Bendiamoci anche noi con un fazzoletto, ma macchiato di rosso, che ricorda il sangue del Vice-Brigadiere Mario Cerciello Rega.

Bendiamoci anche noi con un fazzoletto, ma macchiato di rosso, che ricorda il sangue del Vice-Brigadiere Mario Cerciello Rega.

A cura di GIOVANNI MONORCHIO (Macerata) * giovanni.monorchio@dconline.info * Vice-Presidente della D.C. Internazionale e di ANGELO SANDRI (Udine) * segreteria.nazionale@dconline.info * Segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana.

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< Bendiamoci anche noi con un fazzoletto, ma macchiato di rosso, che ricorda il sangue del Vice-Brigadiere Mario Cerciello Rega >

“Auto con sirene spiegate, corone d’alloro e fiori, funerali solenni, grande commozione, tantissimi discorsi e dichiarazioni ufficieli: lacrime vere o di coccodrillo?

Lo diciamo delicatamente e lo gridiamo energicamente, noi tutti, così come Franco Maccari (Vice -Presidente dell’FSP – Federazione sindacale di polizia), Giovanni Monorchio (Vice-Presidente della D.C. Internazionale), così come tanti amici di buona volontà, che oggi decidono di bendare gli occhi, come Finnegan Lee Elder, ma con un fazzoletto macchiato di rosso, che ricorda il sangue di Mario.

Un rosso raro quanto prezioso da trovare; un esempio di umanità, che pur di essere sè stesso non porta la pistola, ma non come afferma il Suo comandante provinciale… che Mario si sia dimenticato di portare la pistola.

Il motivo di tutto questo? La questione della benda ormai ha sorpassato nel dibattito pubblico quella sulla morte del Vice-Brigadiere, dimenticando quasi i “16 centimetri di lama di coltello” affondati una decina di volte nel corpo del carabiniere inerme.

Regaliamo dunque tanti “16 cm di lama di coltello” ed auguriamo che qualcuno tolga i due sensi usati a sproposito da tanti, troppi pseudo giornalisti che aizzano lettori ed ascoltatori per una innocua benda quando in contemporanea ed in tutta Italia orde di barbari, per lo più stranieri, bendano e fanno a pezzi cittadini solo per arraffare pochi miseri spiccioli.

Pseudo giornalisti, millantatori, falsi politici e politicanti che usano strumentalmente e vigliaccamente le morti di servitori dello Stato, scambiati sempre come servi, incapaci però di dare strumenti di difesa e riempiendosi invece la bocca solo per comparsate e scatenando battaglie su enormi questioni di principio per poi non riuscire nemmeno a fornire un fetente di taser, una macchina discretamente efficiente, un minimo  di giubbetto di tutela.

Incapaci di garantire un briciolo di dignità di e salvaguardia, con minime assicurazioni sulla vita e sugli infortuni; fornendo spray che non servono pressochè a nulla, in quanto …. a forza di togliere forza …. sono diventati come spray per le bolle.

Pseudo insegnanti con retaggi post sessantottini di scuole che dovrebbero formare i giovani e che invece sanno solo urlare nelle piazze insulti e minacce ai servitori dello Stato o trasformarsi in leoni da tastiera per sfogare le proprie frustrazioni e rabbie.

Pseudo amministratori che si preoccupano di erigere cippi ed intitolare strade  a delinquenti e spacciatori per assecondare i “gruppi di urlatori di piazza di turno” o familiari in ricerca costante di mettersi in evidenza alla caccia
di seggi in Parlamento.

E tutto questo accade …. invece che ascoltare i sentimenti ed i bisogni della stragrande maggioranza di cittadini silenziosi ed operosi ! Ed  invece di ricordare chi merita con simboli veri ed intitolati a persone che siano stati un esempio per tutti e per le generazioni future.

Pseudo Comandi generali o Direzioni centrali che mentre stringono mani – con i loro massimi rappresentanti -raccogliendo la vera passione ed umanità degli uomini e donne che si sono loro avvicinati, con la stessa mano vergano comunicati in cui scaricano subito i propri servitori, prima ancora di accertare eventuali e non strumentali responsabilità e pongono in essere punizioni, provvedimenti disciplinari, trasferimenti.

Dimostrandolo così di essere molto interessati a difendere sè stessi e non i propri uomini.

Pseudo magistrati che dovrebbero essere incondizionati e sempre al di sopra di tutto e tutti, salvo dimostrare una sensibilità straordinaria, oltre che alle loro stesse promozioni, alle interpretazioni più fantasiose pur di recidere, strozzare, incalzare, sminuire le attività’ dei servitori dello Stato.

In un vortice che ormai ha quasi annientato la vera essenza degli uomini e donne delle forze di polizia: la disponibiltà ed intraprendenza personale.

Il feretro del Vice Brigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega durante i funerali a Somma Vesuviana, 29 Luglio 2019. 

Ancora vien da dire: meglio girarsi dall’altra parte……

Anche se poi non ci riusciamo!

Ma questo perchè c’e’ dentro di noi un “motore interno”, bello e maledetto, che porta i tanti “Mario” a sacrificarsi ancora.

Ma ne vale ancora la pena??

Onore a Mario! Onore ai tanti Mario !

Onore anche ai 16 cm di lama di coltello …. Per giustizia vera !

 

A cura di GIOVANNI MONORCHIO (Macerata) * giovanni.monorchio@dconline.info

* Vice-Presidente della D.C. Internazionale

e di ANGELO SANDRI (Udine) * segreteria.nazionale@dconline.info

* Segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana.

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Una risposta a "Bendiamoci anche noi con un fazzoletto, ma macchiato di rosso, che ricorda il sangue del Vice-Brigadiere Mario Cerciello Rega."

  1. S.Savaglio   31 Luglio 2019 il 9:34

    R.I.P.