GIUSEPPINA PAPA (DEMOCRAZIA CRISTIANA FROSINONE): NECESSARIO OPERARE PER UN’ECOLOGIA NEL SEGNO DI CRISTO !

GIUSEPPINA PAPA (DEMOCRAZIA CRISTIANA FROSINONE): NECESSARIO OPERARE PER UN’ECOLOGIA NEL SEGNO DI CRISTO !

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L’Anno Giubilare Francescano tuttora in corso (10 gennaio 2026 – 10 gennaio 2027), proclamato da Papa Leone XIV per gli ottocento anni dalla scomparsa di San Francesco d’Assisi, ci ricorda (tra le altre cose) lo straordinario rapporto di ammirazione, amore e rispetto profondo del Santo di Assisi per la natura, da lui considerata non come una semplice bella cornice ma dono e riflesso di Dio Creatore, oltre che realtà da custodire con attenzione, letizia e riconoscenza.

Ad essa, come noto, dedicò anche un poema-preghiera in lingua volgare umbra: il celebre “Cantico dei Cantici”.

Un’occasione dunque che deve essere anche un ulteriore stimolo alla riflessione, per tutti indistintamente ed in particolare per chi si occupa di politica, su quale sia il reale stato di salute del nostro pianeta e come poter operare per salvaguardarlo dalla distruzione: per il presente e per le future generazioni.

In tempi recenti, come noto, un altro Francesco, Papa Bergoglio, animato da preoccupazioni di tipo ambientale, è tornato a parlare in modo incisivo di tutela della Terra e lo ha fatto soprattutto in una delle sue encicliche più famose: la “Laudato sì”.

In essa il Pontefice argentino indica come interdipendenti condizioni come il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità, la scarsità idrica e il degrado sociale, specie dei più poveri, e ne individua le cause in comportamenti scorretti, incuria, sfruttamento selvaggio e ingerenze economiche e tecnocratiche di poteri forti.

Egli poi, sulla base di una Sua particolare visione ecologica – che denomina “ecologia integrale”, poiché coglie l’interconnessione tra ambiente naturale, società, economia, cultura e vita quotidiana – arriva anche a promuovere la necessità di una vera e propria “conversione ecologica”, ovvero l’adozione di scelte quotidiane responsabili, rispettose dell’ambiente, sobrie, anti-spreco e solidali.

Idee queste sicuramente ispirate – oltre che dal Santo di cui si fregiava di portare il nome papale – anche dal pensiero del filosofo e teologo francese Jacques Maritain.

Jaques Maritain e San Paolo VI

Quest’ultimo infatti, riallacciandosi ai passi biblici della Genesi, ribadisce la posizione dell’uomo quale custode e non padrone di un dono ed elabora una concezione di “umanesimo integrale” in cui condanna fortemente l’antropocentrismo aggressivo votato allo sfruttamento economico della natura e delle persone, di cui sostiene pari dignità, criticando il consumismo materialista e l’uso smodato della tecnica.

Ma ancora prima di Bergoglio, un altro Pontefice, il grande Papa Benedetto XVI, parla ampiamente di problemi ambientali, tanto da meritarsi l’appellativo di “Papa verde” e lo fa soprattutto in riferimento alla lettera pastorale “Caritas in Veritate”.

In essa Papa Ratzinger espone la sua concezione ecologica definendola “ecologia dell’uomo” dal momento che sottolinea il ruolo umano di tutela del creato e l’importanza della conservazione dell’ambiente in parallelo con il rispetto e la considerazione per la vita umana in ogni sua fase e condizione, per la famiglia e per la Società.

Egli dichiara altresì la necessità di un impegno comune contro la speculazione e lo strapotere della tecnologia, cause primarie dell’origine di fame, povertà, attriti e conflitti per il controllo delle risorse, nonché del fenomeno cosiddetto dei “profughi ambientali”.

Appello questo, successivamente ribadito nel messaggio per la “Giornata mondiale della Pace” dell’anno 2010, intitolato “Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato”, in cui Egli definisce la questione ambientale innanzitutto nei termini di una questione morale e invita tutti ad uno stile di vita più semplice, altruista e vicino alla natura.

Proprio quest’ultimo particolare, fa dire a Papa Benedetto, anch’esso sull’esempio francescano, che “a contatto con la natura la persona ritrova la sua giusta dimensione, si ritrova creatura, piccola ma al tempo stesso unica, “capace di Dio” perché interiormente aperta all’ Infinito”… capace di percepire ”nel mondo circostante l’impronta della bontà, della bellezza e della provvidenza divina”, grazie alle quali diventa capace di apertura “alla lode e alla preghiera.”

Quello della salvaguardia del nostro pianeta è un argomento così attuale che anche Papa Leone XIV ha voluto accennarlo in occasione della sua recente partecipazione al 47° Meeting di Rimini di “Comunione e Liberazione” il cui titolo, il famoso verso dantesco “L’amor che move il sole e l’altre stelle” riflette, da subito, proprio l’attestazione dell‘intreccio indissolubile tra il Creatore e il creato.

Nel Suo discorso ai tanti giovani (e meno giovani) presenti, Papa Prevost  ha parlato della necessità di disarmare la tecnologia laddove essa risulti pervasiva e distruttiva delle persone e dell’ambiente.

Ma ultimamente Egli è andato anche oltre l’operato di altri Pontefici proponendo, addirittura, la definizione di una nuova categoria morale di peccato: “il peccato contro il creato e contro il Creatore”.

Siamo in un tempo di grande transizione, dunque, ma anche di straordinarie possibilità.

Sta a noi, pertanto, ognuno nel suo ruolo e propria condizione, impegnarci tutti affinché non si arrivi mai un ad un punto di non ritorno e perché si possa continuare a rendere merito e lode a Colui che è Padrone della vita in tutte le sue forme e di tutto ciò che esiste.

 

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A cura di Ins. GIUSEPPINA PAPA (Ceccano/in provincia di Frosinone)

giuseppina.papa@dconline.info

Segretaria provinciale del Movimento Femminile e per le Pari Opportunità della Democrazia Cristiana della provincia di Frosinone

Componente del Consiglio nazionale della Democrazia Cristiana italiana

Componente della Direzione Nazionale della Democrazia Cristiana italiana

Editorialista de IL POPOLO della Democrazia Cristiana

 

www.ilpopolo.news * www.democraziacristianaonline.it *

 

 

 

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Fernando Ciarrocchi
1 mese fa

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