L’INTERVISTA RILASCIATA A “IL POPOLO” DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA DAL DOTT. BIAGIO SIMONETTI, RESPONSABILE NAZIONALE D.C. DEL DIPARTIMENTO “WELFARE – DIFESA – SICUREZZA”

L’INTERVISTA RILASCIATA A “IL POPOLO” DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA DAL DOTT. BIAGIO SIMONETTI, RESPONSABILE NAZIONALE D.C. DEL DIPARTIMENTO “WELFARE – DIFESA – SICUREZZA”

< L’INTERVISTA RILASCIATA A “IL POPOLO” DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA DAL DOTT. BIAGIO SIMONETTI, RESPONSABILE NAZIONALE D.C. DEL DIPARTIMENTO “WELFARE – DIFESA – SICUREZZA” >

Abbiamo avvicinato il Dott. Biagio Simonetti, che vive ed opera in Roma Capitale, attuale Responsabile nazionale della Democrazia Cristiana del Dipartimento D.C. “Welfare – Difesa – Scurezza”.

Gli abbiamo rivolto alcune domande concernenti il Dipartimento della Democrazia Cristiana da lui attualmente coordinato, con particolare riferimento alle tematiche del “welfare” che stanno ovviamente molto a cuore a tutti i cittadini italiani.

D) Qual è la Sua valutazione al riguardo ed alla situazione attualmente in essere su queste tematiche ?

R) La prima forma di aggregazione mutualistica risale al 1886, quando un gruppo di lavoratori, privo di tutele e di diritti fondamentali, decise di unirsi per sostenersi a vicenda.

Fu un gesto semplice ma rivoluzionario, che diede avvio a un modello di solidarietà capace di cambiare la vita di intere generazioni.

Oggi potremmo pensare che quei diritti siano ormai garantiti, ma la realtà ci mostra quanto il concetto mutualistico resti ancora di grande attualità.

Nessuno si salva da solo: è dall’unione di più persone e dal contributo di ciascuno che nasce la forza di sostenere chi è più fragile.

Nei Governi a guida democristiana questo principio era chiaro: il sostegno alle fasce meno agiate era considerato una responsabilità imprescindibile. Oggi, invece, viviamo un tempo in cui quell’approccio politico sembra essersi smarrito.

Proprio per questo ritengo fondamentale promuovere iniziative che restituiscano centralità alla sussidiarietà e alla qualità della vita delle persone.

Fino a quando non verrà sviluppata una politica realmente concreta in questa direzione, l’onere di garantire forme di welfare continuerà a ricadere sulle iniziative private o su partiti come il nostro, che mantengono viva questa missione.

D) Come Responsabile nazionale della Democrazia Cristiana per il “welfare” quali proposte potrà elaborare in proposito il partito dello Scudo Crociato ?

R) La Democrazia Cristiana ha sempre avuto un forte orientamento per il sociale e questo è un patrimonio che oggi dobbiamo non solo custodire, ma rilanciare con coraggio.

La nostra idea è quella di tornare a costruire politiche vicine alle comunità locali, perché i problemi reali si vivono nei territori e da lì bisogna ripartire.

In particolare, crediamo che sia necessario un grande investimento nella sanità di prossimità: servizi sempre più vicini ai cittadini, più rapidi ed efficienti, in grado di garantire cure adeguate senza costringere le persone a percorrere chilometri o ad affrontare lunghi tempi di attesa.

Allo stesso modo, è urgente rivedere il sistema scolastico, diminuendo la burocrazia e rendendolo più dinamico, più specializzato e in grado di preparare i giovani alle sfide del futuro.

Un capitolo fondamentale riguarda poi il sostegno alle famiglie e alla natalità. Oggi registriamo il tasso di nascite più basso dal 2008: un dato preoccupante, che mette a rischio il nostro futuro come comunità e per invertire questa tendenza servono politiche serie, strutturate, durature nel tempo.

D) Anche le strutture dello < SPORTELLO DEL CITTADINO > proposte dalla Democrazia Cristiana sono “scese in campo” a tal riguardo.

Certamente si !

Le strutture dello < SPORTELLO DEL CITTADINO > già esistenti e sicuramente anche quelle che sono in procinto di decollare già nell’immediato futuro si propongono senz’altro di poter essere utili in questo delicato ed importantissimo settore.

In particolare è stata recentemente stipulata una convenzione tra gli Sportelli del Cittadino proposti dalla Democrazia Cristiana con la Società di mutuo soccorso < ELTIQ > e che opera esplicitamente in questo contesto.

D) Può spiegarci quali sono gli obbiettivi che ci si propone di raggiungere e con quali strumenti ?

R) < ELTIQ Daily Welfare > è una società di mutuo soccorso che rappresenta un esempio concreto di come sia possibile attualizzare l’antico concetto di mutualismo.

Attraverso una decennale attività di ricerca e sviluppo, questa società ha saputo creare modelli innovativi capaci di integrare le tutele quotidiane dell’individuo attraverso servizi pratici, pensati per migliorare la vita delle persone in ogni suo aspetto: dalla salute, alla famiglia, al lavoro.

La priorità è quella di mettere al centro i cittadini e i territori attraverso soluzioni di welfare su misura, adattate ai bisogni specifici delle comunità.

In questo contesto, la collaborazione con lo Sportello del Cittadino promosso dalla Democrazia Cristiana è perfettamente coerente: ascoltare i territori, analizzare i fenomeni sociali e proporre risposte concrete.

Ma c’è un aspetto che considero ancora più importante: queste iniziative rafforzano il senso di appartenenza.

Ogni socio deve sentirsi parte di una comunità attiva, dove anche il contributo più piccolo ha un valore enorme perché concorre ad aiutare chi ha più bisogno.

Questo è il vero motore del mutualismo: la consapevolezza che ognuno conta e che, unendo i nostri sforzi, possiamo ottenere risultati ben superiori all’insieme dei singoli gesti.

Tutto ciò genera una rete di legami, di fiducia e di solidarietà che restituisce alle persone la certezza di non essere mai sole e che trasforma la partecipazione individuale in una forza collettiva capace di cambiare la società.

Viene perciò condiviso lo stesso impegno che la Democrazia Cristiana profondeva attraverso le sezioni comunicando con le famiglie e attraverso gli individui con un’azione di proselitismo.

Potremmo concludere questa nostra intervista con una simpatica modalità… alla Marzullo…. Si faccia una domanda e si dia una risposta.

D) Perché per lei il welfare è così importante?

R) Ho dedicato molti anni allo studio e alla promozione di modelli di welfare perché credo che rappresentino la forma più alta di solidarietà verso i bisognosi.

Il welfare non è soltanto un sostegno economico: è un sistema che permette a una comunità di crescere insieme, rafforzando la coesione sociale e favorendo la partecipazione attiva dei cittadini alla vita collettiva.

Considero il welfare come una testimonianza di fede: un segno concreto dell’amore di Dio verso l’uomo, che si traduce in sostegno reciproco e valorizzazione della persona.

Una società che mette al centro il welfare è una società che sceglie di essere equa, solidale e realmente attenta al bene comune.

È questa la sfida che dobbiamo raccogliere e che io, personalmente, intendo continuare a portare avanti con convinzione.

 

A cura di Dott. FERNANDO CIARROCCHI (Ascoli Piceno)

fernando.ciarrocchi@dconline.info *  cell. 347-2577651 *

Vice-Segretario nazionale Dipartimento Sviluppo-Comunicazione-Marketing della Democrazia Cristiana italiana

Vice-Direttore Vicario de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana

Coordinatore della redazione giornalistica de “Il Popolo” della Democrazia Cristiana.

 Responsabile nazionale dell’Agenzia Stampa “Libertas”

 

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