L’intervista de “IL POPOLO” all’insigne mariologo Prof Filippo Marino e la modifica del Padre Nostro: “Non abbandonarci alla tentazione”.

L’intervista de “IL POPOLO” all’insigne mariologo Prof Filippo Marino e la modifica del Padre Nostro: “Non abbandonarci alla tentazione”.
Fernando Ciarrocchi

A cura di Fernando Ciarrocchi (Ascoli Piceno

fernando.ciarrocchi@dconline.info

Coordinatore Nazionale della redazione giornalistica de “IL  POPOLO” della Democrazia Cristiana

Segretario regionale Dipartimento Comunicazione Democrazia Cristiana della Regione Marche

www.ilpopolo.news * www.democraziacristianaonline.it * 

 

L’intervista de “IL POPOLO” all’insigne mariologo Prof Filippo Marino e la modifica del Padre Nostro: “Non abbandonarci alla tentazione”.

Prof. Filippo Marino (Reggio Calabria)

Il Prof. Filippo Marino (residente in quel di Gioia Tauro, in provincia di Reggio Calabria), Presidente della Democrazia Cristiana Internazionale e Presidente nazionale della D.C. italiana, è un insigne mariologo di fama nazionale ed internazionale.

Il Popolo” ha avuto il privilegio di raggiungerlo telefonicamente proprio nella sua Gioia Tauro (RC)

Oltre ad  essere titolare di ben tre lauree, l’eminente studioso ha al suo attivo numerosissime pubblicazioni sia sulla Beata Vergine Maria, sia su altri temi di notevole interesse religioso e teologico.

Forse pochi sanno che la recente modifica della preghiera del Padre Nostro , nella fattispecie, la nuova frase “Non abbandonarci alla tentazione” in sostituzione dell’arcinota “Non indurci indurci in tentazione” che non solo ciascuno di noi, ma che generazioni e generazioni hanno sempre pronunciato, è opera sua.

Perchè? Lo abbiamo chiesto direttamente all’autore.

D) Professore da dove nasce la “ratio” di questa modifica che ha interessato i cattolici di tutto il mondo?

R) E’ il risultato di anni di attenta e appassionata ricerca. La frase che è stata proposta alle autorità ecclesiastiche e approvata, poi, dal Santo Padre, è di derivazione aramaica, la lingua di Gesù.

D) Dunque la frase che oggi, nonostante tutto, ha fatto comunque molto scalpore, in quanto percepita come una novità e da alcuni anche come una rottura altro non è che?

Papa Francesco

R) Si, la percezione generale è stata quella cui lei fa cenno, ma , si la frase “Non abbandonarci alla tentazione” è più aderente proprio alla lingua aramaica ed è quindi proprio un fedele ritorno alle origini.

La Chiesa Italiana in merito è arrivata un pò più tardi rispetto alle altre chiese europee perchè tali decisioni sono di competenza delle  rispettive Conferenze Episcopali nazionali.

Ho ricevuto missive sia  dal Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Sua Eminenza il card. Bassetti, sia dal Card. Farina, che hanno sottolineato l’estrema valenza religiosa, culturale e teologica del mio contributo.

D) E’ obbligatoria?

R) Per ora ancora No.

Ovviamente sarebbe meglio se tutti i fedeli nel recitare la preghiera del Padre Nostro accogliessero questa indicazione fatta propria dal Santo Padre per una maggiore uniformità in tutta la chiesa.

 

Professore La ringraziamo per la sua disponibilità e per la sua chiarezza. Buono studio e buon lavoro.

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PROF. FILIPPO MARINO *

(GIOIA TAURO – PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA) *

filippo.marino@dconline.info * Cell. 340-4836702  *

 

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A cura di Fernando Ciarrocchi( Ascoli Piceno)

fernando.ciarrocchi@dconline.info

Coordinatore Nazionale della redazione giornalistica de “Il Popolo” della Democrazia Cristiana

Segretario regionale Dip. Comunicazione Democrazia Cristiana della Regione Marche

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