Uniìversità: Dove si pagano più tasse e dove è gratuita, alla scoperta delle migliori facoltà nel mondo.

Il Massachusetts Institute of Technology (MIT) è la migliore università al mondo, superando Harvard, che ha detenuto questo ambito titolo per sei edizioni.

Uniìversità: Dove si pagano più tasse e dove è gratuita, alla scoperta delle migliori facoltà nel mondo.

Stai pensando di iscrivervi l’università ma purtroppo non hai le risorse economiche per coprire le spese delletasse universitarie? Forse potresti pensare di frequentare l’università in Germania, dove studiare non costa nulla o quasi. Da alcuni anni, infatti, le università tedesche hanno eliminato le tasse universitarie, ad esclusione di una piccola tassa semestrale che varia dai 150 ai 250 euro a seconda dell’ateneo e che serve a coprire i costi di amministrazione, quelli per le residenze, le mense e le strutture sportive e comunque include un abbonamento semestrale per i trasporti pubblici.

Una bella differenza quindi rispetto all’Italia, dove le tasse universitarie sono un vero e proprio cruccio per molti e dove le rette annuali per gli studenti delle fasce ISEE più alte possono arrivare anche a 3.000 euro. Da sapere comunque c’è che anche prima dell’abolizione le tasse universitarie degli atenei tedeschi si aggiravano al massimo intorno ai 500 euro a semestre. Fino a quando non sono state eliminate, perché, secondo la senatrice Dorothee Stapelfeldt di Amburgo, sarebbero “socialmente ingiuste”.

Ma non basta: nei paesi dell’Europa del nord – Austria, Svezia, Finlandia e Danimarca – l’Università è gratuita per i cittadini UE, mentre le tasse sono molto alte per gli altri studenti. Tasse piuttosto basse anche in Francia, dove la quota annuale non arriva a 700 euro.

Sono moltissimi i maturandi che stanno iniziando a pensare a cosa fare dopo la maturità e tanti, come sempre, sceglieranno la strada dell’università. Sì, ma quale?

A chiarire le idee agli studenti arriva puntuale la classifica stilata da QS World University Rankings per l’anno 2019 (al link la classifica completa). Anche se i nomi degli atenei di punta tendono a rimanere simili negli anni, con alcune variabili nella posizione della classifica, l’indagine dell’anno corrente riserva alcune sorprese rispetto a quella dell’anno precedente.

Innanzi tutto una piacevole scoperta: gli atenei italiani crescono in graduatoria. Sono 30 le università italiane che compaiono fra le prime 200 al mondo, alcune perdendo posizioni e altre guadagnandolo. Si conferma il Politecnico di Milano la migliore università italiana al mondo, per il quarto anno consecutivo.

Segue la Scuola Superiore Sant’Anna Pisa, che guadagna la 167a posizione in classifica; altro ateneo toscano al terzo posto: la Scuola Normale Superiore di Pisa guadagna diciassette posizioni, piazzandosi al 175° posto in graduaotira.

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Restano in vetta alla classifica le università straniere. QS Quacquarelli Symonds conferma il Massachusetts Institute of Technology (MIT) la migliore università al mondo per il settimo anno consecutivo, superando Harvard, che ha detenuto questo ambito titolo per sei edizioni.

Gli Stati Uniti mantengono le prime quattro posizioni che restano invariate rispetto alla scorsa edizione, mentre per la prima volta, Oxford (5a) supera Cambrigde (6a) e conquista il primato EuropeoETH Zurich (7a) ottiene il proprio miglior  posizionamento nella storia del ranking.

In Asia, la National University of Singapore (11a) e la Nanyang Technological University (12a) sono a un passo dal raggiungere la Top 10, mentre per la prima volta una università cinese, Tsinghua University (17a) entra tra le Top 20 al mondo.

di Antonio Gentile

 

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