Anche una delegazione ufficiale della Democrazia Cristiana sarà presente domani (29-11-2018) a Roma alla manifestazione indetta dalle aziende NCC

Anche una delegazione ufficiale della Democrazia Cristiana sarà presente domani (29-11-2018) a Roma alla manifestazione indetta dalle aziende NCC

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Una delegazione ufficiale della Democrazia Cristiana sarà presente a Roma alla manifestazione indetta dalle aziende NCC che protestano a difesa della categoria che vede coinvolte qualcosa come 80.000 aziende e ben 200.000 posti di lavoro in tutta Italia.

Sono circa 10.000 le presenze previste domani (giovedì 29 novembre 2018) a Roma ad esprimere la propria protesta e che convergeranno per le ore 12.00 a Piazza della Repubblica (sito non distante dalla Stazione ferroviaria centrale di Termini).

La delegazione della Democrazia Cristiana sarà guidata dal Coordinatore della Segreteria politica nazionale e Vice-Segretario nazionale per lo Sviluppo e l’Organizzazione della D.C. dott. SERGIO MARTUSCELLI (Roma).

Nel comunicato stampa che indice la manifestazione si fa esplicito riferimento ad una protesta contro la “modifica alla legge quadro dei noleggiatori attraverso l’inserimento di pesanti restrizioni nel milleproroghe 2008 senza un iter parlamentare regolare, così come garantito dalla Costituzione italiana.

Una modifica rimasta sospesa da ben dieci anni e che, in mancanza di atti ufficiali del governo cosidetto “del cambiamento”, dovrebbe entrare in vigore dal 1 gennaio 2019.

I manifestanti indendono sensibilizzare l’opinione pubblica sulle pesanti conseguenze della nuova normativa e chiedere al governo perlomeno una ulteriore proroga della sospensione dell’efficacia della modifica di legge, al fine di rivisitare la legge quadro per gli autoservizi pubblici, non certo in linea con i principi moderni concernenti il trasporto delle persone.

Un provvedimento, quello che si contesta, che mette a repentaglio qualcosa come 80.000 imprese italiane e di 200.000 unità lavorative che mantengono le proprie famiglie con il lavoro di noleggiatore”.

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Dott. MARTUSCELLI SERGIO – ROMA

Coordinatore della Segreteria politica nazionale della Democrazia Cristiana

cell. 393-8981186 * sergio.martuscelli@dconline.info

 

3 Responses to "Anche una delegazione ufficiale della Democrazia Cristiana sarà presente domani (29-11-2018) a Roma alla manifestazione indetta dalle aziende NCC"

  1. Alessandro Pinto   28 novembre 2018 il 21:20

    Egregio Dott. Martusciello, una presa di posizione in difesa degli NCC reputo che sia un’azione discriminatoria nei confronti delle istanze dei Taxi ovvero white cab di Roma. In questa “giungla”
    che si è creata negli anni,
    reputo che occorra un puo’ di
    buon senso e considerare
    anche le istanze dei Taxi
    romani e trovare una
    via di possibile convergenza
    sulle differenti posizioni.
    Essere partigiani solo di una
    parte, indurra’ molti della
    categoria dei Taxi di Roma a prendere le distante dalle dalla D.C. e ciò non è in coerenza con lo spirito della D.C. ,in quanto si auspica una politica di intese convergenti.
    Cordialmente.
    A. Pinto
    Segretario Regionale D.C. Lazio.

  2. Andrea   29 novembre 2018 il 9:27

    Parlate di discriminazione quando la sindaca di roma copre le vostre nefandezze scendendo un piazza con vou? Dove è la vostra coerenza.. vergognatevi

  3. Nicola   29 novembre 2018 il 12:47

    @Alessandro Pinto a parte il fatto che le distanze dalla D.C. l’avete presa quando avete sottoscritto il patto storico con Alemanno e non certo da oggi, Poi la partecipazione non significa essere PRO NCC e CONTRO TAXI, bensì la consapevolezza che una legge del 1992 non adeguata ai tempi moderni deve essere adeguata con il confronto dei rappresentanti delle categorie. Se poi, come alcuni tassisti, si cerca di far passare l’idea che NCC significa abusivo e TAXI equivale a legalità…beh, inutile parlarne! Infatti come gli NCC non rientrano in rimessa, esattamente allo stesso modo i TAXI svolgono servizio su CHIAMATA che sarebbe altrettanto “illegale” oltre alla diseguaglianza che gli NCC pagano IVA e i tassisti NO. Pertanto, qualunque essere umano con l’intelligenza nella media capisce che la legge è inadeguata e va cambiata rispettando le esigenze lavorative di entrambe le categorie che oltretutto hanno una clientela DIVERSIFICATA. Saluti Nicola Gallo