< L’AVVOCATO ROBERTO DI PIETRO (ITALIA 2.0) HA PRESENTATO AL RECENTE CONVEGNO SVOLTOSI A PIACENZA IL PROGETTO DELL’AEREOPORTO DEL MEDITERRANEO CHE SI PROPONE DI INTITOLARE A SAN GIOVANNI PAOLO II. >
Concludiamo il nostro “reportage” sull’importante convegno svoltosi a Piacenza nei giorni scorsi (giugno 2026) promosso da < Italia 2.0 >, in combinato disposto con le varie forze politiche alleate tra cui annoveriamo senz’altro la Democrazia Cristiana (Angelo Sandri/Udine) e la D.C.D. (Giulio Cesare Bertocchi /Bergamo).
Abbiamo richiamato nei nostri servizi giornalistici le problematiche più rilevanti emerse nel corso del convegno, senza la pretesa di poter essere esaustivi ma con l’obiettivo senz’altro di toccare gli argomenti più attuali e significativi nell’ambito dell’AGRICOLTURA e dei TRASPORTI, i due settori su cui si era deciso di puntare l’attenzione con questo convegno politico/programmatico.
Per quanto attiene il settore traporti si è particolarmente approfondito l’argomento concernente la realizzazione del nuovo Aereoporto Internazionale del Mediterraneo, anche grazie alla presentazione del tema sviluppata dall’intervento dell’Avvocato Roberto Di Pietro (di Messina).
L’Aereoporto Internazionale del Mediterraneo, che si propone di intitolare a < San Giovanni Paolo II >, sorgerà su un’area che comprende territori della Valle del Mela, tra Meri, Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto (in provincia di Messina).
Il lavoro finora compiuto, ormai giunto ad un alto grado di compimento, concerne appunto la realizzazione di un nuovo aereoporto nella zona tirrenica.
La < Sciara Holding > ha già presentato al competente Ministero dei trasporti italiano tutta la documentazione con la quale è stato definitivamente avviato l’iter istruttorio per la realizzazione di uno scalo internazionale, p0er voli internazionali e cargo.
Si tratta di un progetto davvero poderoso e che sotto l’aspetto finanziario “ballerebbe” attorno alla cifra di 1 miliardo e 500 milioni di euro.
A questa somma andrebbero aggiunti circa 450 milioni di euro per la realizzazione di un impianto fotovoltaico dedicato portando quindi l’investimento totale previsto attorno ai due miliardi di euro..
Si è lavorato alla stesura di questo progetto da oltre diciotto mesi ed è stato dunque già presentato il piano fattibilità, la relazione ambientale, il progetto sull’ubicazione dell’aeroporto, il piano delle rotte e tutta una serie di documenti complementari necessri all’uopo.
Si punta ora ll’ottenimento di una serie di autorizzazioni come necessarie come quella dell’Enac, dell’Enav e della Regione siciliana.

Il modello di bando che è stato individuato è quello del < project finance >, con diritto di prelazione a favore dei proponenti.
Il progetto, pur essendo molto ambizioso e complesso (e dovendo seguire un iter molto articolato) non potrà non avere successo per diversi motivi.
Innanzitutto si tratta dell’unico Aereoporto Internazionale e Cargo del Sud Italia (da Roma in giù).
Questo aeroporto dunque non entra quindi in conflitto con quelli di Palermo, Catania o di Reggio Calabria perché si rivolge ad altre tipologie di passeggeri che dovrebbero provenire dalle Americhe, dall’Asia, dall’India, con voli intercontinentali e che avrebbero un alto potenziale turistico.
Inoltre essendo l’unico di tipo di struttura < Cargo > attirerebbe l’attenzione di tutte le nazioni (come la Cina) che stanno investendo nell’acquisto di flotte di aerei per spostare le merci in modo veloce.
Il progetto di cui trattasi prevede oltre 4 mila metri quadrati di pista.
Sono previste inoltre varieinfrastrutture, un outlet, che sarà fruibile con oltre 320 negozi e ristoranti; un albergo 5 stelle con 400 camere; una clinica medica, una veterinaria.
ed a cura di Dott. ANGELO SANDRI (Cervignano del Friuli/UD)
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