L’intervista di Giordana Di Giacomo al Dott. Claudio Tomasi Segretario per lo Sviluppo e l’Organizzazione della Democrazia Cristiana di Cagliari

L’intervista di Giordana Di Giacomo al Dott. Claudio Tomasi Segretario per lo Sviluppo e l’Organizzazione della Democrazia Cristiana di Cagliari

A cura di Giordana Di Giacomo (Roma) * giordana.digiacomo@dconline.info * cell. 333-9033937 * Consulente Segreteria politica nazionale della Democrazia Cristiana. 

Giordana Di Giacomo (Roma)

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< L’intervista di Giordana Di Giacomo al Dott. Claudio Tomasi Segretario per lo Sviluppo e l’Organizzazione della Democrazia Cristiana di Cagliari>.

https://www.democraziacristianaonline.it/claudio-tomasi-e-il-nuovo-segretario-organizzativo-comunale-della-democrazia-cristiana-di-cagliari/

 

Salve dott. Tomasi, ci può raccontare il suo punto di vista sull’attuale situazione politica in Sardegna ?

Claudio Tomasi (Cagliari)

Buon giorno. E’ difficile in questo momento accettare il “nulla di fatto” prodotto dal Governo italiano e da quello della Regione Sardegna.

Dal Governo – sia da quello attuale che da quelli precedenti – la Sardegna non viene quasi mai presa in considerazione.

Pertanto tutti i problemi che ci portiamo dietro da decenni, non solo non vengono risolti, ma neppure menzionati in maniera appropriata.

Parliamo ad esempio delle industrie del Sulcis “iglesiente” (storica regione della Sardegna Sud Occidentale); della lotta dei pastori sardi; delle promesse di adeguamento del prezzo del latte mai mantenute.

E questo nonostante il sig. Salvini  avesse più volte promesso solennemente una soluzione dignitosa, cavalcando in modo eccezionale l’onda della protesta condotta sulla questione in maniera molto dura e sicuramente riuscendo ad aumentare in modo considerevole i voti della Lega in Sardegna.

Potrei citare decine di problemi irrisolti, ma sicuramente non potrei risvegliare quello che dovrebbe essere un dovere  dei partiti che ci governano e cioè a voler prendere in seria considerazione una Regione come la Sardegna, se vogliamo povera ma anche ricca di grandi possibilità.

Prendiamo in considerazione il turismo. Noi abbiamo un clima che ci permette di sfruttare – almeno per otto mesi all’anno – le nostre spiagge, senza tralasciare l’entro terra.

Credo di non sbagliare dicendo che la Sardegna sia la Regione in assoluto con più verde rispetto alle altre regioni della nostra amata Italia.

Personalmente mi considero un cittadino del mondo. Nella mia vita infatti ho viaggiato in mezzo mondo, per lavoro e per turismo, ma non mi sono mai dimenticato che sono un cittadino italiano e poi un sardo.

Ho quindi la possibilità di fare dei raffronti, su altri posti in giro per il mondo, ma dal punto di vista delle bellezze naturali  e climatiche credo di non esagerare se dico che la Sardegna è tra le isole più belle al mondo.

Non vorrei poi dimenticarmi della storia che è ricca di siti archeologici, poi più recenti in epoca romana. Anche questo può essere la nostra “industria” che non inquina; è qui che possiamo produrre dare vita e sostegno ad una regione in difficoltà.

 

Vuole dire qualcosa al Governo Conte, come dirigente della “Democrazia Cristiana” e come cittadino italiano ?

Caro governo CONTE, credo che come nazione abbiamo attraversato un momento tra i più difficili degli ultimi anni, senza dimenticare la  crisi del 2008, e in prima linea metto le regioni del nord  tra vittime COVID, e quelle del sistema lavoro, rimasto  fermo per tanto tempo, che hanno fatto molte vittime e molte ne faranno ovviamente dal punto di vista economico e finanziario.

Dico questo perché apprezzo tutti i sacrifici e gli sforzi, ma vorrei che gli stessi sforzi vengano in  egual misura dedicati anche alla Sardegna.

Va bene senz’altro bene l’alta velocità, così come il ponte sullo “Stretto di Messina”;  le sovvenzioni FCA e per Alitalia.

Ma oltre a questo, non pensate che potreste rinnovare la flotta traghetti, che sono vecchi e costosissimi,  per concedere a tutta l’Italia la possibilità di poter venire in Sardegna facilmente e in poche ore ?

Ed ai sardi verrebbe concesso di poter uscire e collegarsi al resto dell’Europa, senza doversi svenare o chiedere la cessione del quinto dello stipendio o della pensione.

E quindi anche un palermitano come uno da Catanzaro o da Roma o da Milano potrebbero prendere la propria auto oppure un treno, riuscendo a spostarsi in continuità territoriale.

Noi Sardi meritiamo dalla politica una migliore attenzione e rispetto per il nostro territorio con più servizi e quindi più investimenti, in modo da rendere la regione facilmente raggiungibile da tutti i cittadini europei, senza affanni e a costi accessibili.

Concludo caro presidente, dicendo ai rappresentanti della maggioranza, e non dimenticando le opposizioni, che noi esistiamo e che abbiamo gli stessi diritti delle altre regioni.

 

Intervista di Giordana Di Giacomo – al dott. Claudio Tomasi – Segretario Organizzativo D.C. Comune di Cagliari” – Democrazia Cristiana.