Il Presidente della C.E.I. Card. Matteo Zuppi: “Ci auguriamo che vi sia uno scatto di responsabilità in nome dell’interesse generale del Paese”

Il Presidente della C.E.I. Card. Matteo Zuppi: “Ci auguriamo che vi sia uno scatto di responsabilità in nome dell’interesse generale del Paese”
Fernando Ciarrocchi

A cura del Dott. Fernando Ciarrocchi

fernando.ciarrochi@dconline.info

Coordinatore della redazione giornalistica de “Il Popolo” della Democrazia Cristiana

Editorialista de “Il Popolo” della Democrazia Cristiana.

< Il Presidente della C.E.I. Card. Matteo Zuppi: “Ci auguriamo che vi sia uno scatto di responsabilità in nome dell’interesse generale del Paese” >

L’attuale status di stallo della situazione politica italiana che ha posto l’Italia, dantescamente parlando, “come coloro che son sospesi“, ha generato sconcerto e profonda apprensione non solo da parte di tutte le cancellerie del modo, ma anche Oltretevere tanto che è sceso in campo il Presiedente della C.E.I. (Conferenza Episcopale Italiana) e quindi dei Vescovi italiani  il Cardinale Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna, che a tal proposito ha dichiarato:

S.Em. Card. Matteo Zuppi Presidente della CEI (Conf. Episcopale Italiana” e Arcivescovo di Bologna

Guardiamo con grande preoccupazione alla situazione politica che si sta determinando e che rischia di sovrapporsi ad una fase di crisi più generale che sta già incidendo in modo pesante sulla vita delle persone e delle famiglie”.

Nella nota dell’arcivescovo non potevano certo mancare riferimenti alla situazione politica internazionale, con particolare attenzione alla guerra in Ucraina ed alle sue temibili conseguenze; l’inflazione a livelli eccezionali che richiede continuità e tempestività di interventi urgenti; le pandemie che non smettono di colpire; il lavoro mortificato dalla precarietà e dalla generale incertezza sono elementi che impongono chiarezza di decisioni e una forte concertazione con le parti sociali e con l’Europa.

L’alto prelato continua, avviandosi a conclusione, ha affermato:

“Il confronto dialettico e il pluralismo sono una ricchezza irrinunciabile della democrazia ancora di più in vista delle prossime naturali scadenze elettorali, ma in un momento come questo conviene avvenga nel massimo della convergenza e della stabilità per terminare l’avvio di interventi decisivi sui quali da mesi si sta discutendo e che condizioneranno i prossimi anni.

Per questo ci auguriamo che vi sia uno scatto di responsabilità in nome dell’interesse generale del Paese che deve prevalere sulle pur legittime posizioni di parte per identificare quello che è necessario e possibile per il bene di tutti”

 

La prof.ssa Anna Beneduce , Responsabile del Dipartimento nazionale della Democrazia Cristiana per i rapporti con il Mondo Ecclesiale e del Volontariato, a nome di tutta la Dirigenza nazionale del partito della Democrazia Cristiana ha espresso vicinanza e S. Em. Card. Matteo Zuppi, al fine di confermare la sintonia valoriale e culturale del partito dello Scudo Crociato con gli insegnamenti della Dottrina Sociale della Chiesa che pone il principio del Bene Comune quale scopo precipuo dell’agire politico.

In sintonia anche con l’insegnamento di Papa San Poalo VI che definì la politica cristianamente intesa come “la più alta forma di carità”.

 

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