< DOMENICA 11 GENNAIO 2026 (INIZIO ORE 10.30) AL CENTRO CONGRESSI CAVOUR , A ROMA, AVRA’ LUOGO UN IMPORTANTE CONVEGNO PER RICORDARE LA STORICA “SCISSIONE DI PALAZZO BARBERINI” GUIDATA DA GIUSEPPE SARAGAT. >

Avrà luogo domenica 11 gennaio 2026, con inizio alle ore 10.30, a Roma Capitale, un importante convegno proposto dalla Dirigenza Nazionale del partito < Socialdemocrazia >, attualmente guidata dal Segretario politico nazionale Umberto Costi.

Il convegno si svolgerà presso il Centro Congressi di Via Cavour e si prevede possa concludersi nell’arco della mattinata.

Il Segretario nazionale di Socialdemocrazia SD Umberto Costi ha lanciato un appello a tutti i Socialisti democratici, diversamente collocati, per recuperare al proprio interno la massima unità realizzabile e rendere così l’azione politica del socialdemocratici la più efficace ed incisiva possibile.
Il Segretario nazionale di Socialdemocrazia sottolinea come l’evento che si andrà a ricordare ha “marcato” la storia d’Italia dal dopoguerra ad oggi e non appartiene soltanto alla Storia del socialismo italiano, ma anche alla Storia repubblicana nel suo complesso.Nel presentare il Convegno che si svolgerà al Centro Congressi Cavour di Roma, il Segretario nazionale di Socialdemocrazia Umberto Costi ha voluto sottolineare che detto convegno non intende solo ricordare la data dell’11 gennaio 1947 per indulgere nella nostalgia, bensì per interrogarsi sul presente alla luce di una scelta politica che ha segnato in modo profondo e duraturo il rapporto tra socialismo, democrazia e libertà !
<< Nel gennaio del 1947 l’Italia era una democrazia ancora in gestazione. Il Paese infatti era uscito da una guerra devastante e da un ventennio di dittatura ed era attraversata da forti tensioni sociali, da una profonda povertà materiale e morale e da un quadro internazionale ormai dominato dalla contrapposizione tra blocchi.

In quel contesto, il Partito Socialista Italiano viveva una lacerazione interna non contingente, ma strutturale: la difficoltà, se non l’impossibilità, di conciliare l’autonomia socialista con una linea politica sempre più subalterna al Partito Comunista ed – indirettamente – all’Unione Sovietica.
Giuseppe Saragat comprese prima e meglio di altri che quella non era una semplice divergenza tattica, ma una questione di principio.
Al centro vi era la natura stessa del socialismo: se esso dovesse essere compatibile con la democrazia liberale, con il pluralismo, con il primato delle libertà individuali e collettive, oppure se potesse tollerare — in nome di una presunta necessità storica — forme di autoritarismo e di compressione dei diritti.

La scissione di Palazzo Barberini fu, dunque, un atto di chiarezza politica e morale.
Non una fuga, non un tradimento, ma una scelta di responsabilità. Saragat e i socialisti democratici rifiutarono l’idea che la giustizia sociale potesse essere separata dalla libertà, o che la democrazia fosse una fase transitoria destinata a essere superata.
Al contrario, affermarono che la democrazia era il terreno stesso su cui costruire il socialismo, non un ostacolo da aggirare.
Saragat non fu un socialista “moderato” nel senso riduttivo del termine.
Fu un riformista radicale, consapevole che senza libertà di pensiero, di stampa, di associazione e di opposizione non esiste alcuna autentica trasformazione sociale. La sua scelta occidentale ed europea non fu subalternità, ma adesione a una concezione alta e rigorosa della democrazia costituzionale. >>
Al convegno che si svolgerà a Roma, al Centro Congressi Cavour, domenica 11 gennaio, sono stati invitati a partecipare anche gli attuali Dirigenti della Democrazia Cristiana.
Una Delegazione autorevole e rappresentativa della D.C. sarà dunque presente ai lavori del convegno.
A cura di Prof.ssa EMANUELA PECORARIO (Roma Capitale)
emanuela.pecorario@dconline.info * Cell. 350-1217201 *
Segretaria regionale del Dipartimento < Scuola – Pubblica istruzione – Cultura > della Democrazia Cristiana della regione Lazio.
Componente della Direzione Nazionale della Democrazia Cristiana
Componente del Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana Italiana
Editorialista de “IL POPOLO” della Democrazia Cristiana
e di Dott. ANGELO SANDRI (Cervignano del Friuli / prov. di Udine)
segreteria.nazionale@dconline.info * Cell. 380-7875103 *
Segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana
Presidente Nazionale della Confederazione della Democrazia Cristiana
Direttore responsabile de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana
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