< L’INTERVENTO A “MILANO STUDIO 107” DEL SEGRETARIO NAZIONALE DEL DIPARTIMENTO “SANITA’ E SALUTE PUBBLICA” DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA DOTT. ALBERTO MARIO CAPRETTI >
Il Segretario nazionale del Dipartimento < Sanità e Salute pubblica > della Democrazia Cristiana dott. Alberto Mario Capretti (Milano) è intervenuto nei giorni scorsi in una trasmissione organizzata presso < Milano Studio 107 > e che si è occupata delle varie tematiche attinenti la Sanità in Italia.

La trasmissione era condotta dal dott. Roberto Del Conte ed è stata diffusa a livello nazionale grazie al collegamento con una trentina di televisioni private, sparse su tutto il territorio nazionale, e che erano collegate in diretta con gli studi di < Milano Studio 107 >.
E’ stata dunque l’occasione per il dott. Capretti di discernere (ed approfondire) sulle principali tematiche che riguardano la sanità pubblica e privata e che stanno così tanto a cuore di tutti i cittadini italiani, abbastanza preoccupati per la verità sull’evolversi della situazione e che sta palesemente regredendo rispetto agli standard a cui eravamo abituati.

Il dott. Alberto Mario Capretti ha analizzato diversi aspetti che riguardano il settore sanità a partire dalla necessità di valorizzare maggiormente la formazione e preparazione dei giovani medici e degli operatori del comparto sanitario che devono essere messi nelle condizioni di poter studiare e di poterlo fare nel nostro Paese.
<< Dobbiamo puntare sui giovani – ha affermato il dott. Capretti – e dobbiamo aiutarli a poter studiare !
Con ciò evitando che essi accedano a strutture estere, il che mi è davvero di difficile comprensione.
Più in generale la sanità italiana è evidentemente alle prese con problemi di carattere economico/finanziario da un lato e di carattere organizzativo dall’altro.
A maggior ragione le autorità preposte a guidare il comparto sanitario (ed evidentemente a tal proposito ci sono precise responsabilità di tipo politico) devono impegnarsi a spendere bene i soldi che vengono destinati alla sanità e devono procedere alla miglior riorganizzazione possibile, evitando le intollerabili situazioni che troppo spesso si vengono a creare ( liste d’attesa bibliche, rinuncia alla cura soprattutto da parte degli anziani e dei meno abbienti).
Il diritto alla cura è un diritto inalienabile e la classe politica al potere deve farsene carico – come suolsi dire – senza se e senza ma !
Modelli diversi (di tipo americano, ad esempio) non appartengono alla cultura umana e democratica del nostro Paese ed abbiamo a tal proposito una meritevole tradizione che va mantenuta e difesa.
La sanità in Italia non dovrà mai essere una cosa solo per ricchi ed in questo senso il partito che io rappresento (Democrazia Cristiana) vuole schierarsi a difesa e garanzia di questo ineludibile principio.>>

A cura di Dott.ssa Veronica Gezzi (Viterbo)
veronica.gezzi@dconline.info * Cell. 324-7777362 *
Segretaria regionale del Dipartimento “Sanità e Salute pubblica” della Democrazia Cristiana della regione Lazio
Componente del Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana italiana
Componente della Direzione Nazionale della Democrazia Cristiana italiana
Editorialista de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana
