“DEMOCRAZIA CRISTIANA” E “SOCIALDEMOCRAZIA SD” CONVERGONO SULLE RAGIONI DEL “SI “PER L’APPUNTAMENTO REFERENDARIO DEL 22 E 23 MARZO 2026.

“DEMOCRAZIA CRISTIANA” E “SOCIALDEMOCRAZIA SD” CONVERGONO SULLE RAGIONI DEL “SI “PER L’APPUNTAMENTO REFERENDARIO DEL 22 E 23 MARZO 2026.

< “DEMOCRAZIA CRISTIANA” E “SOCIALDEMOCRAZIA SD” CONVERGONO SULLE RAGIONI DEL “SI” PER L’APPUNTAMENTO REFERENDARIO DEL 22 E 23 MARZO 2026. >

Nell’avvicinarsi dell’appuntamento referendario sui temi della Giustizia (22 e 23 marzo 2026) aumentano le occasioni di dibattito e di confronto sulle questioni referendarie sia all’interno dei vari partiti che tra le rispettive forze politiche che si intendono confrontare e relazionare anche a tal proposito.
Avv. Nicola Pagano (Caserta)

In casa democristiana si è ormai delineata la proponsione verso il < SI >.

Un tanto anche per come si è espresso unanimemente il Dipartimento < Legalità e Giustizia > del partito dello Scudo Crociato, riunitosi nei giorni scorsi ed il cui incontro è stato coordinato dal Presidente del Dipartimento stesso e Vice-Segretario politico nazionale D.C. Avvocato Nicola Pagano (Caserta), alla presenza anche del Segretario politico nazionale D.C. dott. Angelo Sandri (Udine).
Della questione se ne riparlerà anche nell’incontro settimanale proposto in video-conferenza dalla Segreteria politica nazionale della Democrazia Cristiana e che si riunirà questo pomeriggio (lunedì 23 febbraio 2026) alle ore 18.30 (in modalità MEET).
Ma soprattutto la proposta della Segreteria politica nazionale verrà messa in votazione nel corso della riunione congiunta della Direzione Nazionale e del Consiglio nazionale della D.C. convocata a Roma nei giorni di venerdì 27 e sabato 28 febbraio 2026.
Detto incontro si svolgerà presso il Centro Congressi < Casa Tra Noi > sito a Roma, in quartiere Prati, in via Monte del Gallo numero 113.
Avrà inizio alle ore 17.30 di venerdì pomeriggio, con l’intervento introduttivo del Segretario politico nazionale D.C. dott. Angelo Sandri a cui farà seguito l’incipit del dibattito interno che proseguirà all’incirca fino alle ore 20.00
I lavori poi riprenderanno il giorno seguente (alle ore 9.00) e proseguiranno fino alla tarda mattinata del sabato 28 febbraio 2026.
Umberto Costi (Socialdemocrazia)

Dicevamo anche del confronto in atto tra le varie forze politiche italiane.

In particolare si è potuto constatare una significativa convergenza a favore del < SI > tra la Democrazia Cristiana (dott. Angelo Sandri  ed il partito della < Socialdemocrazia SD > (dott. Umberto Costi).
I vertici apicali delle due forze forze politiche (Democrazia Cristiana e Socialdemocrazia SD) hanno potuto constatare una sostanziale convergenza sulle ragioni che fanno propendere per un sostegno a questa riforma della Giustizia che verte sostanzialmente sulla divisione e separazione delle due funzioni di Giudice in un processo e quella di Pubblico Ministero.
Due posizioni che vanno distinte proprio per poter garantire un processo più giusto ed equilibrato, senza ledere la poszione di indipensanza della magistratura che di converso ne viene rafforzata.
Senza considerare che questo aspetto (attinenete alla separazione9 è ormai consolidato in tutti gli ordinamenti giurisdizionali che trovaimo nelle situazioni di < democrazia >, va anche detto che era necessario arginare situazioni che apparivano sufficientemente inquinate e su era comunque necessario mettere mano.
Era stata infatti messa in discussione l’importante funzione di < garanzia per la giustizia > a vantaggio di una gestione eccessivamente “sindacale”, quasi  corporativa, delle carriere.
E questo fatto presentava gravi ricadute sull’imparzialità dei giudizi e sulla scarsa attivazione di indagini.
In ogni caso non è questione da politicizzare a dismisura, coinvolgendo addirittura il Governo e mettendo in discussione la sua stessa sopravvivenza.
Da qui l’appello di Umberto Costi (Socialdemocrazia SD) e di Angelo Sandri (Democrazia Cristiana) ad un voto ragionato e sereno che facciano emergere le valutazoni in ordine al sistema giuridico esistente e sulla necessità di apportare modifiche per un suo più efficace funzionamento.
Da qui l’invito a partecipare massicciamente al voto in occasione del Referendum sulla Giustizia dei prossimi 22 e 23 marzo 2026 sostenendo le ragioni del < SI > ed assicurando così la conferma  della già approvata riforma della Giustizia.

 

A cura di Prof.ssa EMANUELA PECORARIO (Roma Capitale)

emanuela.pecorario@dconline.info * Cell. 350-1217201 *

Segretaria nazionale Vicaria del Dipartimento < Scuola e Pubblica istruzione / Arte – Cultura – Spettacolo > della Democrazia Cristiana italiana.

Segretaria regionale del Dipartimento < Scuola – Pubblica istruzione – Cultura > della Democrazia Cristiana della regione Lazio.

Componente della Direzione Nazionale della Democrazia Cristiana

Componente del Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana Italiana

Editorialista de “IL POPOLO” della Democrazia Cristiana

 

Ed a cura di Dott. ANGELO SANDRI (Cervignano del Friuli / prov. di Udine)

segreteria.nazionale@dconline.info * Cell. 380-7875103 *

Segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana 

Presidente Nazionale della < Confederazione della Democrazia Cristiana >

Direttore responsabile de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana

 

www.ilpopolo.news 

www.democraziacristianaonline.it 

 

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sandrocortese49@hotmail.it
18 giorni fa

No

Alessandro Peluchetti
12 giorni fa

Ottima casa ciao Emanuela