LA NOSTRA FEDE CRISTIANA NON SIA FIACCATA DALLE ATTUALI DIFFICOLTA’ DERIVANTI DALL’EMERGENZA “CORONA VIRUS”.

LA NOSTRA FEDE CRISTIANA NON SIA FIACCATA DALLE ATTUALI DIFFICOLTA’ DERIVANTI DALL’EMERGENZA “CORONA VIRUS”.

A cura di Antonio Campaniello (Cerignola/provincia di Foggia) * cell. 349-8689690 * antonio.campaniello@dconline.info * Vice-Segretario nazionale del < Dip. per le Relazioni con il mondo ecclesiale e del Volontariato > della Democrazia Cristiana.

Antonio Campaniello (Foggia)

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< LA NOSTRA FEDE CRISTIANA NON SIA FIACCATA DALLE ATTUALI DIFFICOLTA’ DERIVANTI DALL’EMERGENZA CORONA VIRUS >

L’attuale epidemia provocata dal < Corona Virus > ci costringe a prendere o a riprendere consapevolezza anche dei nostri limiti. Non siamo onnipotenti, nè lo è la scienza.

La fragilità della nostra vita non è l’eccezione, ma la normalità. Orbene in questi specifici frangenti siamo chiamati a vivere la nostra fede in termini diversi dal normale o dalla maniera in cui eravamo abituati a farlo.

Domenica scorsa abbiamo contemplato il volto di Gesù trasfigurato sul monte Tabor e nel nostro cuore è sgorgata, accorata, una preghiera rivolta soprattutto agli ammalati ed ai loro familiari e per chi in diverso modo si dà da fare per aiutarli.

Dobbiamo inoltre anche considerare che l’attuale epidemia da Covid 19 (ed oltre al pensiero aggiungiamo anche una preghiera) per tante popolazioni di questa terra è soltanto una delle molte, e non certo la più grave, situazioni difficileie pericolose, causate da gravissime  situazioni di povertà che investono purtroppo tante parti del mondo.

Ritornando alla nostra situazione contingente, dobbiamo comunque prendere le misure per una situazione nuova, diversa e non certo facile.

Una situazione destinata forse – purtroppo – a non durare per un breve periodo di tempo, anche se questo è l’augurio che tutti auspichiamo possa essere.

In questo momento particolare, dove le S. Messe sono state sospese a causa dell’emergenza del <Corona Virus>  e quindi non ci possiamo unire materialmente alla Santa Comunione, ci devono venire in mente le parole di San Giovanni Bosco:

San Giovanni Bosco

“Se non potete comunicarvi sacramentalmente fate almeno la comunione spirituale, che consiste in un ardente desiderio di ricevere Gesù nel vostro cuore”.

E ricordiamoci che proprio Gesù disse a Santa Caterina da Siena queste preziose parole:

«In qualunque luogo, in qualunque maniera mi piaccia, io posso, voglio e so soddisfare meravigliosamente i santi ardori di un’anima che mi desideri».

Focalizziamo dunque  questa < PREGHIERA PER LA COMUNIONE SPIRITUALE >.

<< Gesù mio, io credo che sei realmente presente nel Santissimo Sacramento.

Ti amo sopra ogni cosa e ti desidero nell’ anima mia.

Poiché ora non posso riceverti sacramentalmente, vieni almeno spiritualmente nel mio cuore.

Come già venuto, io Ti abbraccio e tutto mi unisco a te; non permettere che mi abbia mai a separare da Te.

Eterno Padre, io ti offro il Sangue Preziosissimo di Gesù Cristo in sconto dei miei peccati, in suffragio delle anime del purgatorio e per i bisogni della Santa Chiesa.

AMEN. >>

A cura di Antonio Campaniello (Cerignola/provincia di Foggia) * cell. 349-8689690 * antonio.campaniello@dconline.info * Vice-Segretario nazionale del < Dip. per le Relazioni con il mondo ecclesiale e del Volontariato > della Democrazia Cristiana.

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Periodico registrato presso il Tribunale di Bolzano al num. 13/2004 in data 22/11/2004

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