UNA DISAMINA DELLE RECENTI ELEZIONI REGIONALI DELL’UMBRIA ALLA VIGILIA DELL’INSEDIAMENTO DELLA NUOVA GIUNTA REGIONALE (11-11-2019).

UNA DISAMINA DELLE RECENTI ELEZIONI REGIONALI DELL’UMBRIA ALLA VIGILIA DELL’INSEDIAMENTO DELLA NUOVA GIUNTA REGIONALE (11-11-2019).

A cura di VALENTINA MANCINELLI (Bastia Umbra /PG) * Segretario nazionale del Movimento Giovanile della Democrazia Cristiana * valentina.mancinelli@dconline.info 

Valentina Mancinelli

< UNA DISAMINA DELLE RECENTI ELEZIONI REGIONALI DELL’UMBRIA ALLA VIGILIA DELL’INSEDIAMENTO DELLA NUOVA GIUNTA REGIONALE (11-11-2019) >

Come noto, hanno avuto recentemente luogo in Umbria le Elezioni regionali per il rinnovo del Consiglio regionale umbro, dopo le dimissioni della Presidente Catiuscia Marini che erano avvenuta il giorno 20
Maggio 2019. Le elezioni – come ricorderete – si sono svolte Domenica 27/10/2019.

Si avute ben otto candidature alla Presidenza della Regione. Il numero totale delle liste presenti alle elezioni erano  addirittura < 19 >.

Le principali testate dei quotidiani cartacei ed anche on-line hanno sottolineato i risultati di queste elezioni sarebbero stati di notevole rilevanza anche per gli equilibri politici nazionali del nostro Paese.

E’ bene anche rimarcare che le elezioni si sono svolte con un anno di anticipo rispetto la scadenza naturale della legislatura.

La sorpresa – che fino ad ora non si era delineata in modo chiaro – è stato l’allineamento PD-M5S, che hanno deciso di convergere su un candidato comune.

I pentastellati hanno dovuto ottenere il via libera del voto della <piattaforma ‘Rousseau’>: dopodiche si è potuti convergere su di un candidato ‘civico progressista’, in tal caso, il Presidente di Federalberghi, V. Bianconi.

Già durante il periodo di campagna elettorale i sondaggi davano per favorita la candidata Presidente del Centro- destra, Donatella Tesei, anche se dopo il patto PD- M5S i due candidati summenzionati  sarebbero risultati ‘più vicini’.

La dura battaglia fra i principali schieramenti sulla base di tali previsioni si è intensificata in misura particolare perché i cittadini del territorio umbro si sono dimostrati particolarmente intolleranti nei riguardi della vicenda “Concorsopoli”, della sanità umbra, sorta da oltre un anno, in cui sono risultati indagati alcuni noti esponenti appartenenti alla realtà socio- politica e socio- economica legata al Centro – sinistra ed in cui sono finiti nel mirino gli sprechi indotti dalle raccomandazioni; quello più a
rischio risulta essere stati il Concorso per Infermieri, ove sono in particolare risultati indagati 40 candidati “che rappresentano quelli di maggiore importanza”.

Anzitutto inizialmente sarebbe intervenuta la magistratura ordinaria, di seguito gli agenti della GdF, chiedendo una copia di alcuni concorsi indetta dall’Azienda Ospedaliera (AO) ed iniziarono a sopraggiungere nomine quali l’Ex sottosegretario G. Bocci il quale avrebbe riferito riguardo le indagini preliminari in corso, dichiarazioni rese dall’Ex dirigente (dg) dell’Ospedale , E. Duca, ai magistrati di Concorsopoli, poi detenuto agli arresti domiciliari; qualche giorno dopo sarebbe giunta anche la richiesta
di giudizio immediato per alcune ipotesi di reato ed il manager avrebbe chiesto la formula di processo con rito abbreviato, che consente di incassare un terzo della pena, reo di essere stato informato dal Direttore Amministrativo, M. Valorosi della partecipazione di quest’ultimo ad una cena in cui avrebbe ricevuto notizie dettagliate riguardo le indagini.

Un terzo soggetto sarebbe spuntato fuori, che sarebbe stato presente durante la cena in compagnia di G. Bocci e Valorosi, il quale, a sua volta avrebbe deposto alcune informazioni utili ai fini dell’indagine, in particolare circa le investigazioni ambientali e dell’ampiezza delle stesse. Un noto scambio di informazioni, ma al tempo stesso, uno fra gli indagati avrebbe negato a riguardo la fonte delle notizie,
inserendo all’interno del medesimo, la figura dell’Ex- sottosegretario del PD, in relazione ad una rassicurazione circa le indagini autonome della finanza.

In Umbria è attualmente in vigore la Legge Elettorale introdotta nel gennaio 2010 e modificata nel 2015.
I rispettivi candidati fra tutti complessivamente, fra i quali, anche quello legato ad un nuovo Movimento, denominato ‘Partito’ delle buone maniere, oltre che ‘Potere al Popolo’ si sono dimostrati intraprendenti e motivati, ed ognuno ha presentato in misura più o meno consistente ed evidente i relativi programmi elettorali.

Il Centro- destra è stato strutturato da coalizioni di partito quali: F.I, F.DI. e LEGA. Fra le principali forze di schieramento opposte a codesta coalizione, e non necessariamente tali, ma che fanno riferimento ad un CDX moderato, in cui è stato previsto tale accorpamento, che durante le recenti Elezioni Amministrative Comunali, di alcune città umbre, hanno previsto il richiamo alle urne, si sono dimostrate tale da rendere le dinamiche fondamentalmente diverse, ovvero il CDX distaccato da LEGA, ed è chiaro che sia necessario tradurre tale differenza sostanziale nella tipologia di struttura,
composizione, finalità e processi costruttivi.

Se da un lato dunque, si è evidenziata una comprensibile volontà di rivincita e prova nel
riuscire a cavalcare la cresta dell’onda anche da parte di una coalizione che fin dal principio ha scelto di non schierarsi in nessun area, quale in questo caso ‘Noi per Nuova Umbria’ guidata dall’Ing. C. Ricci, già consigliere Regionale durante la X Legislatura, circa la quale avrebbe composto un Programma solido e strutturato con alcuni punti estremamente fondamentali ed essenziali ed in cui sono comparse le rispettive liste civiche di Proposta Umbria, Italia Civica ed infine quella associata al Candidato
Presidente, a differenza dello stato d’animo auspicato, si è rivelata una schiacciante
sconfitta, effettuata dal CDX, guidata dall’attuale Senatrice della Lega, ex sindaco di
Montefalco (PG), la quale ha ottenuto una percentuale pari al 58,5%, rimontando anche
sul candidato del CSX, che si è classificato con il 37,5%.

E’ bene ricordare che l’affluenza alle urne è stata pari al 64,7% degli elettori; non sono
mancati episodi di scorrettezza riguardo l’applicazione dei manifesti da parte di un
partito del CDX.

Non avendo superato la soglia di sbarramento del 60% i seggi assegnati ai vincenti sono
stati un numero pari a 12, con gli 8 restanti assegnati in maniera proporzionale alle liste
che hanno superato la soglia di sbarramento del 2,5%, escluso il Candidato Ing. C.
Ricci, che in ogni caso l’avrebbe superato chiaramente, in questo caso invece è stato
assegnato all’area del PD – M5S.

Gli slogan elettorali dei principali schieramenti si sono accompagnati all’immissione dei
noti principali Leader di partito Nazionali, i quali, con l’utilizzo di vari e specifici
slogan di partito, sulla base dei parametri nazionale, hanno prodotto un risultato tale da
aumentare l’adrenalina agli elettori e fomentarne il risultato in modo produttivo.
Aperto anche il commento del Vice- segretario del PD dell’Umbria, W. Verini, il quale
ha affermato: “Il PD è stato colpito ma non affondato: Ora il congresso aperto a tutti”.
Per la prima volta nella storia della Regione Umbria, si è verificata un’aspra perdita del
Palazzo Donini con il passaggio al CDX guidato da D. Tesei, la quale con 255.143 voti,
è stata proclamata Presidente della Regione Umbria, la cui giunta Regionale si insedierà
il giorno Lunedì 11/11/2019 con i presupposti che venga considerata la macchina
produttiva da mettere in funzione entro i tempi prestabiliti nonché previsti dalle
normative comunitarie e che sarà necessario attivare costantemente per iniziare con
solide norme il lavoro di progettazione ed investimento strutturale del settore
economico – sociale e produttivo al fine di rivalutare le nuove forme di territorialità
attraverso le infrastrutture principali e secondarie adeguate, contraddistinte dai mezzi
legati ai prodotti reperibili sul mercato italiano che risponda ai requisiti della tecnologia
sulla base di interventi di investimento in ampia correlazione rispondente all’impatto
ambientale, senza trascurare in alcun modo la crescita economica che si identifica in
totale sull’industria manifatturiera e del Terzo Settore all’interno di cui sono in grado di
operare soggetti che hanno ricevuto una formazione scolastica ottenendo risultati tali da
essere rispondenti alle richieste delle principali aziende di produzione, infine, non
ultimo per ultimo per importanza le causalità legate all’economia in tutte le sue forme,
dal prodotto di interscambio favorevole alle crescite di unione regionali, fatta di scambi
e collegamenti sempre in continuo mutamento, con progetti ben strutturati da attuare
tramite riforme amministrative ben delineate.

In particolare la nuova giunta regionale umbra dovrebbe essere in grado di rispondere
alle richieste relative alle domande del termine per la presentazione della dichiarazione
dei redditi, alla reintroduzione del super ammortamento al 130%, reso noto dal Decreto
Crescita in fase di attuazione, di apportare modifiche al regime dei forfetari in quanto
dovranno effettuare le ritenute sui redditi da lavoro dipendenti; rispettare un noto
aumento delle quote del comitato direttivo e di consigliere delegato ed agevolare
l’introduzione della Nuova Sabatini (proroga della legge di bilancio di bonus alle
imprese) con aliquote differenziate per le PMI e per le grandi imprese (Industria 4.0);
rispondere ai criteri della fatturazione elettronica obbligatoria per le operazioni con San
Marino; comprendere di favorire l’eliminazione mini- ires sugli utili reinvestiti
(introdotta con la legge di bilancio 2019) oltre che orientarsi all’aumento della
deducibilità dell’IMU; introduzione del ‘marchio storico di interesse nazionale’ per i
marchi di almeno 50 anni; introduzione di tasse ridotte per le imprese che tornano in
Italia e sconti fiscali per i ‘cervelli in fuga’; fino ad arrivare all’estensione della
definizione agevolata delle entrate regionali e degli enti locali e definire il credito
d’imposta per le commissioni riferite a pagamenti elettronici da parte di distributori di
carburante.

La nuova giunta umbra dovrà farsi carico della ricostruzione Post –Sisma 2016 utilizzando il rilancio delle infrastrutture nel pieno rispetto dell’impatto ambientale, nonché delle normative tecnico–scientifiche ora vigenti.

A cura di VALENTINA MANCINELLI (Bastia Umbra /PG) * Segretario nazionale del Movimento Giovanile della Democrazia Cristiana * valentina.mancinelli@dconline.info 

Una risposta a "UNA DISAMINA DELLE RECENTI ELEZIONI REGIONALI DELL’UMBRIA ALLA VIGILIA DELL’INSEDIAMENTO DELLA NUOVA GIUNTA REGIONALE (11-11-2019)."

  1. Paolo Pizziconi   10 Novembre 2019 il 0:25

    Dalla disamina dell’articolo posso aggiungere che Ing. Ricci. (amico ndr) sebbene contattato da circa due anni fa, non ha voluto intraprendere un discorso politico con noi, e che visti i risultati, la dc poteva essere un valore aggiunto per la sua elezione, superato dalla lista civica del cdx. Mi spiace, un elemento valido come lui poteva dare contributi validi nell’assise regionale Umbra. Purtroppo, ha reiterato errori di strategia politica, come avvenuto tre anni fa per le elezioni comunali assisiati. Un accordo strategico con noi, poteva lanciarlo nel consiglio regionale e per noi il ritorno con il simbolo nei gironi della politica. Due grossi errori in tre anni, sempre con il problema di non entrare nelle coalizioni. Dopo le elezioni, in conseguenza a un mio contatto, mi ha chiesto di non essere più contattato. Ringrazio per quel poco di amicizia che ha voluto rivolgermi, ma è imperdonabile per i grossolani errori di strategie politiche, comunque questo è il mio giudizio e non deve prevaricare il suo modus operandi, ma la realtà post elettorale ha sancito dei vincitori, e, noi con il simbolo non c’eravamo.