“Ebbi la fortuna di conoscere personalmente Giulio Andreotti”: ricordo di A. Bernabei di Ladispoli.

“Ho avuto la fortuna di conoscere personalmente l’onorevole Andreotti anni fa"...

“Ebbi la fortuna di conoscere personalmente Giulio Andreotti”: ricordo di A. Bernabei di Ladispoli.

Apriamo l’articolo con queste parole scritte dal nostro Responsabile DC Cittadino di Ladispoli, Angelo Bernabei:

“Ho avuto la fortuna di conoscere personalmente l’onorevole Andreotti anni fa, un politico di fine intelligenza, un uomo che sapeva interpretare il pensiero e le esigenze della gente. Questo libro  rappresenta l’ennesima conferma dello spessore di un politico che ha scritto le pagine più importanti della storia italiana ed internazionale”.

Con queste parole il segretario politico della Dc di Ladispoli, Bernabei, ha commentato il  libro scritto da Giulio Andreotti, da un anno in vendita nelle librerie italiane con ottimi riscontri. Il libro è stato ritrovato dalla figlia Serena fra le carte del leader della Democrazia Cristiana, dal titolo “Il buono cattivo”, è pubblicato da La Nave di Teseo, casa editrice guidata da Elisabetta Sgarbi, che annovera fra i suoi autori nomi noti quali Nicola Porro, Paulo Coelho ed Umberto Eco.

Fu scritto durante la battaglia referendaria del 1974, anno in cui l’Italia fu chiamata alle urne per l’abolizione della legge sul divorzio, e che per la DC si rivelò una dura sconfitta, sancendo lo scontro fra laici e cattolici. “Il buono cattivo” è il prosieguo di un altro romanzo a firma del “Divo”, “I minibigami”, già pubblicato nel 1971: il nuovo manoscritto si concentra soprattutto sull’esame della disciplina matrimoniale della Chiesa e riprende dal precedente l’ambientazione ed i personaggi, espandendo il tema dei tribunali ecclesiastici al centro de “I minibigami”.

“Per me – spiega Serena Andreotti- leggere queste pagine è stata un’emozione forte. Mi è sembrato di riavere vicino mio padre e sentirlo di nuovo parlare, ritrovandone la vivacità e la varietà dei ricordi, la levità nel trattare argomenti molto seri, la curiosità di conoscere nuove situazioni e persone e la capacità di coglierne i tratti salienti, l’ironia, in genere bonaria, verso gli altri e verso sé stesso”.

Giulio Andreotti, nato a Roma il 14 gennaio del 1919 nella sua carriera politica, cominciata nel 1954, fu sette volte Presidente del Consiglio e ben 27 volte ministro della Repubblica Italiana; Senatore a vita dal 1991, morì nella Capitale il 6 maggio del 2013. Come scrittore, Andreotti ha pubblicato 39 libri in 38 anni, vendendo un milione e seicentomila copie.

fonte lumsanews.it

Articolo rivisitato da Antonio Gentile per il Popolo.

 

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