Anche la Democrazia Cristiana mette al centro della sua azione politica il drammatico problema della mancanza di lavoro.

Anche la Democrazia Cristiana mette al centro della sua azione politica il drammatico problema della mancanza di lavoro.

A cura di Franco Capanna (Sindacalista Teramo) e di Angelo Sandri (Udine)

franco.capanna@dconline.info * segreteria.nazionale@dconline.info *

< Anche la Democrazia Cristiana mette al centro della sua azione politica il drammatico problema della mancanza di lavoro >.

Anche la Democrazia Cristiana mette al centro della sua azione politica la necessità di dover affrontare in maniera prioritaria il drammatico problema della mancanza del lavoro.

La mancanza del lavoro infatti è diventato in Italia il problema più acuto e drammatico, sia dal punto di vista politico che sociale. Essere senza lavoro o rischiare di perderlo determina non solo una condizione penosa, ma dà anche il senso di una pesante esclusione, con una perdita di identità, sia personale, che sociale.

Angelo Sandri (Udine)

I cambiamenti demografici che si sono registrati e la loro tendenza a proiettarsi in avvenire sono indicativi di novità profonde. Il prolungamento della vita, il rallentamento delle nascite, la trasformazione da paese di emigrazione a paese di immigrazione, la diversa struttura della famiglia: sono tutti fatti che cumulandosi con altri eventi – come la terziarizzazione del sistema produttivo, le innovazioni tecniche del sistema produttivo e organizzativo e dunque la diffusione di un relativo benessere sconosciuto alle generazioni precedenti – spiegano molti dei cambiamenti che hanno investito il nostro Paese, rendendo quello citato un problema molto grave

E problematiche così gravi sono difficilmente risolvibile dai balbettii della politica e vista anche l’anoressia delle capacità di investimenti pubblici e privati.

Dalla crisi del 2008 la politica in Europa e soprattutto in Italia è  rimasta paralizzata, incapace di reagire e prigioniera dei cascamo delle idee liberiste, privativizzazioni, tagli alla spesa, al deficit, alla spesa, al debito.In buona sostanza politiche restrittive e di austerità, mentre al contrario si sarebbero dovute attivare misure tendenzialmente espansive necessariamente di istruzione e formazione professionale di eccellenza, al fine di promuovere un ruolo attivo dell’istruzione e della formazione professionale nello sviluppo economico regionale e locale.

Gli Stati membri UE farsi parte attiva nel costruire una “Università europea” che contribuiranno a rafforzare la cooperazione transfrontaliera mediante strategie istituzionali a lungo termine.

Per quel che ci riguarda il disastro fra tutti i paesi europei della zona euro inclusa la Grecia, l’Italia è quella andata peggio per la più  stentata crescita del reddito con l’effetto di moltiplicare la perdita di posti di lavoro.

Il sindacato ha un ruolo decisivo da poter giocare ma per farlo deve mettere in discussione se stesso anche per scongiurare il rischio di burocratizzazione che ingessa fatalmente ad uno status paralitico oltre immobilismo traumatico che lo scrivente ha sempre detestato e autore di firmate conquiste contro un sistema troppo ancorato a leggi interne oggi superate.

Mancanza tra sindacati di strategie comuni che rende impotenti per ridare la fiducia tra  lavoratori ed arrestare un declino altrimenti irreversibile .In sostanza per mettersi finalmente a condizioni di essere all’altezza del proprio compito.

Quali dunque sono le priorità ? Occupazione e crescita; investimenti; un mercato unico digitale; unione dell’energia e clima; un mercato interno più  profondo ed equo; unione economica e monetaria più profonda ed equa con stabilità della moneta unica; solidità con le finanze pubbliche ed equità sociale nell’attivazione delle riforme strutturali.

Inoltre un accordo di libero scambio equilibrato con gli USA e fondamentali diritti e giustizia.

La tragedia delle migliaia di migranti che rischiano la vita nell’attraversare il Mediterraneo ci ha sconvolti. È chiaro che nessun paese dell’Unione Europe può essere e dovrebbe essere lasciato solo ad affrontare enormi  pressioni migratorie.

L’Unione Europea ha bisogno di una politica estera comune per poter affrontare in modo efficace le sfide globali e contribuire così in maniera efficace alla prosperità ed alla pace nel mondo.

A cura di Franco Capanna (Sindacalista Teramo) e di Angelo Sandri (Udine)

franco.capanna@dconline.info * segreteria.nazionale@dconline.info *

 

 

21 Responses to "Anche la Democrazia Cristiana mette al centro della sua azione politica il drammatico problema della mancanza di lavoro."

  1. Amici di Franco Teramo   6 Dicembre 2019 il 15:12

    Si Franco sapevano che avresti posto tale problema è come al solito sembra come tutte una tesi .
    Tuoi amici Teramo

  2. Milena   6 Dicembre 2019 il 15:37

    Bravo Franco 👍
    Affrontare problema di lavoro e sempre cruciale per la esistenza della nostra vita quotidiana.
    🙋

  3. Adriana di Rovigo   6 Dicembre 2019 il 15:38

    Una piaga sociale. Non uno straccio di lavoro e sono laureata solo lavoretti precari, devo espatriare.
    Adriana di Rovigo

  4. Mario di Subiaco   6 Dicembre 2019 il 15:41

    Io laureato e tanti curriculum ma neppure una risposta.Mario di Subiaco

  5. Anonimo   6 Dicembre 2019 il 15:54

    L’italia è ingrata e ultima in Europa . Studi inutili conviene venire con i gommoni.

  6. Un padre Roma   6 Dicembre 2019 il 15:58

    Io ho tre figli diplomati ma non trovano lavoro e si arrangiano ma che schifezza l’Italia.
    Un padre .. Roma

  7. Adriano   6 Dicembre 2019 il 18:20

    Sono 4 anni senza lavoro e ho diploma di informatica, maledetto governo.
    Adriano Lecce

  8. Angela   6 Dicembre 2019 il 20:43

    Dando la possibilità a queste persone di lavorare di stare tranquilli con le famiglie

  9. Adele,,com. Cisl   6 Dicembre 2019 il 22:41

    Franco Capanna tu devi essere segretario nazionale del tuo sindacato!!!!!
    Da Adele donne comitato Cisl.

  10. Corrado di Teramo   6 Dicembre 2019 il 23:00

    Franco Capanna sei il miglior sindacalista di ogni tempo.
    Corrado di Teramo.

  11. Mary e Vittorio   7 Dicembre 2019 il 13:29

    Grande Franco ti abbiamo visto su network ,i tuoi pezzi d’autore .
    Mary e Vittorio
    Roma ,Centocelle.

  12. Giuseppe Reggio C.   7 Dicembre 2019 il 15:02

    Problema seri ,ho figli precari così non si va avanti.
    Giuseppe. Reggio Calabria

  13. Disoccupati   7 Dicembre 2019 il 17:40

    Scritto efficace ,spero leggano chi ci comanda al governo ovvero incapapaci dilettanti .
    Un gruppo di disoccupati
    Campobasso

  14. Federico   7 Dicembre 2019 il 17:49

    Sono a no che non trovo uno straccio di lavoro e sono davvero stanco umiliato.
    Federico

  15. Francesco   7 Dicembre 2019 il 23:18

    Mamma mia qui si muore . Come ci siamo ridotti male.
    Francesco

  16. Alessandro ani   8 Dicembre 2019 il 6:32

    Abbiamo al governo i peggiori politici di ogni tempo e non eletti da nessuno.
    Il lavoro con questi lo scordiamo e tutti barboni.

  17. Un politico   8 Dicembre 2019 il 8:42

    Questa analisi è chiara ed efficace anche se chi ci ha governato a oggi ha fatto solo danni e poche idee.
    Un politico.

  18. 4 disoccupati,Lecce   8 Dicembre 2019 il 14:33

    Dobbiamo espatriare o qui di muovere.
    4 disoccupati , Lecce

  19. 4 disoccupati   8 Dicembre 2019 il 14:34

    Scusate ,volevamo dire che qui si muore .

  20. Giuseppe   8 Dicembre 2019 il 14:43

    Ho fatto grossi sacrifici per fare laurea alle mie due figlie ma costrette per vivere fare le cameriere in in ristorante e nemmeno tutto il mese.Questi al governo ci hanno rovinati anche prima che hanno comandato .
    Giuseppe

  21. Tre amici disoccupati   10 Dicembre 2019 il 20:19

    Non si esce fuori, siamo sfiduciati. Rete disoccupati di Trani