LA “SCOMMESSA” DEL NUOVO VICE-SEGRETARIO POLITICO NAZIONALE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA LUIGI MARCIANO’ (REGGIO CALABRIA): RIUNIFICARE LE VARIE ANIME DEMOCRISTIANE IN UN UNICO SOGGETTO POLITICO CENTRISTA !
< LA “SCOMMESSA” DEL NUOVO VICE-SEGRETARIO POLITICO NAZIONALE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA LUIGI MARCIANO’ (REGGIO CALABRIA): RIUNIFICARE LE VARIE ANIME DEMOCRISTIANE IN UN UNICO SOGGETTO POLITICO CENTRISTA ! >
La nomina del Dott. Luigi Marcianò – attuale Segretario politico regionale della Democrazia Cristiana della Regione Calabria – a Vice-Segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana (retta dal Segretario politico nazionale Dott. Angelo Sandri), ha avuto una vasta eco più che positiva nel mondo politico democristiano (e non) e che ha espresso un suo apprezzamento con auguri e messaggi di buon lavoro indirizzati al nuovo dirigente apicale della Democrazia Cristiana.
Dott. Luigi Marcianò (Reggio Cal.)
La nomina di marciano’ rappresenta infatti un importante avvenimento politico.
L’inserimento del Dott. Luigi Marcianò completa la Segreteria Politica Nazionale della Democrazia Cristiana in preparazione al XXV Congresso Nazionale del partito previsto per il prossimo dicembre 2026.
A tal proposito la Segreteria Politica Nazionale del partito risulta così composta: Segretario Politico Nazionale Dott. Angelo Sandri; Segretaria politica nazionale vicaria Prof.ssa Graziella Duca Arcuri, Vice-Segretari nazionali Avv. Nicola Pagano e Dott. Luigi Marcianò; la Coordinatrice della Segreteria Politica Nazionale Mioara Done.
Nel tradizionale turbinio di questi momenti abbiamo raggiunto telefonicamente il Dott. Luigi Marcianò che volentieri ha accettato di scambiare qualche battuta con il nostro giornale.
D)Dott. Marcianò in primis grazie per la sua disponibilità. Grazie alla sua attività politica, supportata dalla Segreteria Nazionale, nella persona del Segretario politico nazionale Dott. Angelo Sandri, la Regione Calabria può considerarsi un laboratorio politico per un’azione concreta verso la riunificazione delle varie anime democratico cristiane. Le sembra che possa essere un modello ripreso anche da altre regioni?
R) La regione Calabria ha dimostrato nei fatti che oltre ad essere laboratorio politico è divenuta la regione che più di altri ha guardato la realtà e dalla realtà è partita per un lungo viaggio verso la riunificazione nazionale delle varie anime della Democrazia Cristiana e dei partiti che si ispirano ai valori ed ai principi della stessa.
Questo modello ad oggi è stato ripreso dalla Democrazia Cristiana della regione Sicilia che sta cercando di invitare tutte le forze politiche di ispirazione DC a collaborare fattivamente, al fine di unirle in un’unica alleanza politica di centro.
Si ipotizza in proposito un “accordo federativo” per potersi così presentare uniti alle prossime elezioni regionali e da lì proseguire con l’idea di arrivare anche alle elezioni politiche del 2027 con un programma definito in maniera unitaria.
E con ciò la concreta possibilità di ritornare in Parlamento dalla porta principale, grazie al consenso dei cittadini che vorranno essere da noi rappresentati.
D)Ritiene dunque che tutto questo possa concretamente avere attuazione in vista della prossima consultazione elettorale (2027) per il rinnovo del Parlamento Italiano?
R)Personalmente me lo auguro per il bene del Paese che ha bisogno di più equilibrio e stabilità e per il bene di tutti quei moderati che in Italia sono la maggioranza ma che attualmente, dopo la fmigerata decisione di Martinazzoli di tentare di sciogliere la Democrazia Cristiana (tentativo peraltro opportunamente sventato con tanti anni di battaglie anche giuridiche, prima che politiche ed organizzative), si sono divisi in troppi rivoli che senza cercare una opportuna coesione rischiano di essere ben poco efficaci e significativi.
“Accasandosi” chi a destra e chi a sinistra, hanno contribuito certo a mitigare alcune idee estremiste, ma senza poter esprimere fino in fondo la propria forza politica e le proprie idee (legate alla Dottrina Sociale della Chiesa) come invece vorrebbero e vogliono tanti amici della cosiddetta < Resistenza democristiana>.
D)Il Centro politico ritroverebbe così la sua linfa vitale per esplicare un’azione politica molto più efficace, avendo come bagaglio culturale e politico i valori non negoziabili e i riferimenti democratico cristiani. Una sfida ideale o concreta?
R) Il centro politico solo se unito sarà forte e se sarà forte sarà anche libero di poter finalmente contribuire a normalizzare e pacificare la politica italiana attualmente molto frammentata e divisiva, avendo come riferimento quei valori non negoziabili quali la vita e la famiglia fondata sul matrimonio fra uomo e donna; la dignità della persona umana ed il diritto alla vita dal concepimento fino alla morte naturale; la libertà di educazione, di aggregazione, d’impresa , la sussidiarietà e la giustizia sociale, nel rispetto del diverso da noi e nel rispetto delle leggi dello Stato e per una migliore sicurezza e qualità della vita.
D)La riunificazione delle anime democratico cristiane per ridare un anima popolare sturziana, interclassista di ispirazione degasperiana e soprattutto cristiana. Un progetto non più rinviabile per riportare la centro della politica la PERSONA. È utopia o concreta possibilità?
R) La riunificazione delle varie anime della Democrazia Cristiana è – oltre che auspicabile – una cosa buona e giusta, perché come è ourtroppo facile notare, oggi i Cattolici non hanno un partito di riferimento ma sono presenti in politica in troppe realtà variegate (anche se sono lievito ovunque essi siano).
A mio parere questo fatto ci deve fare riflettere e dobbiamo riuscire a fare diventare quel lievito sempre più pane per sfamare sempre più persone che attualmente si trovano in difficoltà non solo economica.
Animato da questa idea di Bene Comune, insieme a tanti altri amici DC, stiamo lavorando per cercare di metterci insieme ed essere credibili.
Anche perché chi ha avuto dei maestri nella politica (come anche nella fede) personaggi come don Luigi Sturzo, Alcide De Gasperi e Aldo Moro – per citarne i più conosciuti – non può rassegnarsi allo “status quo”, ma deve cercare di migliorare il nostro partito e la nostra società, consapevolei che non sia facile è difficile riuscire nell’intento di unire ciò che è stato purtroppo diviso, ma coscienti del valore politico (ed anche morale9 di una simile azione.
Certo la moralità oggi in politica non la fa da padrona…. per usare un eufemismo, ma non possiamo nemmeno venir meno ad un preciso imperativo che è politico ma anche etico e morale.
Molti democristiani sono veramente decisi in queto senso e non si tireranno indietro di fronte a proposte politiche per una Democrazia Cristiana unita, al servizio dei cittadini e per il Bene Comune.
Se poi non dovessimo riuscirci, non avremo il rimpianto di non averci provato.
La Democrazia Cristiana non è un sogno ma è una ben determinata visione del mondo e delle cose a cui tuttora una stragrande moltitudine di cittadini italiani si ispira e condivide.
Dott. Marciano’ consapevoli della grande importante di questo progetto politico, quanto mai necessario in questo momento storico, la ringraziamo ancora di cuore per la sua disponibilità e auspichiamo vivamente che la sua lungimirante azione politica – volta alla riunificazione della DC – possa trovare un meritato successo.
DOTT. LUIGI MARCIANO’ – MELITO PORTO SALVO (PROV. REGGIO CALABRIA)