30 settembre 2018: la “Domenica della Parola” proposta dai Paolini e dalla Comunità di Sant’Egidio.

30 settembre 2018: la “Domenica della Parola” proposta dai Paolini e dalla Comunità di Sant’Egidio.

di ANGELO SANDRI *www.ilpopolo.news * www.democraziacristianaonline.it

Quest’oggi domenica 30 settembre 2018, per il secondo anno consecutivo, rispondendo all’appello di papa Francesco, i Paolini e la Comunità di Sant’Egidio promuovono in tutta Italia la <Domenica della Parola>.

Si tratta di una giornata di festa e di celebrazione per rimettere al centro della vita l’ascolto della Sacra Scrittura, attraverso esperienze e momenti di lettura, confronto, approfondimento e riflessione spirituale da vivere possibilmente in comunità.

Per informazioni è stato creato un numero verde gratuito < 800.50.96.45 >.

Oppure ci si può rivolgere anche via mail all’indirizzo di posta elettronica <servizioclienti@stpaulus.it>.

Aprire la Bibbia, per chi crede, è come varcare la soglia di una porta che si affaccia sul mistero di Dio-

Dalle pagine dell’Antico Testamento a quelle del Nuovo, essa è custode dell’identità dei credenti e luogo della manifestazione del Signore.

Un aspetto questo di importanza fondamentale, eppure oggi, con una società sempre più secolarizzata che ti bombarda con mille altre sollecitazioni, molti cristiani trascurano questa vera e propria “necessità” e non trovano dieci minuti al giorno per dedicarsi a questa lettura ed conseguenti approfondimenti.

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Da qui l’esigenza di darsi una scossa ed allora ben vengano iniziative come <La Domenica della Parola> proposta anche quest’anno dai Paolini e dalla Comunità di Sant’Egidio.

Anche il nostro giornale < IL POPOLO > intende dare il suo piccolo contributo sensibilizzando i lettori del giornale della Democrazia Cristiana a questo così importante aspetto della propria vita di fede ed invitando a collaborare con le iniziative proposte dai Paolini e dalla Comunità di Sant’Egidio.

Ricordiamo anche che è stato da tempo creato un gruppo facebook – che conta oltre ottomila contatti – espressamente dedicato solo ad aspetti legati all’approfondimento dei testi della Sacra Scrittura seguendo le proposte della liturgia domenicale e feriale della Chiesa cattolica.

Per chi volesse prenderne visione è invitato a collegarsi al gruppo <Democrazia Cristiana – Vangelo>.

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Vi è stata una importante iniziativa a Milano, due domeniche fa, di cui ci pare interessante darne conto.

Anche i testi sacri hanno nutrito gli ospiti del Refettorio Ambrosiano di Milano, che domenica 16 settembre,  nel corso di una “maratona” lunga 12 ore, hanno ascoltato donne e uomini di diverse religioni alternarsi nel declamare passaggi fondamentali del proprio credo.

Quei testi che hanno formato la coscienza di intere generazioni e che rischiano, per ignoranza e pigrizia, di essere dimenticati nelle librerie di casa e dalla nostra memoria.

Nell’iniziativa si sono avvicendati cristiani, ebrei, musulmani, buddhisti e induisti, gli uni accanto agli altri, all’insegna della condivisione, nella cornice del Refettorio Ambrosiano, un luogo dove il cibo che sta per essere dimenticato e scartato, come i testi sacri, acquista di nuovo valore.

Grazie all’arte e al lavoro dei migliori cuochi al mondo, viene messo in tavola a disposizione del povero perché possa rifocillarsi, ritrovando nuovo vigore.

«Il cardinale Carlo Maria Martini, già nel 2002 disse: < Bisogna che l’Europa riscopra la Bibbia” > ha commentato don Giuliano Savina, parroco a Greco e presidente dell’Associazione per il Refettorio Ambrosiano che ha organizzato la 12 ore assieme a Fondazione Terra Santa, Fondazione Carlo Maria Martini, Associazione Biblica della Svizzera italiana, Pontificio Istituto missioni estere e Benhashmashot Teatro ebraico a Milano.

«Con la “maratona” del 16 settembre abbiamo aiutato tutti a riavvicinarsi alla Bibbia e agli altri testi sacri. Perché io posso entrare in dialogo con te solo nella misura in cui imparo ad ascoltarti come tu ti ascolti e non come io voglio che mi ascolti».

E ha concluso don Giuliano Savina: « E’ questo un esercizio che genera amore e gratuità, conoscenza. E favorisce la nascita di un’umanità nuova».

Forse per noi comuni mortali 12 ore possono anche essere tante, ma anche iniziativa temporalmente più limitate e più semplici da organizzare potrebbero essere di fondamentale importanza per creare una “inversione di tendenza” a quello <stato di ignoranza e pigrizia> a proposito delle Sacri Scritture e che sta alla base di questa importante iniziativa della < DOMENICA DELLA PAROLA  > di oggi 30 settembre 2018.
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