I PILASTRI DELLA (VERA) DEMOCRAZIA CRISTIANA ! * (1a parte)
Intervento intervista il dott. Giovanni Luigi GIROTTO ( Segretario Nazionale Vicario DC, Dip. «Diritti del Lavoro, Problematiche Sindacali e Formazione» — giovanni.girotto@dconline.info , Protocollo 015/2026 , 10 marzo 2026 )
“La Dottrina Sociale della Chiesa non è un’Ideologia ! !

“La distinzione fondamentale da cui ogni riflessione politica democratico-cristiana deve muovere è questa: la Dottrina Sociale della Chiesa non è un’ideologia politica.
Lo afferma con chiarezza il Compendio della DSC: “Con tale dottrina, la Chiesa non persegue fini di strutturazione e organizzazione della società, ma di sollecitazione, indirizzo e formazione delle coscienze” (Compendio, n. 81).
Non si tratta di un programma di governo preconfezionato: si tratta di un sistema di principi morali, di criteri di giudizio e di direttive di azione che il cristiano impegnato in politica è chiamato ad applicare con autonoma responsabilità laica al contesto storico concreto.

Questa distinzione è essenziale per comprendere perché la Democrazia Cristiana non è “il partito della Chiesa” — formula che i suoi stessi fondatori rifiutarono — ma il partito di donne e uomini che assumono la DSC come bussola morale, non come mappa preconfezionata.
Come scrisse Alcide De Gasperi nel 1943, presentando le “Idee ricostruttive della Democrazia Cristiana”: la D.C. trae dal pensiero cristiano la propria ispirazione, ma opera con quella “autonoma responsabilità” che il Concilio Vaticano II avrebbe successivamente teorizzato nella “Gaudium et Spes”.
📋 Fonte: Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, LEV, Roma, 2004, n. 81 ·
Alcide De Gasperi, «Idee ricostruttive della Democrazia Cristiana», 19 marzo 1943, in Scritti e discorsi politici, Bologna 2007.
La Democrazia Cristiana ha dunque una sua storia precisa, che si sviluppa in un arco di 130 anni attraverso i documenti del magistero pontificio e conciliare.
Il suo punto d’origine documentato è la Rerum Novarum di Leone XIII (1891), nella quale per la prima volta la Chiesa affronta sistematicamente la “Questione Sociale” prodotta dalla Rivoluzione Industriale.

Da allora, ogni decennio ha prodotto aggiornamenti e sviluppi che la Democrazia Cristiana è chiamata a conoscere, studiare e applicare”.
Il Codice di Camaldoli (1943): La Carta Fondativa

Per comprendere i pilastri della Democrazia Cristiana nella loro versione originale e autenticamente documentata, occorre partire da un testo fondamentale e spesso trascurato: il Codice di Camaldoli, redatto nel luglio 1943 presso il monastero benedettino di Camaldoli dal gruppo di intellettuali cattolici che avrebbe poi costruito la Repubblica italiana.
Vi parteciparono, tra gli altri, Giorgio La Pira, Aldo Moro, Amintore Fanfani, Ezio Vanoni, Giuseppe Capograssi, Pasquale Saraceno, Paolo Emilio Taviani.
Il documento, pubblicato nel 1945 con il titolo “Per la comunità cristiana. Principii dell’ordinamento sociale”, fungè da linea guida per l’azione della D.C. e ispirò direttamente la stesura della Costituzione italiana del 1948.
📋 Fonte: Codice di Camaldoli, «Per la comunità cristiana. Principii dell’ordinamento sociale a cura di un gruppo di studiosi amici di Camaldoli», 18-24 luglio 1943, pubblicato in Azione Cattolica, aprile 1945. Edizione critica: Edizioni Civitas, Roma, 1984.
Il Codice è strutturato in 77 enunciati organizzati intorno a otto principi morali fondamentali, che costituiscono la prima traduzione sistematica della DSC in programma politico concreto:
1) la dignità della persona umana; 2) l’uguaglianza dei diritti di carattere personale; 3) la solidarietà; 4) la destinazione primaria dei beni materiali a vantaggio di tutti; 5) la possibilità di appropriazione legittima, con preminenza del lavoro; 6) il libero commercio dei beni nel rispetto della giustizia commutativa; 7) la giustizia commutativa nella remunerazione del lavoro; 8) la giustizia distributiva nell’intervento dello Stato.
Questi otto principi non sono astrazioni: sono il programma di governo che ha guidato i primi decenni della Repubblica italiana.
📋 Fonte: Codice di Camaldoli, n. 46 (Principii morali fondamentali) · Polo del 900, «Ottant’anni del Codice di Camaldoli», 2023 · Avvenire, «L’eredità di Camaldoli. Costituzione casa comune», luglio 2023.
“L’idea che ne scaturisce è quella di un modello di Stato che persegua la giustizia sociale, come concreta espressione del bene comune, nella libertà e nella democrazia.
E che quindi intervenga per regolare l’economia di mercato, per rimuovere gli ostacoli al pieno sviluppo di ogni persona umana, per rendere sostanziale l’uguaglianza fra i cittadini e per sostenere la famiglia.”
— Polo del 900, sintesi del Codice di Camaldoli, luglio 1943
📋 FONTI PRIMARIE E DOCUMENTALI
Magistero pontificio: Leone XIII, Rerum Novarum (1891) · Pio XI, Quadragesimo Anno (1931) ·
Giovanni XXIII, Pacem in Terris (1963) · Mater et Magistra (1961) · Concilio Vaticano II, Gaudium et Spes (1965) ·
Giovanni Paolo II, Laborem Exercens (1981) · Sollicitudo Rei Socialis (1987) · Centesimus Annus (1991) ·
Papa Francesco, Laudato Si’ (2015) · Fratelli Tutti (2020). Libreria Editrice Vaticana.
Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa: Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, LEV, Roma, 2004. Testo di riferimento sistematico.
Codice di Camaldoli: «Per la comunità cristiana. Principii dell’ordinamento sociale», luglio 1943, Camaldoli. Ed. critica: Edizioni Civitas, Roma, 1984. Ed. moderna: Polo del 900, 2023.
Democrazia Cristiana, Statuto: Art. 2 – Natura e scopi sociali: personalismo comunitario, interclassismo, solidarietà, sussidiarietà, giustizia distributiva. lademocraziacristiana.it
De Gasperi A.: Scritti e discorsi politici, 4 voll., Il Mulino, Bologna, 2007 · Scienza & Politica, n. 41, 2009, «La sensibilità economico-sociale di De Gasperi».
La Pira G.: La nostra vocazione sociale, Roma, 1945 · giorgiolapira.org, Il Codice di Camaldoli.
Moro A.: Scritti e discorsi, 6 voll., Cinque Lune, Roma, 1978–1990.
Dizionario di Dottrina Sociale della Chiesa: Voce «Bene comune» · Voce «Dialogo e pace nel contesto internazionale». Università Cattolica del Sacro Cuore.
Polo del 900: «Ottant’anni del Codice di Camaldoli (1943–2023)», convegno, Torino, settembre 2023.
Mattarella Sergio: «Dal Codice di Camaldoli un’ispirazione per la Costituzione», discorso al convegno CEI, Camaldoli, 20 luglio 2023.
Avvenire: «L’eredità di Camaldoli. Costituzione casa comune. Il personalismo fattore di unità», luglio 2023.
ACLI Milano: «Estate 1943: il Codice di Camaldoli», aclimiilano.it, luglio 2023.
****************************************
DEMOCRAZIA CRISTIANA – Segreteria Organizzativa Nazionale
Via dei Gelsi 3C / Roma Capitale / CAP 00171
****************************************
A cura di Dott. GUIDO SAVIO (Padova)

guido.savio@dconline.info * cell. 351-3616750
Vice-Presidente della Democrazia Cristiana Internazionale
Presidente nazionale del Dipartimento Sport ed Eventi Sociali della Democrazia Cristiana
Vice-Segretario nazionale per la Tutela del Cittadino della Democrazia Cristiana
Segretario nazionale Internet della Democrazia Cristiana
Componente del Consiglio Nazionale e della Direzione Naz.le della DEMOCRAZIA CRISTIANA *
Editorialista de “IL POPOLO” della DEMOCRAZIA CRISTIANA *
e a cura di Dott. ANGELO SANDRI – (Cervignano del Friuli / prov. di Udine)
segreteria.nazionale@dconline.info * cell. 380-7875103 *
Segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana
Presidente Nazionale della < Confederazione della Democrazia Cristiana >
Direttore Responsabile de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana

