< L’INTERVENTO DELLA DOTT.SSA GRAZIELLA DUCA ARCURI (COSENZA) AL CONVEGNO SU “DONNE: VIOLENZA E POLITICA” SVOLTOSI A BRESCIA PROMOSSO DALLA CONFEREDERAZIONE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA > * (PRIMA PARTE).
Come già resocontato anche dalle colonne di questo stesso giornale < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana si è svolto a Calvisano (in provincia di Brescia) sabato 27 settembre 2025 un apprezzato convegno sul tema “Donne: violenza e politica” che merita senz’altro una più approfondita disamina data l’attualità che questo argomento – purtroppo – tuttora mantiene.
Il tema è stato ampiamente affrontato e dibattuto nel corso del convegno e troverà anche e soprattutto sul piano politico adeguata attenzione.
Il convegno è stato introdotto dalla prolusione di Franco Ferrari (Brescia) al quale va ascritto il merito di essersi speso con molto impegno non solo per l’organizzazione di questo significativo appuntamento, ma anche si essersi prodigato per il decollo della Confederazione della Democrazia Cristiana che si propone di offrire a tutte le varie componenti democratico cristiane l’occasione di un confronto serio e propositivo nel tentativo di addivenire alla costituzione di un’unica forza politica che si richiami esplicitamente alla esperienza politica, giuridica ed organizzativa del partito che fu di don Sturzo, De Gasperi e Aldo Moro.
Ma avremo modo di approfondire ulteriormente gli scopi che si prefigge la Confederazione della Democrazia Cristiana ed anche il suo “stato di salute” politico viste le cangianti prese di posizione verso una proposta a parole accettata da tutte ma nei fatti non sempre perseguita e sostenuta con la dovuta determinazione.
Per l’intanto ci interessa approfondire il tema del convegno < Donne: Violenza e Politica > a proposito del quale uno degli interventi maggiormente approfonditi e qualificati è stato quello della Dott.ssa Graziella Duca Arcuri (Rende/Cosenza).
La Dott.ssa Graziella Duca Arcuri è intervenuta al convegno nella sua qualità di Vice-Segretaria politica nazionale della Democrazia Cristiana che fa riferimento all’attuale Segretario politico naz.le Angelo Sandri e che si richiama direttamente all’impegno politico per la continuità del partito dello Scudo Crociato così come iniziato dall’On. Flaminio Piccoli, dall’On. Clelio Darida, dall’On. Carlo Senaldi e da tanti altri che hanno dato vita alla cosiddetta < Resistenza Democristiana >.
Nel suo intervento Graziella Duca Arcuri si è richiamata al pensiero di papa San Giovanni Paolo II che nella lettera apostolica “Mulieres dignitatem” ha ringraziato la SS Trinità per il mistero della donna, per ogni donna, per ciò che costituisce l’eterna misura della sua dignità e per le grandi opere di Dio
che si sono compiute in lei e per mezzo di lei nella storia dell’umanità.
L’insegnamento della Chiesa si apre così alla prospettiva generale della realtà, nei problemi della donna nel loro insieme e della donna che si pone al centro del mondo contemporaneo.
La donna si presenta come donna-madre che porta in grembo l’essere che con gioia e dolore porterà alla luce, lo seguirà dai primi passi alla crescita e alla preparazione del suo avvenire.
La donna-sposa, che come tale unirà la sua vita a quella di un uomo per dare e servire la vita.
La donna figlia e sorella che vive all’interno della famiglia per portare poi nella società la sua sensibilità e il coraggio di affrontare la situazioni con intuizione, generosità e costanza.
La donna lavoratrice, che in tutti gli ambienti della vita sociale, artistica, politica, economica, culturale reca l’aiuto indispensabile ed elabora il sentimento da coniugarsi alla ragione per poter creare una vita più umana nella struttura economica e politica nel quadro in cui vive.
Alla fine, la donna consacrata a Dio, che , imitando la più grande delle donne, la Madre di Cristo, aiuta la Chiesa e l’intera umanità a vivere la comunione di Dio con la sua creatura.
I secoli tuttavia hanno creato mentalità e istituzioni, dando origine a condizionamenti che, in ogni tempo e in ogni dove hanno reso difficile il cammino della donna, spesso emarginata oppure addirittura ridotta in schiavitù.
La responsabilità oggettiva è stata determinata da contesti storici e la memoria non rileva che anche in condizioni disagiate le donne hanno dato un grande contributo alla cultura e all’arte.
Rispetto a questa grande tradizione femminile, l’umanità ha un debito incalcolabile !
Anche se tante donne sono state valutate , e tuttora, per l’aspetto fisico piuttosto che per la competenza professionalità, per l’opera della loro intelligenza ed infine per la dignità del loro essere.
Con tutto ciò in varie parti del mondo le si impedisce l’inserimento nella vita sociale, economica, penalizzando il dono della maternità a cui comunque l’umanità deve la sua sopravvivenza.
FINE DELLA PRIMA PARTE
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A cura di Dott. Angelo Sandri (Cervignano del Friuli/provincia di Udine)
segreteria.nazionale@dconline.info * cell. 342-1876463 * 380-7875103 *
Segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana
Così come eletto all’unanimità nel corso del XXIV Congresso nazionale D.C. – Roma – gg. 15 e 16 dicembre 2023.
Direttore Responsabile de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana
Segretario nazionale “ad interim” del Dipartimento < Comunicazione – Marketing – Sviluppo > della Democrazia Cristiana italiana
www.ilpopolo.news * www.democraziacristianaonline.it *

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