Comunicato stampa: ASCI ConfimpreseItalia, un appello al governo a difesa degli ambulanti

Comunicato stampa: ASCI ConfimpreseItalia, un appello al governo a difesa degli ambulanti

L’ASCI ConfimpreseItalia rappresenta la maggior parte delle realtà che operano su aree pubbliche, parliamo di tutte quelle attività che vengono svolte quotidianamente nei mercati rionali, nelle feste/sagre patronali, nelle rotazioni, nei posteggi fuori mercato.

A distanza di quasi due mesi dall’emergenza in cui riversa il nostro paese, la maggior parte di queste attività sono ancora interdette in ottemperanza alle misure contenitive doverosamente messe in atto dal nostro Governo per fronteggiare la diffusione del virus COVID-19 senza sapere quando potranno ricominciare a svolgere il proprio lavoro.

Ad oggi, diverse tipologie di attività merceologiche in sede fissa hanno la possibilità di rimanere aperte , mentre ,per quanto riguarda le attività di commercio su aree pubbliche , non si hanno adeguate informative in merito, nonostante, molte di esse trattino prodotti a cui il Governo ha dato il via libera per la vendita( abbigliamento neonati/bambini, prodotti per l’igiene personale, casalinghi, libri/riviste, generi alimentari, ecc.)

I nostri associati,quindi,sono costretti ancora oggi a rimanere chiusi e vedere invece le serrande dei negozi alzate.

Molte famiglie che hanno sempre trovato il loro sostentamento nel proprio lavoro, stanno vivendo ad oggi un momento di particolare smarrimento ed incertezza, con la paura di non potersi rialzare dopo questa drammatica crisi economica che sta mettendo in ginocchio il nostro Paese.

Molti di noi hanno dedicato una vita intera al proprio lavoro affrontando tutte le problematiche che si vivono quotidianamente per strada, facendo comunque fronte sempre fronte alle incombenze e ai vari oneri previsti dalle normative vigenti.

A tutt’oggi gradiremmo avere delle risposte certe perché è difficile continuare a vivere nell’incertezza del domani .Vorremmo vivere la nostra quotidianità, come il resto dei cittadini Italiani.

A.S.C.I. ritiene che l’apertura delle attività su Aree Pubbliche, oltre a rispondere ad un requisito di equità di trattamento con altri operatori commerciali, non costituirebbe un intralcio,bensì potrebbe essere d’ausilio e di supporto per i cittadini ,limitando peraltro le lunghe file davanti ai negozi.

I nostri Associati, svolgendo il proprio lavoro in luoghi all’aperto, favorirebbero le condizioni per il contenimento del rischio sanitario, in quanto sembra certa la minore probabilità della diffusione del virus in spazi aperti rispetto a luoghi chiusi e sarebbe anche più agevole il rispetto delle distanze interpersonali previste tra gli astanti.

Il tutto rispettando rigorosamente tutte le misure di sicurezza a livello sanitario e adottando le procedure necessarie per un corretto svolgimento delle attività, come indicato dalle direttive Governative.

A tale proposito la nostra Associazione si impegna sin d’ora a fornire tutte le direttive necessarie ai propri associati  per il recepimento e l’osservanza delle disposizioni in materia.

Questo è quello che chiediamo alle nostre Istituzioni, che prendano in considerazione tutte le richieste fatte per dare un segnale concreto per un’immediata apertura. لعب العاب بدون تنزيل

Lo dichiara in una nota il presidente Tredicine Stefano.

 A cura di “Redazione Il Popolo” * 334-3614005/338-9242503 * Segretario nazionale Dip. ون كارد تسجيل Comunicazione e Portavoce naz.le Democrazia Cristiana   Giornale “Il Popolo”  www.ilpopolo.news Pagina facebook ufficiale della Democrazia Cristiana < DemocraziaCristianaOnline >

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Marzio Morandi
4 anni fa

Sottoscrivo la richiesta, il commercio ambulante è da sempre uno dei fattori principali della vita sociale di una comunità, nei tempi recenti è stato spesso intralciato con normative sempre più stringenti, fatte a favore soprattutto della grande distribuzione, che anche in occasione di questa epidemia ha continuato a beneficiare di provvedimenti di favore. L’occasione del COVID19 non deve essere un ulteriore pretesto per continuare a penalizzare il commercio all’aria aperta.

4 anni fa

Giusto siamo fermi oramai da fine gennaio
Le fiere i mercati risorse per migliaia di famiglie arrivati all’astrico
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