< LA PROPOSTA DI “LAURUM LEGAL” SU BOLKESTEIN E CONCESSIONI DEMANIALI SARA’ ALL’ESAME ANCHE DELLA ASSEMBLEA REGIONALE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA DELLA SICILIA (CAMASTRA/AG – 30-05-2026) >
E’ ormai prossima la data dell’Assemblea regionale della Democrazia Cristiana della regione Sicilia che avrà luogo sabato 30 maggio 2026 in quel di Camastra (in provincia di Agrigento.
L’Assemblea si svolgerà nella confortevole location del Monastero di San Giorgio (a Camastra, in provincia di Agrigento) ed avrà inizio alle ore 16.00
A latere dell’Assemblea regionale del partito dello Scudo Crociato siciliano, si affronterà anche il tema – ormai pluridecennale – delle concessioni demaniali tutora nell’incertezza a seguito della cosiddetta normativa Bolkestei.
Un tema che anche in Sicilia tiene banco ta molto tempo (e che ovviamente riguarda gli insediamenti balneari di tutta Italia.
A questo proposito lo Studio < LAURUM LEGAL > di Roma Capitale, diretto dall’Avvocato Andrea Corsini si è fatto artefice di una interessante proposta che potrebbe sbloccare la situazione, dopo un ventennio di grande incertezza.
Si tratta di una “Procedura a punteggio” per le concessioni demaniali, che il Portavoce nazionale di < Laurum legal > Sabri Pinton (Brescia) ci ha voluto ben precisare.
<< La proposta che intendiamo portare all’attenzione del comparto balneare, delle Associazioni di categoria e delle Istituzioni – precisa Sabri Pinton – nasce da un principio molto chiaro: tutelare il valore economico, sociale, occupazionale e turistico creato nel tempo dalle imprese che operano sul demanio marittimo italiano.
L’obiettivo è quello costruire un sistema di gare realmente equilibrato, trasparente e coerente con i principi europei di concorrenza, valorizzando al contempo l’esperienza maturata, gli investimenti effettuati e la continuità del servizio reso al territorio.
La proposta si basa su un sistema a punteggio nel quale una quota significativa del punteggio complessivo venga attribuita sulla base di criteri tecnico-economici oggettivi, legati alla qualità della gestione svolta nel tempo.
Se, ad esempio, il bando prevede un totale di 100 punti, una quota rilevante del punteggio dovrebbe essere riconosciuta alla capacità dimostrata dal gestore uscente in relazione a:
* investimenti effettuati e documentati nel tempo; • tutela, manutenzione e valorizzazione della costa; • qualità dei servizi offerti all’utenza; • continuità aziendale e gestionale; • rispetto delle normative vigenti; • aggiornamento della documentazione demaniale e autorizzativa; • servizio di salvataggio e sicurezza garantito; • tutela e continuità occupazionale; • sostenibilità e valorizzazione ambientale; • capacità di valorizzazione territoriale e turistica; • continuità del flusso turistico e stabilità della domanda nel tempo; • storicità e consolidamento del servizio reso all’utenza; • integrazione dell’attività balneare con il tessuto economico e turistico locale.
Il tema della continuità turistica e della qualità consolidata del servizio rappresenta infatti un parametro tecnico-economico concreto, in quanto dimostra la capacità dell’impresa di generare valore stabile per il territorio, per l’economia locale e per il sistema turistico nazionale.
Uno stabilimento che riesce, negli anni, a mantenere elevati standard qualitativi, continuità gestionale, capacità attrattiva e rapporto consolidato con il territorio genera un valore economico reale che deve poter essere considerato all’interno delle procedure pubbliche.
In questo modello, il valore economico dell’offerta non rappresenterebbe più l’unico elemento determinante della gara.
Elemento centrale della procedura diventerebbe invece il punteggio complessivo ottenuto dal partecipante, attraverso criteri orientati alla tutela dell’interesse pubblico, della continuità del servizio, della qualità dell’offerta turistica e della valorizzazione del territorio.
Qualora un nuovo partecipante presentasse un’offerta economica superiore rispetto all’attuale concessionario, ma ottenesse un punteggio tecnico complessivo inferiore, non otterrà l’aggiudicazione del bando.
Va comunque chiarito che nel rispetto delle normative e degli investimenti fatti,
Qualora l’attuale gestore non si aggiudicasse il bando, dovrà essere previsto un indennizzo economico equo e proporzionato agli investimenti effettuati, ai beni ancora da ammortizzare, alle strutture realizzate, all’attrezzatura, al valore aziendale creato e alla continuità imprenditoriale sviluppata nel tempo, e questo “sarà a carico del subentrante” .
Il principio fondamentale della proposta è che la procedura pubblica non debba trasformarsi esclusivamente in un’asta economica.

Essa invece deve valorizzare concretamente esperienza, affidabilità, investimenti, occupazione, sicurezza, qualità del servizio e continuità territoriale.
L’aggiudicazione dovrebbe quindi privilegiare il soggetto che ottiene il miglior punteggio complessivo secondo criteri tecnico-economici trasparenti, oggettivi e orientati alla tutela dell’interesse pubblico, garantendo continuità, stabilità occupazionale e sviluppo sostenibile. >>
E’ una proposta senz’altro interessante e percorribile, su cui anche la Democrazia Cristiana della Sicilia è chiamata ad esprimere il suo parere, dando così il suo apporto alla soluzione di una problematica che investe un gran numero di imprenditori e di famiglie ad essi collegate e che quindi ha una spiccata rilevanza sociale.
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