Libertà negate ed insipienza governativa-parlamentare: è indispensabile che la Democrazia Cristiana scenda in campo per il Bene dell’Italia !

Libertà negate ed insipienza governativa-parlamentare: è indispensabile che la Democrazia Cristiana scenda in campo per il Bene dell’Italia !

A cura di Angelo Pagani (Brescia) * angelo.pagani@dconline.info * Cell. 329-9182253 * Segretario Organizzativo regionale Vicario della Democrazia Cristiana della regione Lombardia

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< Libertà negate ed insipienza governativa-parlamentare: è indispensabile che la Democrazia Cristiana scenda in campo per il Bene dell’Italia ! >

Dopo mesi di libertà negata arriverà la resa dei conti. Il Presidente del Consiglio, il ministro Speranza, il segretario del Pd e tutti coloro che ci tranquillizzavano dicendo di andare pure a fare l’ aperitivo sui navigli e nelle piazze, ora stanno programmando la nostra ‘scarcerazione’.

Non si tratterà di un “liberi tutti” ovviamente. Guai ! Ci potremmo tornare ad un nuovo “lokdown” e questo vorrebbe dire fare altri passi indietro e dover riempire nuovamente le terapie intensive e “inaugurare” quegli ospedali che pur essendo stati costruiti in brevissimo tempo e con finanziamenti privati, sono rimasti fortunatamente parzialmente inoccupati.

Non abbiamo dubbi: sarebbe una tragedia immane ma, c’e’ modo e modo di programmare le riaperture. Soprattutto considerando i diritti fondamentali e costituzionali della popolazione e dei lavoratori, sorretti da un energico e deciso intervento statale, per quanto riguarda l’economia.

La ripartenza è importante! Una clausura  prolungata farà saltare la coesione sociale e detterà la morte di migliaia di piccole  attività. Ed in cuor mio credo abbia già procurato danni ingenti, per cui molti non riapriranno perche’ non ne avranno la forza.

Paesi europei come la Spagna, la Francia, la Germania, altrettanto colpiti dal corona virus, stanno programmando le riaperture pensando già alla cosiddetta fase 3.

La fase di ripartenza economica. Noi invece cosa sappiamo?

Nulla ci viene detto, se non …stiamo approntando….

Il nostro Governo al contrario discute sulla violazione dei confini regionali; se un fidanzato/a e’ un congiunto oppure no;  è indeciso se  continuare ad utilizzare le autocertificazioni; se per i runner siano meglio 5 km o 200 mt.

Per carità’: tutte cose necessarie a portare equilibrio alla psiche e al corpo.

Nel contempo non esiste un piano programmatico serio e relativi interventi indirizzati ad una ricrescita e alla salvaguardia di imprenditori, artigiani, partite iva… , solo gli imprenditori delineano programmi , cercano di riconvertirsi e studiano interventi mirati insieme alle loro categorie e associazioni di settore.

Dopo aver  passato blindati la Pasqua ci accingiamo a passare rinchiusi tra le mura domestiche (e per i più fortunati le siepi dei giardini) anche il primo maggio!

Gli italiani, come soldatini obbedienti (o meglio come popolo coscienzioso) hanno rispettato largamente gli ordini imposti con i Dpcm.

La Chiesa è stata messa all’angolo nelle manifestazioni più intime e profonde, sbeffeggiata in alcuni casi, addirittura multata per funzioni religiose  alla presenza di sei/sette persone.

Un’altra  frangia di popolazione invece, quella piu’ aderente agli orientamenti politici di questo Governo, ha festeggiato il 25 aprile con manifestazioni e assembramenti, ancorchè minori rispetto agli altri anni.

Ha sfoderato  la tiritera del bella ciao che ha sostituito elegantemente il Bandiera rossa e in barba a tutti ha incitato all’odio verso chi non la pensa allo stesso modo.

Dove erano le forze dell’ordine con taccuini alla mano? Dove erano coloro che su ordine di Sindaci, presumo di rossa matrice, hanno interrotto una funzione religiosa?

Tutto ciò che si tinge di rosso è osservato, accolto e non osteggiato.

E cosa vogliamo dire della  grande ipocrisia di chi fino allo scorso anno vedeva il 25 aprile come motivo di vacanza e niente altro?

Cosa direte a quei cittadini ai quali e’ stato negato di festeggiare la Pasqua nelle loro chiese o all’aperto?

A quei genitori multati perchè fuori dalla zona  imposta, mentre correvano per curare il proprio figlio malato ?

Cosa direte a coloro i quali avete negato i presìdi di protezione?

Salvaguardare la salute dei cittadini non equivale alla negazione di ogni libertà individuale o collettiva; non equivale a negare il diritto allo studio e di culto.

Esistono maniere diverse di attuare piani di intervento.  Certo, sento molte persone che inneggiano al “resto a casa”, quelli che comunque hanno uno stipendio, quelli che in fondo non hanno nulla da perdere….

Ciò che si doveva fare necessitava  di una sintesi politica condivisa da tutte le forze in campo e rappresentative del popolo italiano.

Il PD and company non si smentiscono mai: dietro alla favella facile e insignificante, intrisa di qualunquismo e luoghi comuni, emerge sempre l’autoaffermazione e mai come cosa primaria il Bene della Nazione.

E’ necessario che la Democrazia Cristiana scenda in campo a fa sentire la sua voce !

Abbiamo la voglia, l’entusiasmo e vediamo la necessità di ritornare ad essere protagonisti per il Bene dell’Italia.

 

A cura di Angelo Pagani – Segretario organizzativo regionale Vicario della Democrazia Cristiana della regione Lombardia.

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3 Responses to "Libertà negate ed insipienza governativa-parlamentare: è indispensabile che la Democrazia Cristiana scenda in campo per il Bene dell’Italia !"

  1. Salvatore Astro   1 Maggio 2020 il 11:36

    Concorrdo, scendiamo in campo, facciamoci sentire

  2. Salvatore Astro   1 Maggio 2020 il 11:38

    ….. Buon 1° Maggio! ……

  3. Salvatore Astro   1 Maggio 2020 il 11:54

    Rinnovamento, affermazione, dignità!