GIOVANNI GIROTTO (DEMOCRAZIA CRISTIANA): “Cara Italia… e adesso spogliati, come sai fare Tu, ma non illuderti, io non ci casco più ! (R. Cocciante)

GIOVANNI GIROTTO (DEMOCRAZIA CRISTIANA): “Cara Italia… e adesso spogliati, come sai fare Tu, ma non illuderti, io non ci casco più ! (R. Cocciante)

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«L’Italia non è un Paese povero: è un Paese che è stato impoverito.  Chi ha impoverito l’Italia — attraverso dismissioni, speculazioni valutarie, vincoli costituzionali al pareggio di bilancio imposti dall’esterno e la vendita silenziosa del nostro patrimonio industriale — deve rispondere davanti alla Storia e davanti al popolo italiano. La Democrazia Cristiana è qui, come sempre, dalla parte del popolo.»

(Dr. Giovanni Luigi Girotto · Osservatorio politico CRISALIDE · Roma/Vicenza, giugno 2026 !)

Da 16 anni osservamo la scena politica italiana con un distacco neutrale. Abbiamo visto patrimoni scomparire. Marchi storici ceduti a stranieri. Riserve valutarie dilapidate in una notte. Lettere riservate di banchieri centrali che dettavano le politiche di un Governo eletto.

Oggi vogliamo scrivere l’inchiesta più importante: come e perché l’Italia è stata svenduta dal 1992 ad oggi,;chi sono i responsabili documentati; e cosa intende fare la Democrazia Cristiana per restituire al popolo italiano ciò che gli appartiene.

I. IL PUNTO DI PARTENZA: L’ITALIA PRIMA DEL 1992.

Nel 1992 l’Italia era la quinta potenza industriale mondiale, con un PIL pari a circa il 18% del PIL europeo e un sistema di partecipazioni statali — IRI, ENI, ENEL, EFIM — tra i più avanzati del mondo occidentale.

Il ‘miracolo economico italiano’ (1958-1963) aveva portato il Paese dal quarto al primo mondo industriale in meno di vent’anni, frutto della visione politica cristiano-sociale della Democrazia Cristiana e di investimenti pubblici strategici.

L’IRI — Istituto per la Ricostruzione Industriale — era nel 1992 il maggiore gruppo industriale d’Europa al di fuori del comparto petrolifero, con circa 500.000 dipendenti e asset strategici in siderurgia, cantieristica, telecomunicazioni, autostrade e difesa.

Un patrimonio collettivo costruito in decenni di sacrifici e lavoro del popolo italiano.«L’IRI fu il più grande esperimento di capitalismo di Stato dell’Occidente democratico. Nessun altro Paese europeo aveva costruito qualcosa di paragonabile in termini di ampiezza settoriale e integrazione verticale.» — Fonte: Archivi IRI · ASIRI · Università Bocconi —

II. TANGENTOPOLI E LA CRISI VALUTARIA: COINCIDENZA O DISEGNO?

Il 17 febbraio 1992, l’arresto di Mario Chiesa apre la stagione di ‘Mani Pulite’. In apparenza una necessaria pulizia morale.

Nella sostanza, un’operazione che ha smantellato l’intera classe dirigente italiana, consegnando il Paese a tecnocrati, speculatori e poteri finanziari internazionali.

Non fu una coincidenza: nel 1992 si concentrarono tre eventi geopolitici decisivi: la firma del Trattato di Maastricht (febbraio 1992), la crisi valutaria dello SME (settembre 1992) e la pressione degli accordi GATT/OMC per l’apertura dei mercati.

La lira fu costretta ad abbandonare lo SME dopo un attacco speculativo coordinato da fondi internazionali, tra cui il Quantum Fund di George Soros, che guadagnò oltre un miliardo di dollari nella sola notte tra il 15 e il 16 settembre.

EVENTO DATA CONSEGUENZA DOCUMENTATA

Firma Trattato di Maastricht Febbraio 1992 Vincoli al deficit/PIL e debito · perdita sovranità monetaria · obbligo di pareggio di bilancio (successivamente inserito in Costituzione con Legge Cost. 1/2012)

Attacco speculativo alla lira — Soros e altri fondi 15-17 settembre 1992

La Banca d’Italia perse circa 48 miliardi di dollari di riserve valutarie in poche settimane · la lira uscì dallo SME svalutandosi di circa il 30% (fonte: Banca d’Italia, Relazione Annuale 1993)

Avviso di garanzia a Bettino Craxi 15 dicembre 1992 Fine del PSI · avvio dello smantellamento del sistema politico della Prima Repubblica · apertura alla stagione dei ‘governi tecnici’ non eletti Prelievo forzoso sui conti correnti — Governo Amato Notte 10-11 luglio 1992 Prelievo dell’1% (aliquota originaria del 6 per mille) su tutti i c/c italiani · circa 11.000 miliardi di lire sottratti ai risparmiatori senza preavviso né voto parlamentare

III. LA GRANDE SVENDITA: 160 MILIARDI DI DOLLARI DI ASSET NAZIONALI

Tra il 1992 e il 2007, circa 160 miliardi di dollari di asset industriali italiani passarono sotto controllo straniero (fonte: Raffaele Romano, Pensalibero.it, giugno 2026 — giornalista iscritto all’Albo del Lazio, 15 anni di esperienze bancarie).

La svendita avvenne su due fronti paralleli: le privatizzazioni delle aziende di Stato, condotte spesso a prezzi inferiori al valore reale, e la fuga del capitalismo privato italiano — le grandi famiglie imprenditoriali che, di fronte all’instabilità indotta, decisero di cedere i loro marchi storici a gruppi esteri.

SETTORE MARCHI / AZIENDE CEDUTE ALL’ESTERO PRINCIPALI ACQUIRENTI ESTERI LUSSO & MODA Gucci · Fendi · Bulgari · Versace · Valentino · Pucci · Bottega Veneta · Brioni · Krizia · La Perla · Sergio Rossi · Safilo · Sergio Tacchini · Mandarina Duck · Miss Sixty · Mila Schon LVMH (FR) · Kering (FR) · Capri Holdings (USA) · Mayhoola (QAT) · vari fondi esteri ALIMENTARE & AGROALIMENT. Bertolli · Cirio · De Rica · Buitoni · Galbani · Perugina · Motta · Algida · Plasmon · Star · Nastro Azzurro · Peroni · Gancia · Sperlari · Sasso · Locatelli · Invernizzi · Galatine · Dietor · Eridania · Pernigotti Unilever (UK/NL) · Nestlé (CH) · Lactalis (FR) · AB InBev (BE) · Mondelez (USA) · vari INDUSTRIA, AUTO & TECH Ducati · Lamborghini · Benelli · Piaggio Aerospace · Magneti Marelli · Italcementi · Ansaldo Breda · Comau · Avio Aero · Edison · Zanussi · Indesit · Fastweb · Omnitel/Wind · Pininfarina · De Tomaso · Acciaierie Lucchini Audi/VW (DE) · KKR (USA) · Hitachi (JP) · GE (USA) · EDF (FR) · Electrolux (SE) · Whirlpool (USA) · Swisscom (CH) · Mahindra (IND) · HeidelbergCement (DE) GRANDE DISTRIBUZ. La Rinascente · Coin · Conbipel · Richard Ginori · Cademartori Central Group (TH) · Haviland (FR) · vari fondi internazionali BANCARIO & ASSICURATIVO Credito Italiano (ora UniCredit, in parte) · INA · BNL · Mediocredito · vari istituti regionali privatizzati o fusi in condizioni non competitive BNP Paribas (FR) · vari gruppi europei · fondi pensione anglosassoni Fonti: Raffaele Romano — Pensalibero.it (giugno 2026) ·

ISTAT Conti Nazionali · Banca d’Italia Relazioni Annuali 1992-2007 · Mediobanca Research · KPMG Deal Watch Italia

IV. IL BANCO DI PROVA: LE RESPONSABILITÀ POLITICHE

I FATTI CON LE FONTI DA 16 ANNI osserviamo LA POLITICA ITALIANA. QUI NON C’È PROPAGANDA.

CI SONO SOLO I FATTI — CON LE FONTI. FIGURA POLITICA RUOLO NEL PERIODO CHIAVE ATTO CONTESTABILE — FONTE VERIFICATA VERDETTO STORICO Romano Prodi (Pres. IRI 1982-89 e 1993-94; PM 1996-98 e 2006-08; Pres. Comm. Europea 1999-2004) Guida IRI nella fase di preparazione alle privatizzazioni. PM durante l’avvio delle cessioni principali. Privatizzazione ENI, INA, Credito Italiano, Telecom in parte. OCSE 1996 critica le modalità italiane: ‘prezzi inferiori ai valori di mercato in diversi casi’.

Rapporto Corte dei Conti 2000. RESPONSA BILITÀ ACCERTATA — Corte dei Conti 2000 Mario Draghi (DG Tesoro 1991-2001; Gov. BdI 2005-2011; Pres. BCE 2011-2019; PM 2021-2022)

Direttore Generale del Tesoro: supervisionò tutte le privatizzazioni degli anni ’90. Organizzò: Telecom Italia, ENI, ENEL, Autostrade, Finmeccanica. Lettera Trichet-Draghi (agosto 2011): dettò politiche interne italiane da istituto bancario senza mandato democratico. (fonte: Corriere della Sera 29/9/2011)

RESPONSABILITÀ ACCERTATA — Corte dei Conti; Lettera Tric het-Draghi Carlo Azeglio Ciampi (Gov. BdI 1979-93; PM 1993-94; Min. Economia 1996-99; Pres. Rep. 1999-2006) Gestì la crisi valutaria del 1992 come Governatore BdI. Firmò impegni europei.

La crisi dello SME (settembre 1992) avvenne durante il suo mandato: 48 miliardi di dollari di riserve perse in settimane (Banca d’Italia, Relazione Annuale 1993). Inserimento pareggio bilancio in Costituzione favorito dalla sua linea politica.

RESPONSABILITÀ PARZIALE — BdI Relaz. 1993 Giuliano Amato (PM 1992-93 e 2000-01; vari ministeri fino al 2022) PM durante la crisi più acuta del 1992. Prelievo forzoso dell’1% su tutti i c/c (notte 10-11 luglio 1992): ~11.000 miliardi di lire ai cittadini senza preavviso né dibattito parlamentare. Decreto legge d’urgenza senza ratifica preventiva.

ATTO CONTESTATO — Gazzetta Ufficiale 10 luglio 1992 Lamberto Dini (Min. Tesoro 1994-95; PM 1995-96; Governo non eletto) Governo tecnico di nomina presidenziale, non eletto dal popolo. Riforma Dini pensioni (L. 335/1995): passaggio al sistema contributivo che ha impoverito generazioni di lavoratori. Governo privo di mandato popolare diretto. RIFORMA IMPOSTA SENZA MANDATO Giorgio Napolitano (Pres. Repubblica 2006-2015; primo bis-Presidente) Due mandati presidenziali. Gestì le crisi del 2011 e la nomina di Governi tecnici. Nomina del Governo Monti (novembre 2011) senza mandato popolare, in risposta alle pressioni della BCE e dei mercati. Le lettere Trichet-Draghi (agosto 2011) condizionarono le politiche italiane con il suo avallo. (fonte: Corriere della Sera).

 

 

A cura del dott. Giovanni Luigi Girotto (Vicenza)

giovanni.girotto@dconline.info * cell. 351-4244992 *

Segretario nazionale Vicario del Dipartimento “Lavoro – Problematiche sindacali – Formazione” della Democrazia Cristiana italiana 

Segretario interregionale – Triveneto del Dipartimento “Lavoro – Problematiche sindacali – Formazione” della Democrazia Cristiana italiana

Componente del Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana

Componente della Direzione Democrazia Cristiana italiana

Editoriali de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana

< segreteria.nazionale@dconline.info >

www.ilpopolo.news * www.democraziacristianaonline.it *