< LA PACE IN UCRAINA ED I GIOCHI NELLE SALE DI WASHINGTON ! >
L’accordo sulle materie prime, i soldati al fronte e l’Europa che ha poca voce !
Il 30 aprile 2025, a Washington, l’Ucraina ha firmato un accordo con gli Stati Uniti che cambia il suo futuro per decenni.
Il nome ufficiale è < United States–Ukraine Reconstruction Investment Fund >.
Il contenuto è diretto: il 50% di tutti i proventi futuri derivanti dalle risorse naturali ucraine — minerali critici, petrolio, gas naturale — va in un fondo gestito congiuntamente da Kiev e Washington.
L’Ucraina possiede 117 dei 120 metalli e minerali più usati al mondo.
Il 20% delle riserve mondiali di grafite. Titanio al quinto posto mondiale. Litio, uranio, terre rare indispensabili per chip, armamenti e transizione energetica. Un sottosuolo che vale migliaia di miliardi.
E i soldati ucraini combattono e muoiono su quella terra ogni giorno, spesso senza sapere che quella stessa terra è al centro di accordi firmati nelle sale riunioni di Washington.
Il testo dell’accordo dice che la proprietà resta formalmente ucraina. Ma chi gestisce al 50% i proventi delle tue risorse naturali per decenni controlla il tuo futuro economico.
Non sono parole nostre: le prime versioni erano definite dagli esperti «un contratto-capestro». La versione finale è migliore.

non sappiamo fino a dove si è spinto il negoziato fuori dai testi pubblici.
L’Europa non è parte di questo accordo, eppure ha versato 193 miliardi in aiuti a Kiev dal 2022.
L’Italia non ha voce in capitolo sulla ricostruzione. Anche i contribuenti italiani hanno finanziato la guerra. Ma chi decide il futuro delle risorse ucraine lo decidono altri.
La Democrazia Cristiana chiede: pace giusta con garanzie internazionali verificabili; sovranità reale per il popolo ucraino; ruolo attivo dell’Europa nella ricostruzione; l’Italia come mediatore ONU.
Non è neutralismo. È la differenza tra una pace vera e una pace dei convenienti.
AD MAIORA SEMPER!
A cura del Dr. Giovanni Luigi Girotto
giovanni.girotto@dconline.info · cell. 351-4244992
Segretario Nazionale Vicario del Dipartimento «Lavoro – Problematiche sindacali – Formazione» della Democrazia Cristiana italiana
Segretario Interregionale – Triveneto del Dipartimento «Lavoro – Problematiche sindacali – Formazione» della Democrazia Cristiana italiana
Componente del Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana
Componente della Direzione Democrazia Cristiana italiana
Editorialista de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana
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