Avv. Alfredo De Filippo (D.C.): la Giustizia è ferma e va rifondata la Magistratura !

Avv. Alfredo De Filippo (D.C.): la Giustizia è ferma e va rifondata la Magistratura !
segretario nazionale organizzativo dipartimento legalità e giustizia
Loredana Di Lorenzo 

A cura di Loredana Di Lorenzo (Tivoli/Roma)

loredana.dilorenzo@dconline.info * cell. 3202450359 *

Segretario Organizzativo nazionale del Dipartimento “Legalità e Giustizia” della Democrazia Cristiana

Editorialista de IL POPOLO della Democrazia Cristiana

< Avv. Alfredo De Filippo (D.C.): la Giustizia è ferma e va rifondata la Magistratura ! >

 

Proseguiamo dunque il nostro colloquio con il Segretario nazionale del Dipartimento “Legalità e Giustizia” della Democrazia Cristiana italiana Avvocato

D.: Avv. De Filippo, Lei ha più volte paragonato quanto emerso dai verbali dell’Avv. Piero Amara – relativi alla loggia Ungheria – alla loggia P2,

cosa pensa dello strano silenzio che si è abbattuto sulla intera inquietante vicenda?

R.: Si rivive nuovamente la stessa storia. Una “manina” ha permesso ieri la scoperta della “nota Mandalara”  una  “manina”  oggi fa venire alla luce la “Loggia Ungheria”. 

L’Avv. Alfredo De Filippo a Roma mentre interviene al Consiglio nazionale della Democrazia Cristiana

Un filo conduttore sottile, una trama già vissuta, dai contenuti foschi, nebbiosi, umbratili, come se un astuto stratega, sullo sfondo lasciasse intravedere di proposito, nuovi loschi figuri ingrassati da uno Stato infedele,

e così come nella  vicenda Mandalara (la vicenda P2), vediamo emergere figure infernali, al soldo del novello  Licio Gelli .

Gelli infatti dichiarò che l’obiettivo della P2 era di “Governare senza essere al governo” (cit S. Bonsanti – Colpevoli pag. 23 ed. 2021). Che non fosse questo anche l’obiettivo della “Loggia Ungheria???

D.: Qual’è oggi a suo avviso l’obiettivo della “cosca Palamara”?

R.: Nei suoi “pentimenti”, l’ex ras delle nomine, racconta un certo modo di gestire il vero (stra)potere delle Procure, in primis e, dell’intera magistratura, gli scambi di favori tra poteri dentro la magistratura, poi vanno a condizionare le scelte nei processi e i ruoli. Ancora e sempre a danno dei cittadini vittime incolpevoli.

Questa è la parte più triste, se vogliamo, il danno più grave  agli utenti della giustizia, ovvero, al singolo cittadino che, vi si affida speranzoso di essere tutelato.

Nella oscura vicenda delle “P2”, non ricordo quante Commissione parlamentari siano state costituite.

Per la recente documentazione “Amara”, attendiamo ancora che si decidano a costituire una Vera commissione d’ indagine per far luce in un mondo ammantato dalle tenebre, quello  della Magistratura.

D.: La Giustizia è ferma! Va rifondata la Magistratura! È una delle sue frasi ricorrenti…

R.: E’ verissimo che da illo tempore tutti parlano (in effetti parlano solo), di riformare la giustizia, compiendo a mio avviso  un grave errore (forse voluto?).

Occorre ricordare ai noti ispiratori delle riforma delle illusioni che, appare del tutto logico ed evidente che, “non potrà e non dovrà essere la magistratura a riformare se stessa”.

Magistratopoli, il “Sistema” Palamara rende ancor più urgente ed inderogabile la riforma della giustizia, ma, ancor prima quella della Magistratura.

Forse non tutto è stato detto negli anni sugli intrighi, malesseri, manie di grandezza accompagnate da vere e proprie crisi albagiche di una magistratura avvolta da uno strano delirio di onnipotenza, autoreferenziale, suscettibile alle critiche e feroce nelle reazioni.

L’Ufficio del PM  è ormai divenuto come la creatura mitologica del cerbero, nota per la sua malvagità,   mai controllata da coloro che stupidamente erano convinti di poterne fare  un uso “im-proprio” a cominciare da quei  livelli di “politica” di infimo grado, convinta di sapere come “usarla”  ma che nel frattempo ignorava di essere divenuta mero zerbino dei PM,  per poi, all’aprire gli occhi,  da vecchie “meretrici”, per gridare allo scandalo a mo’ di verginelle.

D.: Cosa a suo avviso ferma la giustizia?

R.: Un sistema che  ha stravolto  la magistratura che viene accentrata come potere nel Csm, poi, con un processo ormai noto e sperimentato, il Csm accentrando  in sé tutti i poteri, ha la possibilità di incidere su tutti i magistrati che agiscono sul territorio “correntizzati”, fornendo le dovute garanzie processuali al protetto di turno.

Sei vicino alla “Corrente”? Sei vicino al quella parte politica?

Allora sei protetto e garantito, diversamente, sarai soccombente, anche perché, se protesti, ti faranno apparire come lo “stupido” di turno, come colui che, nella sua follia va contestando inesistenti complotti, ovvero, si oppone al “Sistema”. 

Al sistema  solo  cosiddetto Palamara.

 

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Alfredo Giacometti
Alfredo Giacometti
1 anno fa

Purtroppo è l’amata verità ed è un sistema che non si riuscirà a debellare dall’interno della politica in quanto essa è parte del sistema trasversale che si è instaurato nel Paese. È giunto il momento che “il popolo che subisce dovrà necessariamente unirsi e farsi sentire prima che il cancro che l’ha colpito diventi maligno ed irreversibile.

Nicola Cioffi
1 anno fa

Bgiorno, è l’intero ordinamento giudiziario che va riformato.
Necessario, tanto fatto, procedere oltre.
Per tanto,come si dice, è indispensabile un serio cronoprogramma.
Infatti un buon inizio costituisce già un buon successo,in questa Repubblica scassata,sono buono !