Rodolfo Concordia (D.C. Roma): rendere nuovamente attuale il termine “Il Democristiano” per costruire veramente “la città dell’uomo”.

Rodolfo Concordia (D.C. Roma): rendere nuovamente attuale il termine “Il Democristiano” per costruire veramente “la città dell’uomo”.

A cura di RODOLFO CONCORDIA (Roma) * rodolfo.concordia@dconline.info * 335-7709516 * Coordinatore della Segreteria nazionale della Democrazia Cristiana * Segretario regionale Sviluppo e Organizzazione della D.C. del Lazio 

Rodolfo Concordia

Nell’attuale contesto politico italiano vi è un termine che sempre di più genera curiosità e spinge ad una riflessione attenta per comprenderne appieno il significato etimologico, culturale, antropologico ed il contenuto morale ed etico che da esso emergono, in relazione allo scenario del tempo dell’oggi: < il Democristiano >.

L’attualità ci segnala un nuovo interesse verso questo termine, che esprime il senso della Storia di questo Paese e che per 40 anni ha costituito un  sillogismo che marciava in simbiosi con la crescita sociale ed economica dell’Italia ed anche con l’evoluzione dell’uomo verso la ricerca della sua dignità e della sua realizzazione.

E’ stato un periodo veramente straordinario nel quale si realizzava il “miracolo Italiano” sotto la guida di una Classe Politica che aveva nella Democrazia Cristiana il centro propulsore di una crescita umana, culturale ed economica che in quel tempo non aveva eguali in Europa e godeva di apprezzamento e rispetto nel mondo intero.

Ciò che stupiva era la capacità della Politica di avere la supremazia sull’Economia.

C’era quindi la Libertà di costruire una Società ed una Stato al servizio dell’uomo e contro gli interessi dei poteri forti economici e finanziari che non hanno mai avuto – in quel tempo – la possibilità di incidere sulle scelte attinenti al futuro del Paese.

Ed essi non hanno mai accettato questa “mancanza di sudditanza” nei loro confronti.

Essa però rappresentava la caratteristica su cui si basava l’azione di trasformazione del Paese verso livelli di giustizia e di equità in linea con i bisogni e la speranza dei cittadini Italiani.

E gli Italiani mai fecero mancare alla Democrazia Cristiana il loro appoggio e la loro preferenza. Essi venivano definiti < Democristiani >, uniti in un afflato e da un destino parallelo e simbiotico con l’esperienza storica del Partito.

Ebbene la diffidenza dei così detti “poteri forti” nei confronti del nostro Partito era ed è rimasta endemica.

Essa si esalta e tocca livelli di insopportabile lezzo, su alcune testate dei mass-media, espressioni di un potere che per anni ha portato avanti una linea editoriale che ha imputato al Partito tutti i mali del mondo e gettato fango su tutti i grandi uomini che via via il partito esprimeva.

Ed ancora oggi il loro atteggiamento, su tutto ciò che ci riguarda, è ancorato alla discriminante di allora e tace, sull’esigenza di dare a questo Paese, una guida sicura e salda, per ridare ai nostri giovani la Speranza del futuro.

E’ insita in questo atteggiamento singolare, la fobia per una Rinascita non solo del termine
Democristiano” ma soprattutto di un Partito come la < Democrazia Cristiana > che possa guidare un Nuovo processo di sviluppo economico-sociale basato sui Valori di riferimento che indicano non il profitto, ma la realizzazione dell’uomo, di una Società e di uno Stato ad immagine della sua dignità e per una partecipazione da protagonista nelle vicende della politica Italiana.

Per fortuna non tutti sono impegnati in questa campagna discriminatoria ed auspico, anche
dagli altri, una maggiore attenzione e considerazione verso un Partito che vuole veramente concorrere alla soluzione dei problemi del Paese.

Anche perchè siamo giornalmente sollecitati da coloro che hanno compreso l’insufficienza, l’impreparazione, nonchè la mancanza di cultura di Governo, da aspiranti soggetti politici, sprovvisti di un progetto di società da costruire e per la realizzazione del quale ha grande senso l’impegno politico ed il confronto fra diversi che vogliano tendere sempre al bene del Paese e non all’interesse dei singoli.

Affermiamo con fermezza allora, con l’audacia ed il coraggio di una passione politica che vive in Noi, che la Democrazia Cristiana sta rinascendo sempre più forte e che riprenderà il ruolo di guida al rinnovamento ed alla trasformazione del Paese verso livelli più alti di giustizia ed in simbiosi con la richiesta di maggiore equità, solidarietà e sussidiarietà che viene dal nostro popolo.

A fronte di ciò ribadiamo con forza che un Cristiano non può rimanere indifferente ed inoperoso verso la richiesta di un futuro più giusto e solidale.

Non può non ascoltare le grida di dolore e di sofferenza che provengono da stratificazioni sempre più ampie della nostra società.

Il rilancio del partito della Democrazia Cristiana è l’atto conclusivo di una riflessione seria di tutto il Mondo Cattolico verso un impegno di ricostruzione di una Nuova Società maggiormente permeata dei nostri Valori, che da sempre rincorrono la costruzione di una Società e di uno Stato al servizio dell’uomo.

Ci rendiamo conto del livello di una Sfida che tende a cambiare l’evoluzione della Storia e siamo determinati ad esserci ed a riproporre i Valori di un grande passato, con la ferrea determinazione a ricomporre il tessuto connettivo del Paese.

In questo modo renderemo attuale il termine < Democristiano > e lo arricchiremo della sapienza dei valori e della sacralità di un impegno che tende alla realizzazione di una città dell’uomo ricca di una porzione di Cielo e del sorriso della Speranza.

A cura di RODOLFO CONCORDIA (Roma) * rodolfo.concordia@dconline.info * 335-7709516 * Coordinatore della Segreteria nazionale della Democrazia Cristiana * Segretario regionale Sviluppo e Organizzazione della D.C. del Lazio 

 

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