GIOVANNI MONORCHIO (D.C. MACERATA): A PROPOSITO DEL MANTENIMENTO DELLA QUIETE E DELLA SICUREZZA SOCIALE DELLA POPOLAZIONE ITALIANA. SOLUZIONE ALLA CRISI SANITARIA – PIL

GIOVANNI MONORCHIO (D.C. MACERATA): A PROPOSITO DEL MANTENIMENTO DELLA QUIETE E DELLA SICUREZZA SOCIALE DELLA POPOLAZIONE ITALIANA. SOLUZIONE ALLA CRISI SANITARIA – PIL

A cura Geom. GIOVANNI MONORCHIO (Macerata) * giovanni.monorchio@dconline.info * cell. 393-5108522 * Vice-Presidente della Democrazia Cristiana Internazionale * Presidente regionale della D.C. delle Marche

Giovanni Monorchio (Macerata)

< GIOVANNI MONORCHIO (D.C. MACERATA): A PROPOSITO DEL MANTENIMENTO DELLA QUIETE E DELLA SICUREZZA SOCIALE DELLA POPOLAZIONE ITALIANA. SOLUZIONE ALLA CRISI SANITARIA – PIL >

Vorrei oggi parlare dalla colonne del nostro giornale < IL POPOLO > di sicurezza sociale,

Molto probabilmente la nostra Costituzione non è stata letta con attenzione ed è sconosciuta anche a tante persone che si occupano di Governo.

Non esistono cittadini di serie A o B, ma esiste l’ eguaglianza. Dare i “voucher” a chi già lavora, la cassa integrazione o i soldi alle aziende/industrie /partite iva è da matti.

Bisogna invece dare ad ogni cittadino Italiano un contributo in soldi – anche minimo – così come alle famiglie e far rimanere tutti a casa.  Oltre che essere rigidi con ammende, diffide,  pene  severe con carcere a chi contravviene.

Solo così possiamo ripartire !

Piuttosto che sprecare tanti soldi in giochi di monopoli politici e circoli chiusi con lobby connesse. Altro che crimine comune e/o organizzato.

Occorre tutelare il territorio nazionale creando percorsi di priorità al lavoro, oltre al reddito universale di appartenenza, oltre all’introduzione del servizio militare pagato come in Israele, creando l’arma dei Riservisti stagionali e rotativi per specializzazioni di interesse nazionale e di sicurezza.

E’ necessario riscrivere la Sanità Nazionale con tanti Ospedali intercomunali o per abitanti e puntare al rafforzamento delle professionalità Sanitarie.

Mentre in assoluto, dobbiamo abbattere i costi fiscali che sono molto elevati a causa della pessima gestione amministrativa, con responsabilità oggettive oltre che soggettive di gruppo.

Ma di questo ne parleremo a parte. Dal 2020 abbiamo un nemico in più creato da noi stessi.

Non dimentichiamo che il nostro Paese è la culla della civiltà.

Pertanto sono portato a dire dire ai nostri cittadini che se esiste veramente l’Europa, ci deve essere il contributo di tutti i paesi che ne fanno parte della Comunità Europea con lo strumento <EUROBOND> che serve a far ripartire tutti i paesi coinvolti in questa tragedia epocale dopodiché bisogna riscrivere le norme sulla sicurezza sanitaria  e le norme sulla libera circolazione tra i paesi europei.

Assolutamente NON bisogna parlare di MES, perché il < coronavirus +19 > non è uno stato che è imploso per il suo debito come è successo non solo alla Grecia.

Voglio ricordare che comprando il debito di un paese in difficoltà finanziarie nel momento in cui va in default o non paga, praticamente si diventa padroni di quel paese senza sparare un solo colpo di fucile, con l’aggravante che chi governa il MES, legalmente, non risponde per gli errori commessi  a nessun tribunale o corte di giustizia.  NO AL MES !

La soluzione che adotterei in questo momento eccezionale con un Governo a guida della Democrazia Cristiana è quella di destinare il 15% del PIL Italiano che son 300 Miliardi di Euro da distribuire ai nuclei familiari e persone, in modo che stiano obbligatoriamente in casa, comprese le infrastrutture, altrimenti li spendiamo in emerge, spese inutili.

Ma la cosa grave è che buona parte di questi euro andrebbero all’estero.

Signori è arrivato il momento che i Democristiani che hanno le competenze e conoscenze vadano a Governare.

Forza DC ! PIU’ FORTE DI PRIMA (in forma riveduta e corretta).

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< IL POPOLO > della DEMOCRAZIA CRISTIANA * Direttore Resp. ANGELO SANDRI *

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Periodico registrato presso il Tribunale di Bolzano al num. 13/2004 in data 22/11/2004

3 Responses to "GIOVANNI MONORCHIO (D.C. MACERATA): A PROPOSITO DEL MANTENIMENTO DELLA QUIETE E DELLA SICUREZZA SOCIALE DELLA POPOLAZIONE ITALIANA. SOLUZIONE ALLA CRISI SANITARIA – PIL"

  1. Francesco   31 Marzo 2020 il 13:25

    Ottima analisi…
    Ottima proposta….
    Ottima descrizione…
    Ottima la presa di posizione di no al mes….
    Da sostenere con forza… No al mes…. Se necessario in piazza… No al mes…..
    Il resto difficile stabilire….
    Non è facile non sarà facile… Equità fiscale… Dico… Collaboriamo… Tutti….
    Sorpresa nella sorpresa… Abbiamo… Stiamo dimostrando un grande.. Grande senso civico…. Grande senso di solidarietà….. Grande nazione…. Il tutto nel rispetto della Democrazia…. La Dc… Deve trovarsi pronta…. Con umiltà…. Semplicità…..
    Non vogliamo… Nessun Orban… Salvini… Meloni….
    La Dc… Dovrebbe… Condannare…. Ma confrontarsi…. Con lealtà…. Verso il momento… FZ

  2. nicola TOAJAR   31 Marzo 2020 il 18:53

    Io condivido TRANNE sul servizio militare. Io ho portato la divisa nei Carabinieri 30 anni e conosco molto bene di fondo gli ambienti militari delle Forze Armate e dell’Ordine. Sbagliatissimo per me , tornare indietro
    di 30 anni e chiedere il ritorna al servizio militare per i seguenti motivi, visti sul campo per esperienza personale: 1. Molta gente , ancora oggi,crede che il servizio militare “IMPOSTO” sia utile al giovane e insegni l’educazione , comportamento, vita di società,ecc….Non è vero niente, l’educazione nasce ed è coltivata SOLO dalle radici della casa di famiglia , non da 6 e/o 12 mesi di militare “IMPOSTO” ;2. Portare una divisa , delle Forze Armate e/o dell’Ordine , ci deve essere una predisposizione caratteriale di fondo,spirito di corpo,ecc., non è come prendere un caffè al bar .;3.L’Esercito deve essere ben pagato, volontario e di professionisti, non gente a cui gli si impone cose , che poi proprio negli ambienti militari , entrano nella tossicodipendenza, suicidi,ecc. Quando Comandavo la Stazione CC. un fiume di eventi, specie tra gli anni 80-90.;4. Milioni di giovani , buttati sulle brande costano milioni di Euro allo Stato oltretutto. Quei soldi dovrebbero essere usati per alzare le pensioni a certa gente che oggi prende ancora 500euro al mese , dopo 40 anni di lavoro nei campi. Mia madre esempio ho prova…….non buttarli per vedere i militari sulle brande, credendo che imparino l’educazione .;5. E’ completamente antidemocratico imporre le cose alla gente, specie quelle che nella sua indole caratteriale non vuole fare .e respinge totalmente . Era il fascismo che imponeva e ordinava .-

  3. nicola TOAJAR   31 Marzo 2020 il 19:05

    Si invece al ritorno del servizio militare pagato , con gente scelta volontaria, spirito di corpo di fondo,ecc. Esercito professionale non zavorre !