Governanti allo sbaraglio: iI cosiddetto “Governo del cambiamento” è in realtà un ritorno alla peggiore vecchia politica !

Governanti allo sbaraglio: iI cosiddetto “Governo del cambiamento” è in realtà un ritorno alla peggiore vecchia politica !

di ANGELO SANDRI * www.ilpopolo.news * www.democraziacristianaonline.it

Governanti allo sbaraglio: il cosiddetto “Governo del cambiamento” è in realtà un ritorno alla peggiore vecchia politica !

Pesanti critiche al Governo giallo-verde da parte della Federazione “DEMOCRAZIA CRISTIANA”.

L’intervento dell’esponente della D.C. Dott. Franco De Simoni (Roma), Vice-Presidente nazionale dell’Associazione Iscritti D.C. 1993.

Pesanti critiche vengono mosse dalla Federazione “DEMOCRAZIA CRISTIANA” all’attuale Governo giallo-verde, definito “Governo del cambiamento”, ma in realtà una “acc0zzaglia” improvvisata che mira soltanto a gestire solo il potere n totale dispregio delle più elementari norme della democrazia e del tutto incurante di quei principi di sovranità popolare di cui – ma solo a parole – questi improvvisati Governanti si riempiono la bocca !

Continua ad andare in scena dunque la non piacevole trasmissione dei “Governanti allo sbaraglio” !

Di questo profondo malessere, sempre più diffuso in vasti strati dell’elettorato italiano si fa portavoce il dott. FRANCO DE SIMONI (Roma), esponente politico apicale della Federazione “Democrazia Cristiana” e Vice-Presidente nazionale della Associazione Iscritti D.C. 1993.

<< La maggioranza nazional-qualunquista che ci governa – esordisce Franco De Simoni – vuole accreditarsi a tutti i costi come “Governo del cambiamento” .  E finora con i mille annunci urlati (ma senza aver messo in pratica nessuna seria decisione politica) l’unica cosa che è cambiata rispetto agli anni passati è che abbiamo un governo che nei suoi primi tre mesi ha fatto solo un provvedimento che danneggia i rapporti di lavoro dei (troppi)  giovani che hanno lavori precari.

Certo ha anche dichiarato guerra a tutti gli equilibri politici ed economici nazionali e internazionali su cui l’Italia si è costruita. E vedremo dove questo ci porterà.

Quando il Ministro dei rapporti con l’Europa si dice disponibile a modificare il rapporto dell’Italia con l’Europa passando armi e bagagli ad un rapporto privilegiato economico-finanziario con la Russia di Putin è certo in una logica di cambiamento. Ma siamo sicuri che questo e’ il cambiamento che ci vuole per l’Italia? Passare nella sfera d’influenza dei paesi orientali e smontare l’Unione Europea?

Quando nel governo giallo-verde ci si orienta a ri-nazionalizzare le imprese privatizzate (purtroppo non sempre bene) da trent’anni ad oggi, siamo sicuri che si tratta di un cambiamento utile per l’Italia?

Non serve ricordare, credo, che se lo Stato ricomprasse le grandi aziende o le concessioni che ha venduto (sempre a causa del suo elevatissimo debito pubblico) dovrebbe trovare centinaia di miliardi per poter riacquistare.

“Cambiamento” e’ anche influenzare con “fake news” diffuse in gran quantità dai più diversi e lontani paesi esteri? È questo il nuovo modo di comunicare con l’opinione pubblica?  Io dico – prosegue Franco De Simoni – che non fa parte della mia cultura democratica e non mi piace proprio tutto questo. E credo che non ci sia un solo democristiano che possa non essere d’accordo su questi principi.

I giovani politici di oggi,  che hanno formato la loro cultura politica con i “tweet”, parlano ormai per slogan e frasi brevi. Non hanno mai partecipato a un dibattito con un contraddittorio. Sono incapaci di spiegare e argomentare in modo articolato la grande complessità dei problemi e di affrontarli senza semplificazioni e banalizzazioni.

Se la politica è, come è, l’arte del possibile e delle mediazioni, questi “governanti allo sbaraglio” non fanno Politica, ma solo annunci e propaganda. Non è quello che serve all’Italia in questo periodo storico nel quale l’internazionalizzazione dell’economia, della finanza, dei rapporti politici rendono ormai il mondo sempre più interconnesso. È un processo storico ormai irreversibile. Il “cambiamento” di questo governo nazional-qualunquista vuole cambiare anche il corso della storia del mondo?

“Cambiamento” di per sè è una parola vuota se non si spiega con quale percorso, in quale direzione e verso quale obiettivo si vuole andare.  “Cambiamento è anche la “decrescita felice” (che significa deindustrializzazione) che vogliono quelli del “Mo Vi Mento” 5 Stelle: ma siamo sicuri che questa è la scelta migliore per il futuro delle giovani generazioni e del nostro Paese?

“Cambiamento” e’ anche l’approccio autoritario di chi vuole stravolgere la Costituzione materiale (e anche quella sostanziale) saltando a pie’ pari i corpi intermedi, le istituzioni previste dalla Costituzione e ogni forma di confronto.  C’è fra loro chi vede i dibattiti in Parlamento come una fastidiosa e inammissibile perdita di tempo.

A me tutto questo siffatto “cambiamento” non piace proprio. Non lo trovo coerente con la mia storia e con la mia formazione politica. Più che di cambiamento mi pare meglio parlare di un ritorno alla vecchia e deleteria politica dei continui rinvii per non decidere, delle illusioni e delle false promesse impossibili da mantenere.

Questo non significa necessariamente che chi ha governato negli ultimi abbia ben governato. Ma comporta piuttosto che tutti i veri democratici si debbono organizzare per impedire un periodo di decadenza al Paese.

Il fatto che i partiti oggi all’opposizione stiano vivendo un periodo di sbandamento e di ricerca di nuovi programmi e nuovi approcci alla realtà – conclude Franco De Simoni – non dimostra che chi oggi è al governo sta facendo bene.

Dimostra invece l’importanza e la necessità di una opposizione forte e organizzata. E su questo siamo tutti chiamati a lavorare, cominciando dalla ricostruzione di una rete di presenze territoriali che sappia trasformare i bisogni e i problemi dei cittadini in proposte politiche forti>>.

 

ANGELO SANDRI – segreteria.nazionale@dconline.info

342-1876463 * 342-9581946

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Una risposta a "Governanti allo sbaraglio: iI cosiddetto “Governo del cambiamento” è in realtà un ritorno alla peggiore vecchia politica !"

  1. Anonimo   22 Agosto 2018 il 17:42

    GIUNGA TUTTA LA MIA CONDIVIDIONE ALL’ILLUSTRISSIMO NOSTRO GRANDE RAPPRESENTANTE DOTT. FRANCO DE SIMONI CHE TANTO HA SPESO INSIEME A NOI PER ATTUARE LA FEDERAZIONE D.C. NAZIONALE ..HA RAGIONE ..E IN ATTO UNO SCEMPIO DISORTO DI FARE PILITICA DA UNA MASSA DI INCAPACI..SENZA VALORIZZARE LA SOVRANITA’ E LA LIBERTA DEL POPOLO ITALIANO….NOI TUTTI CI AFFIDIAMO A DIO NOSTRO SIGNORE AFFINCHE QUESTI UOMINI E DONNE MEDITASSERO …E FACESSERO SERIAMENTE TUTYO QUELLO CHE DESIDERA LA POPOLAZIONE ..RISPETTARE LA SOVRANITA POPOLARE ..COMM. MARIO DE BENEDITTIS COORD. DELLA SEGRETERIA POLITICA NAZIONALE DELLA D.C.