< ANGELO SANDRI (Udine) E SABRI PINTON (Brescia) intervengono sulla spinosa questione delle concessioni demaniali marittime proponendo una procedura che si basa su di un interessante ed equilibrato meccanismo ! >
Sulle problematiche legate al comparto turistico/balneare, sui cui abbiamo dissertato anche in un recente alticolo pubblicato sulle colonne di questo stesso giornale < IL POPOLO > interviene anche la Segreteria politica nazionale della D.C. nella persona del Segretario dott. Angelo Sandri il quale si richiama ad una interessante proposta elaborata dallo Studio legale < LAURUM LEGAL > di Roma e sulla quale esprime il proprio convinto apprezzamento e sostegno.

La proposta va senz’altro portare all’attenzione dell’intero comparto balneare italiano, nonchè delle delle associazioni di categoria e delle istituzioni competenti e nasce da un principio estremamente semplice: tutelare chi, negli anni, ha investito, lavorato e garantito servizi essenziali sul demanio marittimo italiano.
Il portavoce nazionale di < Laurum legal > Sabri Pinton (Brescia) la riassume in estrema sintesi: un “Sistema a punteggio” per le concessioni demaniali marittime.

L’obiettivo – chiosa in proposito Sabri Pinton – è quello di costruire un sistema di gare realmente equilibrato, che non cancelli il valore economico, sociale e imprenditoriale creato dagli attuali concessionari da nord a sud dell’Italia.
La proposta si basa su un sistema a punteggio, nel quale una quota minima — pari almeno al 50% del punteggio complessivo — venga riconosciuta all’attuale concessionario demaniale.

Se, ad esempio, il bando prevede un totale di 100 punti, almeno 50 punti dovrebbero essere attribuiti alla gestione uscente per:
* gli investimenti effettuati negli anni;
* la tutela e manutenzione della costa;
* il servizio di salvataggio e sicurezza garantito;
* la continuità occupazionale e i posti di lavoro creati;
* il rispetto delle normative vigenti;
* l’aggiornamento della documentazione demaniale e autorizzativa;
* la qualità dei servizi offerti;
* la continuità aziendale e imprenditoriale dimostrata nel tempo.
In questo modello, il valore economico dell’offerta non sarebbe più l’unico elemento decisivo.
Ciò che assumerebbe centralità sarebbe il punteggio complessivo ottenuto dal soggetto partecipante alla gara, premiando esperienza, affidabilità, investimenti e continuità gestionale.
Qualora un nuovo partecipante presentasse un’offerta economica superiore rispetto all’attuale concessionario, ma ottenesse un punteggio complessivo inferiore, l’attuale gestore dovrebbe avere il diritto di scegliere se:
* mantenere la concessione adeguandosi al nuovo canone emerso dal bando;
oppure
* lasciare la concessione ottenendo però un indennizzo economico equo e proporzionato agli investimenti effettuati nel tempo.
Il principio fondamentale è che il punteggio riconosciuto alla gestione uscente debba rappresentare il vero elemento centrale della procedura pubblica, valorizzando il lavoro svolto negli anni e impedendo che le gare si trasformino esclusivamente in aste economiche scollegate dalla realtà del territorio.
Chi ottiene il miglior punteggio deve avere il diritto prioritario di proseguire la concessione demaniale alle nuove condizioni economiche stabilite dal bando, garantendo continuità, stabilità occupazionale e tutela delle imprese che hanno contribuito allo sviluppo turistico delle coste italiane.
A cura di ALESSANDRO PITTONI (Tolmezzo/ in provincia di Udine)
