FERNANDO CIARROCCHI (Ascoli Piceno) sottolinea un forte bisogno politico: “IL CENTRO” per una nuova politica partecipata e condivisa.

FERNANDO CIARROCCHI (Ascoli Piceno) sottolinea un forte bisogno politico: “IL CENTRO” per una nuova politica partecipata e condivisa.

< FERNANDO CIARROCCHI (Ascoli Piceno) sottolinea un forte bisogno politico: “IL CENTRO” per una nuova politica partecipata e condivisa >.

Un forte bisogno politico: IL CENTRO per una nuova politica partecipata e condivisa.

Il Centro, già il centro, sono decenni che come un mantra della politica italiana torna, ritorna, si ripropone in prossimità di scadenze elettorali di scadenze elettorali siano esse amministrative, regionali o nazionali.

Sicuramente qualche consultazione elettorale amministrativa (comunale o regionale) non mancherà certa è quella nazionale che dovrebbe svolgersi nel prossimo 2027.

Fatta questa premessa ci piace riprendere il concetto politico di CENTRO che elaborò ed espresse l’indimenticato Presidente del Consiglio dei ministri e Segretario Nazionale della Democrazia Cristiana, On.le Ciriaco De Mita una delle migliori teste pensanti della Democrazia Cristiana.

A proposito del CENTRO disse: ”Non è uno spazio geometrico ma politico in cui moderazione, pacatezza, lungimiranza, trovano casa”.

Seguirono poi altre definizioni: è una sconfinata prateria che va coltivata e vissuta.

L’attuale sistema politico spiccatamente bipolare non contempla affatto questo imprescindibile spazio politico generando polarizzazioni al massimo livello si  che si esplicitano in  in coalizioni  di centro sinistra o di centro destra.

Dando vita così a raggruppamenti politici spesso e volentieri innaturali: le forze politiche, anche le più diverse, siglano alleane a volte impensabili solo per prevalere le une sulle altre per conquistare la maggioranza dei consensi.

E’ un quid spurio che parte zoppo prima di iniziare.

Diventa poi totalmente zoppo quando andiamo poi ad analizzare che lo schieramento che ha vinto non ha conquistato il massimo risultato, quindi, la maggioranza dei voti, ma soltanto la maggioranza di coloro che si sono recati alle urne non degli elettori con diritto al voto,  visto che il primo partito, purtroppo, nostro malgrado, è il partito dei votanti.

Tutto ciò denota da decenni una grave patologia della democrazia ma nonostante tutto si continua come se nulla fosse.

Il sistema elettorale bipolare così com’è non è idoneo a esprime la maggioranza di coloro che hanno diritto al voto. Una non idoneità intrinseca al sistema stesso che è altresì minato dall’esterno da altre componenti negative prima fra tutte: la disaffezione del corpo elettorale verso la politica resa sempre più distante dai nuovi sistemi di comunicazione che esaltano l’impersonale a discapito del sano e irripetibile rapporto diretto tra elettori e eletti. Incontrarsi, discutere, confrontarsi intorno ad un tavolo è la chiave di volta per la rinascita di quella sana politica dal basso verso l’alto.

Questa cultura popolare appartiene al CENTRO politicamente parlando.

A quel CENTRO che si identifica nel la Democrazia Cristiana partito popolare di espirazione cristiana soprattutto interclassista che ha fatto grande l’ITALIA e continua a battersi per un nuovo sistema elettorale proporzionale, non bipolare, con sbarramento al 3% in cui l’elettore esprimendo la preferenza sceglie il suo rappresentante e non il rappresentante che come oggi è calato dall’alto da Roma.

Sembra che con moltissima probabilità la componente del proporzionale stia avendo l’attenzione da parte dei maggiori partiti dell’attuale coalizione governativa che a breve proporrà la legge per l’elezione diretta del Premier.

In questo pacchetto pare che si ci sia anche la riforma in senso proporzionale dell’attuale sistema elettorale perché “ rebus sic stantibus” è lapalisiano che il cittadino deve tornare ad essere protagonista della politica del paese non mero “strumentum regni”.

La politica è partecipazione, condivisione, confronto, proposta per il bene di tutto il Paese.

 

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A cura di Dott. FERNANDO CIARROCCHI (Ascoli Piceno)

fernando.ciarrocchi@dconline.info *  cell. 347-2577651 *

Vice-Segretario nazionale Dipartimento < Sviluppo-Comunicazione-Marketing > della Democrazia Cristiana italiana

 Vice-Direttore de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana

Coordinatore della redazione giornalistica de “Il Popolo” della Democrazia Cristiana.

 Responsabile nazionale dell’Agenzia Stampa “Libertas”

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Emanuela Pecorario
26 giorni fa

Buongiorno a Te caro Fernando, Amico mio.
Sono veramente felice di questo Tuo articolo dove tra l’altro, tutto è ben scritto e detto, citando in più, ed in più riprese, il grande Uomo che fu l’On.le Ciriaco De Mita, dove io stessa stamane sul mio profilo Facebook, ho scritto esaltando la Sua persona.
Questo era per Noi Democratici Cristiani vivendolo tanto da vicino come una volta era anche nelle Tribune Politiche che vedevamo in TV., cosicché potevamo seguirlo tanto da vicino, oltre che imparare di Politica spicioka e diretta.
Lo sai caro Fernando, l’ho conosciuto in prima persona quando vivevo nello Stato come funzionario, nello specifico, quale Segretaria Particolare dell’allora Provveditore agli Studi di Roma, Dr.ssa Italia Lecaldano La Terza, Sua conterranea nonché Amica di Famiglia nella quotidianità.
Ti posso assicurare che, da Buon Napoletano qual’era,
possedeva uno spiccato senso dell umorismo, laddove mi piaceva sentirne la cadenza ritrovandomi nelle stesse mie e sue origini partenopee.
Era molto simile all’On.le Giulio Andretti Suo collega politico, particolarmente simpatico nella Sua contagiosa ilarità ma, di Lui, lo sapevamo proprio tutti.
Con questo Suo “Non propriamente conosciuto” modo di Essere, dimostrava la Sua Superiorità, oltre che Signorilità, Te lo assicuro, con un aspetto non propriamente conosciuto da tutti.
Grazie perciò ed ancor di più, augurandoti da collega Politica, lunga strada tra Noi tutti DC convinti.
A presto Amico caro, immagino il 27 e 28 p.v. per la nostra tanto importante scadenza della Riunione Politica del Direttivo e del Consiglio Nazione, convocata qui a Roma dal Segr. Naz.le, Dr Angelo Sandri.