La grande risorsa del turismo in Veneto: “Abbiamo la Ferrari, facciamola correre !”

La grande risorsa del turismo in Veneto: “Abbiamo la Ferrari, facciamola correre !”
Paolo Bisetto (Treviso)

A cura di PAOLO BISETTO * paolo.bisetto@dconline.info *

www.ilpopolo.news * www.democraziacristinaonline.it *

Nella Democrazia Cristiana del Veneto, in evidente fase di rilancio, si stanno affrontando le tematiche riguardanti anche il rilancio dell’economia e delle prospettive imprenditoriali che attendono una delle Regioni, sotto questo profilo, più importanti d’Italia.

Forse è allora arrivato il momento, visto anche le recenti difficoltà della locomotiva tedesca, di cambiare passo e finalmente di impostare un’economia sostenibile e non più basata solo sulla grande, media e piccola industria, ma in grado di sfruttare la principale risorsa della nostra nazione.

Se ne discuterà senz’altro anche nel corso dell’incontro fissato per martedì prossimo 12 novembre 2019 in quel di Vicenza (Pizzeria del Fogher, alle ore 20.00, ndr) anche in preparazione dei prossimi importanti appuntamenti elettorali che interesseranno la Democrazia Cristiana del Veneto già nell’immediato futuro !

Il Segretario politico reg.le D.C. Veneto Renato Pasetto

Bisogna dunque finalmente pensare a valorizzare le nostre eccellenze uniche al mondo nel settore della cultura, storia, architettura, natura e non ultimo dei sapori e dei profumi: in altre parole il turismo.

Eccellenze presenti nei grandi centri ma soprattutto nei piccoli in ogni angolo del nostro paese.

Dobbiamo pensare a valorizzare/finanziare il nostro patrimonio unico che è anche patrimonio dell’umanità. Per anni abbiamo avuto a disposizione una Ferrari e l’abbiamo utilizzata come una 500, non investendo se non poco e male sulla promozione, valorizzazione e recupero.

Valorizzare e recuperare strutture/borghi dal degrado e riavviarli a nuova vita, creando nuovi posti di lavoro e nuova economia, utilizzando quello che già abbiamo. Non serve inventare proprio nulla.

Il Segretario organizzativo regionale D.C. del Veneto Dante Alessandrini

La prima fase a livello nazionale/locale è una politica volta a finanziare e promuovere il recupero e il ripristino di strutture  che hanno fatto la storia e la cultura dei nostri borghi e delle nostre città, attraverso l’utilizzo dei micro finanziamenti o dei finanziamenti agevolati per chi recupera o ripristina strutture esistenti per adibirle a nuova vita: abitazioni, strutture ricettive, musei, agriturismi con ricettività, b&b, strutture artigianali.

Ma questo non basta se finalmente non ragioniamo come un’industria del turismo/cultura e le regioni, i comuni e gli enti (ATP, PROLOCO,…) non si strutturano per poter fornire una valida promozione, valorizzando e creando dei veri e propri pacchetti da spendere nel territorio.

 

Il Segretario regionale Dip. Comunicazione D.C. Veneto Bruno Zanette

Non più ognuno per sé, ma è necessaria una ricerca di sinergie che leghino più strutture e più comunità per fornire sempre più il massimo per il nostro cliente, che va coccolato ed incentivato a fermarsi da noi almeno per qualche giorno.

Strutture efficienti, musei e ville visitabili (con unico biglietto), città a dimensione di turista, con parcheggi e spazi attrezzati anche per il turismo diverso (camper o bici).

Piste ciclabili e sentieri attrezzati con posti di ristoro, aree picnic, possibilità di spazi ricettivi con o senza ristorazione, recupero delle tradizioni come la Hosteria e segnalazioni chiare.

Valorizzare vuol dire mettere nelle condizioni di poter agire e perciò finanziare le varie entità nella prima fase di trasformazione da enti quasi sempre basati sul volontariato a strutture produttive e professionali nel settore culturale/turistico.

Le Pro loco, oggi impegnate a promuovere le feste padronali e le manifestazioni culturali locali, potrebbero così diventare un vero e proprio riferimento per il turista fornendo e indirizzando lo stesso grazie a una lista di tutte le possibilità ricettive (alberghi, pensioni, B&B, agriturismo, camere e alloggi in strutture private, ristoranti, osterie); dei tour possibili, sia culturali che naturalistici/gastronomici con possibilità di prenotare biglietti, visite a musei, a ville, a città ed a strutture produttive come cantine, distillerie, riserie. Creando quindi un circuito sano di lavoro, investimenti, ricavi.

Perché no: pensare oggi di organizzare, come del resto è stato già fatto per la scuola alberghiera, anche una struttura che possa preparare dei professionisti nella gestione e promozione della cultura/turismo.

A cura di PAOLO BISETTO * paolo.bisetto@dconline.info www.ilpopolo.news * www.democraziacristinaonline.it *

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