Democrazia Cristiana: il “S. Giacomo” di Roma deve essere utilizzato per strutture socio-sanitarie per il territorio!

Democrazia Cristiana: il “S. Giacomo” di Roma deve essere utilizzato per strutture socio-sanitarie per il territorio!
Vice - Segretario nazionale Vicario Dip. sanità e assistenza sociale della Democrazia Cristiana Italia. Componente della Direzione nazionale della Democrazia Cristiana
Daniele De Vito

A cura di Daniele De Vito (Anguillara Sabazia/provincia di Roma)

Segretario nazionale Vicario del Dipartimento Sanità ed Assistenza Sociale della Democrazia Cristiana 

< Annullata la chiusura dell’Ospedale San Giacomo di Roma * La Democrazia Cristiana insiste: il “S. Giacomo” di Roma deve essere utilizzato per strutture socio-sanitarie a favore del territorio ! >

La chiusura dell’Ospedale “San Giacomo” di Roma è dunque illegittima in quanto sull’immobile vi è un vincolo di destinazione imposto – alla fine del 1500 – dal Cardinale Antonio Maria Salviati.

È quanto ha deciso il Consiglio di Stato annullando, con sentenza pubblicata in data 09 Aprile 2021, la decisione della Regione Lazio di chiusura dell’Ospedale San Giacomo.

Una sentenza che accoglie le ragioni di Oliva Salviati, discendente del Cardinale che nel 1593 donò alla città di Roma l’immobile sede dell’Ospedale San Giacomo, vincolandolo per testamento alla destinazione ospedaliera.

Il ricorso, patrocinato dall’Avvocato Isabella Maria Stoppani, si è basato sull’illegittimità della chiusura di servizi essenziali di altissima qualità, essendo l’Ospedale “San Giacomo” inserito nel < Piano Emergenza Massimo Afflusso Feriti >.

“Era stato omesso – spiega l’avvocato Stoppani – il riferimento alla circostanza che sull’immobile insiste un vincolo di destinazione imposto alla fine del 1500 dal Cardinale Antonio Maria Salviati.

Il Segretario politico nazionale della D.C. Dott. Angelo Sandri

La sentenza ha riconosciuto l’interesse morale, giuridicamente qualificato della ricorrente, a che l’Ospedale San Giacomo sia utilizzato come Ospedale, nel rispetto della volontà del suo avo”.

La difesa della duchessa Salviati ha messo in evidenza la “contraddittorietà e illogicità dei provvedimenti impugnati, dimostrata anche dagli ingentissimi investimenti, in attrezzature e personale, effettuati proprio a ridosso della chiusura, quasi a voler predisporre poi una giustificazione di eccessiva onerosità nel rapporto personale/pazienti ed il vuoto di assistenza territoriale”.

La decisione rileva che, in conformità al Piano di Rientro Commissariale, si sarebbe potuto tutt’al più ridurre in piccola parte i posti letto esistenti.

La Democrazia Cristiana da tempo insiste nel chiederne la riapertura ed ha proposto alla Regione di inserirci una RSA pubblica, diversa per qualità e impostazione organizzativa e funzionale per anziani che non possono essere seguiti a domicilio.

Il S.Giacomo deve dunque essere riconsegnato alla sua storica funzione al servizio del Bene Comune della città di Roma!

 

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