L’ITALIA NON È CERTO CONOSCIUTA NEL MONDO PER IL DITTATORE BENITO MUSSOLIN MA PER LA “DEMOCRAZIA” !

L’ITALIA NON È CERTO CONOSCIUTA NEL MONDO PER IL DITTATORE BENITO MUSSOLIN MA PER LA “DEMOCRAZIA” !

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Il Prof. Edmond Ndoj (Albania)

Dal Dirigente della Democrazia Cristiana Internazionale Prof. Edmond Ndoj (Albania) riceviamo e pubblichiamo una Sua interessante riflessione  sul valore universale della democrazia e che ha reso  grande l’Italia in tutto il mondo.

L’ Italia che ha dato infatti i natali ai nostri Padri costituenti.
E solo per ricordarne alcuni: Alcide De Gasperi, Don Luigi Sturzo, Aldo Moro, Giuseppe Dossetti, Giulio Andreotti, Giuseppe Lazzati, Amintore Fanfani, Emilio Colombo e ancora tanti altri cui l’Italia di oggi deve riconoscenza e grande rispetto.
Negli anni 1936-1942, quando il dittatore fascista italiano Benito Mussolini era al potere, si autoproclamò capo del mondo, insieme a Hitler.
Perché secondo la sua idea di dittatura, si considerava alla pari di Hitler.  Se avessero potuto guidare il mondo, avrebbero guidato anche la stessa umanità.
Erano anni in cui l’Organizzazione delle Nazioni Unite non era stata ancora creata.
On. Giulio Andreotti

Parliamo dell’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), la più grande organizzazione intergovernativa al mondo, fondata per mantenere la pace e la sicurezza internazionale, fondata il  24 ottobre 1945 a seguito della Seconda guerra mondiale.

Quindi voglio dire che il periodo in cui Mussolini era al fianco di Hitler furono gli anni particolarmente bui e negativi, con i due dittatori che si erano trasformati in terroristi con il fascismo italiano ed il nazismo hitleriano.
Uccisero, bruciarono, commisero crimini in Europa e in Asia e dovunque poterono. Brutti ricordi.
Giulio Andreotti ed Amintore Fanfani

E i parlamenti della Repubblica Itaaliana, dal 1946 fino ad oggi, hanno valutato e punito (politicamente e non) il dittatore Benito Mussolini ed il suo governo.

Per il popolo e per la politica italiana non si dovrebbe pubblicizzare quel periodo, non si dovrebbero ricordare gli anni della dittatura di Mussolini.
Perché il popolo italiano è un popolo per la DEMOCRAZIA, per la LIBERTÀ e per un’economia di libero scambio.
Per un’economia sviluppata e moderna.
E per un’economia in progresso.
Auguro dunque all’Italia di poter continuare a progredire, valorizzando e tenendo ben presenti gli illustri esempi probenienti da tanti esponenti democratici cristiani che hanno servito il loro Paese con dedizione e competenza..
Un esempio che va senz’altro recuperato sia sotto il profilo storico, ma anche attualizzandolo nel presente.

A cura del Prof. Edmond Ndoj – Lezhe ( Albania )

 

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