< I due pesi e le due misure su Russia fuori ed Israele dentro: la grande ipocrisia dello sport ! >
Quando la Russia ha invaso l’Ucraina, la reazione dell’Occidente è stata immediata e senza appello: sanzioni economiche, isolamento politico e soprattutto esclusione totale dallo sport mondiale.
Atleti russi banditi, squadre cancellate dalle competizioni, persino bandiera e inno messi al bando.
Tutti uniti nel dire: chi bombarda, non può giocare ! E oggi?
Davanti alle immagini strazianti di Gaza, con civili e bambini che muoiono sotto le bombe israeliane, lo stesso Occidente cosa fa?
Nulla. Israele continua a giocare, partecipa senza problemi a ogni competizione sportiva, accolto come se nulla fosse.
Anzi, chi prova a sollevare dubbi – come il sindaco di Udine che ha chiesto il rinvio della partita – viene subito messo a tacere.
E allora io chiedo: perché due pesi e due misure?
Perché la Russia esclusa da tutto e Israele no?
La risposta è semplice: interessi politici ed economici. Israele è un alleato strategico degli Stati Uniti e dell’Europa, quindi intoccabile.
Fermare Israele significherebbe toccare equilibri che i potenti non vogliono mettere in discussione.
Lo sport, che dovrebbe essere simbolo di neutralità e fratellanza, diventa invece strumento di propaganda, ma a senso unico.
La verità è amara: non conta la pace, non contano le vite umane, non conta la giustizia.
Contano solo gli interessi. E allora basta ipocrisia.
Se la regola è che chi bombarda non gioca, deve valere per tutti.
Altrimenti diciamolo chiaramente: lo sport non è più sport, è politica mascherata.

di Biagio Passaro (Modena)
biagio.passaro@dconline.info * cell. 335433277 *
Segretario Nazionale del Dipartimento “Enti Locali” della Democrazia Cristiana italiana
Componente del Consiglio Nazionale e della Direzione Nazionale della Democrazia Cristiana
Editorialista de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana

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