SULLE ORME DI MOLIERE: “UN’AZIENDA ED IL FOLLE LICENZIAMENTO, FINO AL TRIBUNALE DEL LAVORO CHOC !”

SULLE ORME DI MOLIERE: “UN’AZIENDA ED IL FOLLE LICENZIAMENTO, FINO AL TRIBUNALE DEL LAVORO CHOC !”

A cura di Franco Capanna (Teramo)

Sindacalista – Giornalista – Scrittore

Editorialista de < IL POPOLO > della Democrazia Cristiana.

< SULLE ORME DI MOLIERE: “UN’AZIENDA ED IL FOLLE LICENZIAMENTO, FINO AL TRIBUNALE DEL LAVORO CHOC !” >

Azienda e tribunale del lavoro qui in stile letteratura alla Rabalais e Molière, anche in farsa e oltre in gravità.
Miserie e passi falsi di azienda e tribunale. Oggi il tempo è maturo per svelare quanto all’oggetto.
Mi rivolgo all’Amministratore di Fegi – Wampum – Signor  Giuliano Di Paolo.
Con questo invio, mi è doveroso – ed il tempo è maturo – per riscrivere la grammatica della “pagina nera” da Voi scritta al tempo.
E’ mio dovere formulare alcune considerazioni ovvero: l’azienda da Te diretta in riferimento dell’epoca del mio licenziamento diversi anni orsono per fattori davvero sconcertanti che bisognosi di chiarimenti.
Una funzionalità efficace richiede da parte di un imprenditore competenza nella gestione e ricchezza di produzione da dipendenza che all’oggetto si intende impiegati sia operai.
Utopistico il senso civico e scelte a tutela del singolo e della collettività.
In analisi alcuni esempi: il mio lavoro di” spedizioniere ” in 10 anni tua ditta è stato per me moltissimo oneroso e va oltrei i limiti,e mi spiego:
Organizzazione pessima. Per dire un giorno al tuo passaggio ti evidenziai una  fatale problematica ma tuo interesse zero pur titolare.
Rientrai dopo breve status di malattia influenzale e come sempre commesse da spedire ma i manufatti inscatolati da certe individuate opoeraie  era a dire poco di volgarità che portano le aziende sulla via del fallimento.
Ti feci notare che sui scatoloni con dentro i jeans vi sono riferimenti a taglie e quantità di essi.
Esempio: aprii  a caso davanti a te che ti attenzionai  taglia 46  ma dentro macché 46 vi era di tutto : taglie diverse, jeans con buchi eccetera su almeno 100 scatole.
La perversione di alcune colleghe di ruffiana natura e gelosia forte, consisteva nel farmi spedire tali porcherie per licenziamento di chi scrive e non tenendo conto queste idiote semianalfabete che il danno era direttamente verso l’azienda.
Lo stesso andamento sempre perché le “signore” così amate da tuo padre facevano addirittura lo straordinario e pescate da me, dopo timbrato cartellino e appostato in visione che correvano su mio posto per mischiare le taglie di jeans in scatole aperte e anche riaprire le stesse per miserabili azioni.
La sciagurata da me ammonita ebbe una sorta di paralisi temporanea ma i malefici si rifugiavano al tempo in tuo padre che sinistramente abboccava a versioni del tutto svianti su mie azioni per una efficace azienda sul mercato.
Addirittura un suo protetto al quale  dava ” mani libere” lo pescai a comparto di partenza prodotti  a clienti ad aprire miei lavorati!
Fatalmente avvolte da me per ” a quel cliente mancavano alcuni jeans”. Davvero si ha bisogno della pazienza di Giobbe.
Ma io scrivente non ha tale virtù e questo lazzarone di operaio in reparto addirittura mi disse una parolaccia ma partii e prese una lezione e terrorizzati in filo di voce” finalmente ora ti licenziano”.
Accidenti ma certe persone vanno per lavorare o cosa?
Sempre e tutti i giorni infiniti prima di spedire dovevo riaprire ogni cosa e ricontrollare per una spedizione ordinata al cliente che doppio lavoro di fatica inaudita a fronte di di stipendio da morti di fame con l’aggravante tenermi costantemente per dieci anni a livello 1′, dicasi uno che valido per pochi mesi e proibito  da norme contrattuali
Signor Di Paolo tu mi hai sottratto denaro ogni mese che poi di conseguenza  a incidere su pensione di vecchiaia e TFR.
San Paolo ammonisce nel sottrarre denaro di chi ti rende ricco.
Potrei chiederti anche oggi per semantica  il maltolto ma sono un gentlemen e ti chiedo dare cmq ai bambini poveri che non hanno né medicine di base né acqua, né niente da mangiare a Save the Cildren.
Chi scrive non certo in agiatezze sta progettando un pozzo in centro Africa per donne del posto che fanno dieci chilometri per un secchio d’ acqua.
Queste persone di cui sopra autori di scorrettezze dovrebbero lavorare in certi altri settori tipo latrine pubbliche e non in settori che richiedono professionalità
e onestà per una efficace successo di una azienda.
Gravi le colpe degli amministratori che si fanno prendere per i fondelli da bifolchi oltre cattivi e analfabeti che mi dicevano “che intendevi per priorità?
Il soggetto di cui sopra, portatore di lebbra e infamità sistematiche, suo scopo annientare chiunque sia clienti per darsi autorità sia in interno ma certo non mi toccava costui.
Costui in tribunale esordiva:” io sono dappertutto in azienda e so di  tutto e vedo tutto.
E già questo pezzente ha il dono della bilocazione!
Eppure dai verbali sembrano tutti dei laureati e io scrivente una nullità. Ma , lassù mi amano e oggi posso portare in ogni angolo della terra verità di vita in questa valle  di infamità.
Già nei 15 giorni in mia prova dava un calcio ad uno scatolone vuoto che mi colpiva e tentare una mia reazione per non farmi assumere ma io provengo dai quartieri di Roma e lo rincorsi prendendolo per la gola e ammonirlo severamente.
Ma non do importanza come voi agli imbecilli  che loro lavoro dovrebbe essere altro. Siamo lontani da ottimale gestione manageriale. Guai infiniti che infine il licenziamento fu una liberazione.
Impugnato vi portai in tribunale di Teramo ma trascorsi tre anni, dico tre anni , di inaudita sofferenza le prove delle testimonianze ma nessuno di presentava e passava un altro anno per strategie di annientamento del tipo nazista.
Poi giunto il giorno un tuo parente esordiva davanti al pretore ” stavo facendo colazione panino e mortadella ( sic! Che intelligenza.) e sentii grosse urla di Capanna verso amministratore che smentito da certa operaia ” Franco Capanna educato e tranquillo”
Per magia nei verbali tale frase di operaia cambiata in ” non ho visto perché non presente”. E bravi cumparuzzi!
DA SOTTOLINEARE CHE MANCAVA IL CANCELLIERE E SUO POSTO UDITE, UDITE, VENNE PROPOSTO AL LEGALE  TUA AZIENDA. INSOMMA CHI LICENZIA VERBALIZZA LE DICHIARAZIONI TESTI! A SORETA DICONO A ROMA! ROBA DA ARRESTO SUL POSTO
Dissi al pretore di trovarmi in un manicomio altri che in un tribunale di giustizia e causa non valida .
Sempre tuo parente a domanda” a che distanza l’amministratore Mauro Di Paolo rimproverava (e di che se stavo dando disposizioni per commesse a operaie eppure in tribunale del lavoro si diceva “‘ proibito parlare in ditta” già ma solo per certi mentre le ruffiane si scambiavano menù ora di torte poi di roba da mangiare ma se alzavo loro la voce e indurle a lavoro per spedire con i tir fuori in attesa il signor Mauro Di Paolo  pensa alzare la voce a chi lavorava onestamente: roba da internamento psichiatrico.
Dicevo sopra ( seconda sanzione per licenziare) a che distanza rimproverava Franco Capanna e il poveraccio tuo parente ” dal finestrino posto in alto in distanza di oltre cento metri” stupore e imbarazzo nel giudice del lavoro,vostro stupido legale e vostro altro alleato della Cgil sciagura totale di il-,legale avevo.
Per norma proibito un rimprovero a distanza verso un dipendente ma nei verbali il vostro ” terribile” fantoccio che scriveva le testimonianze ( ma che bella accozzaglia, vero mister Giuliano Di Paolo che eri presente in aula), riduceva a un metro.
Guarda che  se mia moglie in salute davanti a tali delinquenziali abusi vi avrei presi tutti a calci nel fondoschiena!
Dissi Gesù pensaci tu a questi mentecatti. Le sofferenze avete causato a mia moglie nel suo letto di dolore saranno motivo di un severo J’ accuse se non porti, mister, pentimento di espiazione e pretendo le scuse per iscritto.
Se non fosse la terribile malattia di mia moglie a preoccuparmi al tempo descritto  che ero in stato in dolore acuto vi  avrei disintegrati in tribunale ma i bugiardi e falsi avranno le loro ” forche Caudine” di memoria romana come subiva Vercingetorice e suo popolo ma, peggio quando un giorno saranno in Giudizio e pesati dalla bilancia del bene e del male.
Terza sanzione e viaaa in licenziamento! Vostro stupido legale ” Capanna non può rimproverarci o  ammonire inviando il rispetto ai comandamenti di Dio perché Stato laico.
Era solo per invitarvi alla alla elementare  educazione! Costui si lamentava con faccia tosta per avergli detto in aula  quel giorno” bizantino” ma termine fragile leggendo tale scritto.
La gente pecca ad ogni passo come la lumaca sbava nel suo incedere. Annunnunciaste della grande vittoria sulla stampa e sottolineare avermi dato due mini assegni !
Già e quelli dati dentro una busta in plastica datomi cosa erano? Comunque non compesavano i sottratti di cui sopra. Fregate Sant’Anto’ dicono a Roma.
Tranquillo mister in tribunale portai gente che hanno trascritto il tutto e registrato gli eventi su nastro.
Si rifletta che ogni avvenimento registrato!
Davvero criminale fare tanto male al suo simile e a una santa donna soggetta a sofferenze in chemio e radio terapie.
Per veritas  e giustizia perché gli scritti rimangono e per rara combinazione oggi la mia penna valica le Nazioni e trapassa come una spada!
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Franco Capanna * Sindacalista – Editorialista de “Il Popolo” *Uomo dell’ anno 2020 dal Canada
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