DA NARDO’ (IN PROVINCIA DI LECCE) UN APPELLO FORTE E CHIARO PER LA “RINASCITA” DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA !

DA NARDO’ (IN PROVINCIA DI LECCE) UN APPELLO FORTE E CHIARO PER LA “RINASCITA” DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA !

DA NARDO’ (IN PROVINCIA DI LECCE) UN APPELLO FORTE E CHIARO PER LA “RINASCITA” DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA !

 La Democrazia Cristiana intende riprendere il suo percorso interrotto ripartendo dalle antiche radici. Ed è basilare ricominciare questo nuovo cammino ricalcando in massima parte le orme già tracciate nel suo passato.

E’ fondamentale ripartire proprio dall’appello di Don Sturzo rivolto ai “liberi e forti” e a quanti sono “ moralmente liberi e socialmente evoluti”.

È indispensabile dire basta alla politica affidata ad opportunisti, improvvisatori ed abili imbonitori. Per ritornare a essere credibili è doveroso immergersi tra la gente, ascoltare i loro bisogni essenziali ed assumere il compito di portavoce del popolo per riportare tali istanze nelle istituzioni.

Per ottenere tutto questo serve, oltre alla presenza sui territori, un’organizzazione capillare che riesca a frantumare il sistema verticistico tanto caro agli attuali politicanti e riproporre, al suo posto, una struttura circolare dove i meriti possano emergere nella giusta dimensione e le competenze possano essere valorizzate secondo le loro espressioni reali.

don Luigi Sturzo

Non è più il tempo di rimanere nascosti per paura di ritrovarsi emarginati in una società governata dal “pensiero unico”, voluto dal potere e sorretto dai media anche con l’aiuto dei nuovi mezzi di comunicazione.

I nuovi metodi hanno stravolto la meritocrazia e portato il “nulla cosmico” al potere.

Solo ieri il bravo giornalista andava alla ricerca della notizia “dell’uomo che morde il cane” per suscitare il giusto clamore sulla carta stampata.

Ora, al cosiddetto “’influencer” basta seguire le mode e i gusti del momento per poter avere uguale successo ed ottenere i numerosi “like” necessari per un ritorno spropositato in termini di visibilità: l’intelligenza vista come un fenomeno da baraccone ed i copisti considerati miti da osannare.

Altro atteggiamento da combattere è lo scontro politico, condotto sul piano trash, voluto dai diversi leader di partito o di movimenti di piazza: il “ chi è contro di me è mio nemico” ha diviso la popolazione in fazioni rissose portando le chiacchiere da bar, prive di contenuti, alla ribalta nazionale e restringendo, di fatto, in un piccolo angolo insignificante qualsiasi pensiero non allineato.

Un ostracismo che sarebbe stato davvero un aspetto del tutto impensabile in epoche diverse.

Sono lontani anni luce i periodi in cui i saggi e i filosofi combattevano con forza le idee contrarie alle proprie, ma difendevano fino alla morte la scelta di dare agli “avversari di pensiero” la possibilità di poterle esprimere.

Una società è destinata al progresso e allo sviluppo anche attraverso il confronto tra punti di vista opposti e soprattutto seguendo la strada del dialogo, a volte anche aspro, con gli antagonisti.

Certo è che con l’uniformità di opinione ogni popolo è destinato ad una rapida involuzione.

Oggi, a causa dell’impreparazione della classe politica, ci ritroviamo a vivere un medioevo epocale dove i tuttologi dettano le condizioni e l’esecutivo impone le regole preconfezionate da questi santoni improvvisati.

La Democrazia Cristiana deve intraprende una difficile strada, da percorrere in salita, ripartendo dalla corretta informazione: è doveroso dare delle notizie esatte alla gente anche a costo di non ricevere applausi nell’immediato.

Solo transitando sulla via della verità oggettiva e inconfutabile si potrà sperare di riuscire a risvegliare il popolo dal torpore e dall’indolenza in cui ha continuato a vegetare negli ultimi decenni.

Questo dovrà essere il punto di partenza del nuovo corso democristiano: fornire la giusta informazione e ricercare, attraverso lo studio delle innumerevoli problematiche che si presenteranno sui vari tavoli, delle soluzioni ottimali per superare le criticità nel più breve tempo possibile.

L’opinione pubblica è stanca delle solite promesse fatte dai politici dalla memoria corta.

E’ doveroso mantenere solide le linee guida che non dovranno in alcun modo essere abbandonate una volta raggiunto l’obiettivo prefissato: il nuovo modello proposto, se verrà rispettato quanto detto, diventerà la vera forza della “rinata” Democrazia Cristiana.

 

A cura di ALADINO ALOISI (Nardò / provncia di Lecce) – democratico cristiano DOC.

Una risposta a "DA NARDO’ (IN PROVINCIA DI LECCE) UN APPELLO FORTE E CHIARO PER LA “RINASCITA” DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA !"

  1. Salvatore Astro   28 Aprile 2020 il 11:27

    Ben tornati!
    Ben ritrovati Amici di Nardo’
    Un abbraccio virtuale fa Brindisi