IL PRESIDENTE ONORARIO DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA INTERNAZIONALE DOTT. GIULIO FILIPPO TARRO SI ESPRIME A PROPOSITO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

IL PRESIDENTE ONORARIO DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA INTERNAZIONALE DOTT. GIULIO FILIPPO TARRO SI ESPRIME A PROPOSITO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

< IL PRESIDENTE ONORARIO DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA INTERNAZIONALE DOTT. GIULIO FILIPPO TARRO SI ESPRIME A PROPOSITO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE >

In questi giorni in cui il dibattito sull’Intelligenza Artificiale sta occupando non solo le pagine cartacee dei grandi giornali ma anche la maggior parte dei social e di tutto il mondo dei “mass media”.

L’intelligenza artificiale dapprima ha suscitato un immenso interesse e moltissima curiosità, tanto da essere considerata come se fosse uno “spirito salvifico” di tutti i mali, poi man mano sembra che stia sfuggendo di mano addirittura a chi l’ha.

Delle varie problematiche connesse all’intelligenza artificiale ne abbiamo discusso con l’illustre Dott. Giulio Filippo Tarro (di Napoli), Presidente Onorario della Democrazia Cristiana Internazionale , estremamente attento ed attivo in ambito politico/sociale.

Il famoso IBM Deep Blue

Il Ch.mo Prof. Giulio Filippo Tarro è Primario emerito dell’Azienda Ospedaliera “D. Cotugno” (Napoli); Chairman della Commissione sulle Biotecnologie della Virosfera, WABT (Parigi);  President of the Norman Academy (Roma);  Rector of the University Thomas More U.P.T.M. (Rome) e Presidente della Fondazione  de Beaumont Bonelli per le ricerche  sul cancro (Napoli).

D) Professore l’argomento del momento o l’emergenza (sempre del momento) è dunque l’Intelligenza Artificiale: qual’ è la Sua opinione in proposito?

R) Questa illusione risale, almeno, al febbraio 1996 quando il computer < IBM Deep Blue > riuscì a vincere una partita contro il campione del mondo di scacchi Garri Kasparov.

IBM Deep Blie contro Garri Kasparov

In realtà IBM Deep Blue (allora il computer più potente del mondo) si era limitato ad analizzare innumerevoli partite di scacchi memorizzate confrontandole con quella che stava giocando Kasparov.

Da allora l’informatica ha sviluppato algoritmi sempre più sofisticati, capaci di autocorreggersi e prevedere il probabile evolversi della situazione, ma la logica di quella che oggi chiamiamo < Intelligenza Artificiale > è rimasta la stessa di quarant’anni fa: una enorme quantità di dati viene analizzata da computer sempre più potenti per estrapolare statistiche e schemi sui quali basare le risposte.

D) Fino a qualche anno fa tanto osannata oggi addirittura chi l’ ha creata inizia ad averne paura: perché questo repentino cambio di orientamento ?

R) << L’impetuoso sviluppo dell’Intelligenza Artificiale e la sempre più pervasiva presenza di internet rischiano di accreditare la possibilità di bypassare il medico tramite una “Medicina fai da te”.

Infine per quanto riguarda l’intelligenza artificiale, premesso che vengono più approfonditi gli aspetti diagnostici, le scelte terapeutiche e l’approfondimento farmacologico, rimarrà sempre mancante il salto di qualità che viene dalla capacità della fantasia e – come dice Albert Einstein – l’immaginazione vale più della conoscenza.

Albert Einstein

Il rapporto medico paziente non può essere quello dell’architetto o dell’idraulico, cioè adattare l’offerta come operatore di servizi per una medicina dei desideri. >>

Thomas Hobbes diceva “auctoritas non veritas facit legem”: dunque è la forza a dettare la legge, non la verità delle cose (purtroppo).

Il filosofo inglese Thomas Hobbes

D) Sembra che l’intelligenza artificiale i maggiori benefici li abbia in campo medico: è così ?

R) << Nel 2024 si è deciso che la rivista < NEJM AI > diventi uno spazio di condivisione e di discussione sia sul potenziale che sui limiti dell’Intelligenza Artificiale in medicina.

Attualmente il campo nel quale si sono fatti più progressi in termini di utilizzo dell’intelligenza artificiale come supporto per i medici è quello diagnostico soprattutto nel campo della radiologia e dell’imaging in generale.

A tal fine sono stati sviluppati e testati algoritmi per l’elaborazione di immagini mediche (come radiografie, tomografie e scansioni di risonanza magnetica) in modo da ottenere diagnosi più rapide e accurate, che a loro volta possano migliorare la prognosi dei pazienti, oltre a poter rilevare le malattie in fase precoce.

Per quanto riguarda la diagnosi del tumore alla mammella, secondo uno studio del 2020 pubblicato sulla rivista Nature, un sistema di intelligenza artificiale ha portato a una riduzione del 5,7% e del 1,2% (rispettivamente negli Stati Uniti e nel Regno Unito) dei falsi positivi, nonchè del 9,4% e del 2,7% dei falsi negativi,

Un tanto rispetto alla valutazione dei radiologi, aumentando così la sensibilità del 11,5% rispetto all’operato dei medici.

Il progetto utilizzerà l’intelligenza artificiale, in particolare le metodologie dette di apprendimento profondo e approfondimento automatico (Deep Learning e Machine Learning) per analizzare a pieno tutta la grande quantità di informazioni disponibili per questo tumore.

Inoltre va detto che questi documenti chiariscono le regole per la progettazione delle sperimentazioni cliniche quando si vuole testare l’efficacia e la sicurezza dei sistemi di intelligenza artificiale.

In sintesi, sebbene l’intelligenza artificiale prometta di rivoluzionare il mondo della medicina, è importante affrontare le preoccupazioni che il suo uso solleva e garantire che sia utilizzata in modo responsabile, di concerto con i medici, al fine di migliorare sempre di più la salute dei pazienti.

Ad esempio, grazie all’analisi degli elettrocardiogrammi ed alla storia clinica del paziente è possibile predire se una persona sia o meno a rischio di sviluppare patologie cardiovascolari (come ad esempio fibrillazione atriale o scompenso cardiaco).

Altri rischi evidenziati dal suddetto documento sono l’uso di sistemi di Intelligenza Artificiale privi di una rigorosa validazione scientifica; possibili violazioni della privacy degli utenti; mancanza di norme circa la responsabilità professionale del Medico nell’interazione con gli algoritmi.

Ed ancora impreparazione del personale medico e sanitario rispetto al corretto utilizzo dei sistemi di Intelligenza Artificiale e alla appropriata modalità di comunicazione del loro utilizzo nei rigiuardi dei pazienti. >>

Professore La ringraziamo sentitamente per il Suo importante contributo, per la Sua squisita disponibilità e per il Suo tempo prezioso che ci ha dedicato.

 

 

A cura di Dott. FERNANDO CIARROCCHI (di Monteprandone / in provincia di Ascoli Piceno)
fernando.ciarrocchi@dconline.info *  cell. 347-2577651 *
Vice-Segretario nazionale Dipartimento < Sviluppo-Comunicazione-Marketing > della Democrazia Cristiana italiana
 Vice-Direttore de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana
Coordinatore della redazione giornalistica de “Il Popolo” della Democrazia Cristiana.
 Responsabile nazionale dell’Agenzia Stampa “Libertas”
e di Dott. ANGELO SANDRI (di Cervignano del Friuli / in provincia di Udine)
segreteria.politica@dconline.info * cell. 380-7875103 *
Segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana
Direttore responsabile del giornale < IL POPOLO > organo ufficiale della Democrazia Cristiana
Componente del Senato Accademico della Fondazione Papa Clemente XI Albani 

www.ilpopolo.it * www.democraziacristianaonline.it

 

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