La parola al Segretario organizzativo provinciale della Democrazia Cristiana della provincia di Taranto Rag. Giuseppe Minonne

La parola al Segretario organizzativo provinciale della Democrazia Cristiana della provincia di Taranto Rag. Giuseppe Minonne

A cura di Rag. Giuseppe Minonne (Taranto) * giuseppe.minonne@dconline.info * Segretario Provinciale per lo Sviluppo e l’Organizzazione della Democrazia Cristiana della provincia di Taranto.

Pagina ufficiale facebook della Democrazia Cristiana: < DemocraziaCristianaOnline >

< La parola al Segretario organizzativo provinciale della Democrazia Cristiana della provincia di Taranto Rag. Giuseppe Minonne >.

Negli ultimi mesi del 2019 venni avvicinato dall’amica e dirigente nazionale della D.C. Clara Funiciello la quale mi propose di occuparmi della riorganizzazione della Democrazia Cristiana per Taranto e provincia. Difficile descrivere le sensazioni che ho provato.

Clara Funiciello (Taranto)

Democristiano da prima della nascita, ascoltare che la Democrazia Cristiana è ancora viva e la si intende rilanciare, ha provocato sensazioni ancora più forti di quelle della stima che Clara mi ha dimostrato, memore dei nostri scontri ai tempi addirittura della prima Repubblica.

Allora che fare? Una piccola, martellante, domanda ha cominciato a pervadere la mia testa.

L’accettazione era scontata. Addestrato nei tanti anni di militanza attiva al totale “spirito di servizio” in uno con un amore profondo nei confronti della Democrazia Cristiana e del suo immenso universo di valori, restava da valutare il da farsi, stabilire degli obiettivi ed approntare le modalità operative per raggiungerli. Le esperienze del passato hanno cominciato a riaffiorare nella mente.

Su tutte un insegnamento de “La Civiltà Cattolica”: < Quando gli eventi sono tali da rappresentare un forte shock emotivo bisogna prendere tempo. Non si deve reagire immediatamente, ma riflettere sugli avvenimenti, documentarsi e – quando ci si sente relativamente sereni e preparati – affrontare adeguatamente gli avvenimenti >.

E così ho fatto ! Ho letto molti articoli pubblicati su “Il Popolo”, ho ascoltato il pensiero dei nuovi amici ed ho ripreso contatto con alcuni dei vecchi amici democristiani.

Per farla breve, sono tornato a sintonizzarmi con l’affascinante, impegnativo ed a volte pericoloso mondo della “Politica”.

Ed eccomi qui, combattivo come non mai e pronto ad affrontare, insieme a tutti gli amici della Democrazia Cristiana, questa nuova grande sfida.

Giuseppe Minonne (Taranto)

Nell’organizzare una nuova attività, i primi tempi sono caratterizzati dagli sforzi di emergere e distinguersi, dandosi una identità atta alla costruzione del proprio spazio nella società.

Su questo abbiamo poco da inventare, ma dobbiamo solo recuperare le idee espresse dai nostri Padri Fondatori; riappropriarci e diffondere i loro principi ed insegnamenti, loro e di tante altre persone che tanto hanno contribuito a rendere grande il nostro partito ed il nostro popolo.

Forti dei loro insegnamenti e delle nostre convinzioni, liberi da ogni condizionamento o sentimento di sudditanza, torniamo a rifondare quel < Grande Centro > di cui la nazione ha profondamente bisogno e che nessuna forza politica della cosiddetta Seconda Repubblica ha avuto il coraggio di proporsi a rappresentare, consci di non poter reggere il confronto grazie alla grandezza del nostro partito.

Assodato che abbiamo già una immagine forte e ben conosciuta, che comunque è da rilanciare, concentriamo gli sforzi a progettare sul come tornare a riprendere i consensi del popolo democristiano.

Anche in questo è la nostra storia ad indicare la via !

Nel dopoguerra per affrontare la decisiva sfida delle elezioni politiche del 1948, in sole due settimane furono attivati in tutta Italia i Comitati Civici, con una mobilitazione generale delle forze cattoliche senza precedenti. La presenza capillare sul territorio sovvertì i pronostici e consenti alla Democrazia Cristiana di ottenere una forte maggioranza.

Questa sarà la prima parte del mio lavoro come responsabile dello Sviluppo e della Organizzazione della Democrazia Cristiana in terra jonica.

A breve, visto che i lavori preparatori sono già a buon punto, a Taranto e provincia saranno realizzate 29 sezioni della Democrazia Cristiana, una per ogni Comune .

E non potendo contare sul patriottismo e sulla mobilitazione del 1948, abbiamo deciso di puntare sulle nuove tecnologie e sulle nuove tecniche di comunicazione.

L’obiettivo è quello di affrontare la scadenza elettorale regionale di primavera. Questo intendimento  presenta forti difficoltà, soprattutto per la carenza di numeri che ci consentano di affrontare dignitosamente le necessarie trattative.

Meglio forse concentrarsi sulle prossime amministrative, cominciando da subito a lavorare sulle liste, da presentare con il nostro simbolo, ed affiancando, al lavoro dei responsabili sezionali e di tutti i dirigenti impegnati nei vari dipartimenti, una Scuola di Formazione Politica.

Ma questa sarà decisione da prendere – nell’immediato futuro – da parte degli organismi direttivi regionali e provinciali del nostro partito.

Della Scuola di Formazione Politica si è comunque parlato e deciso (in senso affermativo) anche nella riunione della Direzione nazionale della Democrazia Cristiana, presieduta dal Segretario nazionale D.C. Angelo Sandri, riunitasi a Roma nei giorni q0 e 11 gennaio 2020.

La Scuola di formazione politica va riservata ai tesserati della Democrazia Cristiana ed obbligatoria per i candidati, con lezioni “on line” e approfondimenti in aula, capace di dare una adeguata preparazione a chi si voglia candidare a svolgere incarichi pubblici.

I temi da trattare, indicativi e suscettibili di ampliamento, possono essere: I fondamenti della Democrazia; la Costituzione della Repubblica Italiana; la Dottrina Sociale della Chiesa; gli Istituti di Partecipazione dei Cittadini e la Trasparenza della Pubblica Amministrazione; il Testo Unico sugli Enti Locali ed i rapporti tra Politica ed Amministrazione.

Nella convinzione di dare anche il mio contributo alla definitiva riemersione della “Balena Bianca” auguro buon lavoro e buona DC a tutti !

A cura di Rag. Giuseppe Minonne (Taranto) * giuseppe.minonne@dconline.info * Segretario Provinciale per lo Sviluppo e l’Organizzazione della Democrazia Cristiana della provincia di Taranto.

Pagina ufficiale facebook della Democrazia Cristiana: < DemocraziaCristianaOnline >

2 Responses to "La parola al Segretario organizzativo provinciale della Democrazia Cristiana della provincia di Taranto Rag. Giuseppe Minonne"

  1. Francesco   16 Gennaio 2020 il 10:09

    Grazie grazie della riflessione… Come ex studente al Gonzaga di Palermo… Confermo lo scritto di civiltà cattolica…. Vero raffreddare… Vero sbollentare…. Ma vero anche che il problema… O I chiarimenti…. O I problemi vanno affrontati….. Troviamo la soluzione….. Se il problema non c’è…. Chiariamo…. Ma con un unico obiettivo…. di lavorare sui territori…. Nelle realtà locali….Al nostro segretario Sandri dico…. Grazie… Grazie… Per il lavoro che ai fatto… Che continui a fare…. Sei e sarai sempre il riferimento……nessuno di noi… Tradirà mai la tua…. Nostra… DC…. Io ho giurato fedeltà al mandato…. Lo manterrò fino alla fine…. Ma essendo calabrese di origine doc… A chi mancherà di rispetto… Non mi risparmierò… A chi si alleerà con noi…. Dico… Pari dignità e rispetto….
    Un abbraccio….. Francesco Zoleo (Catanzaro)

  2. Alessandro   16 Gennaio 2020 il 11:35

    Egregio Rag. Minnone.
    Complimenti e rallegramenti per la sua nomina. Ho letto l’articolo e le sue iniziative sul territorio. Mi permetto di richiamare anche un grosso problema che rappresenta il fulcro di una grande dialettica politica anche a livello nazionale ossia il futuro dell’acciaieria di Taranto, ex ILVA. Una realtà produttiva che occupa migliaia di lavoratori e nel contempo però è una fonte di veleno, le cui esalazioni creano morti per tumore sia per bambini che per adulti.
    Anche la D.C. di Taranto è chiamata a proporre alternative valide, che tenga conto di chi lavora nel territorio e conosce le aspettative di tante persone e famiglie che attendono da noi una proposta per un vero cambiamento. Dalla stessa Dottrina Sociale della Chiesa viene esplicitamente rafforzato il concetto di tutela dell’ambiente e di questo siamo tutti invitati a tenerne ben conto.
    Cordialmente.
    Alessandro Pinto (Roma)