CLAUDIA HERRATH – ALLA GUIDA DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA DEL COMUNE DI TRIESTE – INIZIA IL SUO MANDATO CON UN SENTITO RICORDO DELL’ON. TINA ANSELMI

CLAUDIA HERRATH – ALLA GUIDA DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA DEL COMUNE DI TRIESTE – INIZIA IL SUO MANDATO CON UN SENTITO RICORDO DELL’ON. TINA ANSELMI
Dott. Angelo Sandri

A cura di Dott. Angelo Sandri (Cervignano del Friuli/UD)

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Segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana

Direttore Responsabile de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana

< CLAUDIA HERRATH – ALLA GUIDA DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA DEL COMUNE DI TRIESTE – INIZIA IL SUO MANDATO CON UN SENTITO RICORDO DELL’ON. TINA ANSELMI >.

Claudia Herrath

Il nuovo Segretario politico della Democrazia Cristiana di Trieste Claudia Herrath ha voluto iniziare – tra i primi atti del suo mandato – con un commosso e significativo ricordo dell’indimenticata Parlamentare e Ministro della Democrazia Cristiana On. Tina Anselmi.

L’On. Tina Anselmi

Claudia Errath – lo ricordiamo – è stata recentemente nominata Segretario politico della Democrazia Cristiana del Comune di Trieste con la lettera di incarico di cui al numero di protocollo 052-2021 – Territoriali D.C. – di data 28 agosto 2021 – incarico conferitoLe dal Segretario politico nazionale D.C. Dott. Angelo Sandri, su proposta del Coordinatore della Segretaria politica nazionale Comm. Rodolfo Concordia (Roma) e dal Commissario Elettorale nazionale D.C. Geom. Raffaele Vicedomini (Roma).

<< Mi sembra molto importante – ha sottolineato Claudia Herrath – poter ricordare la figura dell’On. Tina Alselmi per tutta una serie di motivazioni che assumono – specie in questa delicata fase della vita del nostro Paese – dei significati del tutto peculiari.

L’Onorevole Tina Anselmi, nata a Castelfranco Veneto (TV) il 25 marzo 1927, ed ivi deceduta il 1 novembre 2016, è stata un’insegnante, partigiana e protagonista della Resistenza, che ha militato nelle fila della Democrazia Cristiana ed è stata la prima donna ad aver ricoperto la carica di Ministro della Repubblica italiana.

Nel secondo dopoguerra Tina Anselmi si impegnò molto nell’attività sindacale ed in particolare – dopo la sua fondazione avvenuta nel 1950 – nella CISL.

Fu dirigente del sindacato dei tessili e del sindacato degli insegnanti elementari.

Dal 1958 AL 1964 Segretario nazionale del Movimento Giovanile della Democrazia Cristiana.

Dal 1959 fu componente del Consiglio nazionale dello Scudo Crociato.

Ininterrottamente deputata al Parlamento italiano dal 1968 al 1992, eletta sempre nella circoscrizione elettorale Venezia/Treviso.

Tina Anselmi in una foto d’archvio. ANSA/

Nel corso del suo lungo mandato parlamentare fece parte di varie Commissioni: Lavoro e previdenza sociale, Igiene e sanità, Affari sociali.

Si occupò molto dei problemi della famiglia e della donna: a Lei ed al suo impegno si deve la legge sulle Pari Opportunità.

Per tre volte Sottosegretaria al Ministero del lavoro e della previdenza sociale, nel luglio del 1976 fu Ministra del Lavoro e della Previdenza Sociale nel Governo Andreotti Ter.

prima donna ad assumere la carica di Ministro in Italia.

 Nel 1975 presiedette la delegazione italiana alla World Conference on Women promossa dall’ONU a Città del Messico, presenziando anche ai successivi eventi di Nairobi nel 1985 e di Pechino nel 1995.

Nel 1977 fu tra i primi firmatari della legge italiana che apriva alla parità salariale e di trattamento nei luoghi di lavoro, nell’ottica di abolire le discriminazioni di genere fra uomo e donna.

Dopo l’esperienza al Ministero del Lavoro, fu anche Ministro della Sanità nei governi Andreotti IV e V.

Proprio in questo periodo, nell’anno 1979, quando Tina Anselmi era Ministro della Sanità, con la legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale (L. 23 dicembre 1978, n. 833) si decise il ritiro dal mercato di migliaia di farmaci che una Commissione tecnica aveva appena giudicato inutili o addirittura pericolosi.

Nell’ottobre del 1984, durante un incontro pubblico, affermò di ever subito vari tentativi di corruzione per un valore di 32 miliardi di lire.

Profondamente credente, Tina Anselmi improntò tuttavia la sua attività politica sul principio della laicità.

Firmataria della legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale, fu considerata come una “madre” della Repubblica Italiana e la sua candidatura a Capo dello Stato fu proposta più volte durante le elezioni presidenziali prima nel 1992 e poi nel 2006. >>

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